{"id":87576,"date":"2021-11-17T12:32:34","date_gmt":"2021-11-17T11:32:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/11\/17\/annuario-arpa-laria-siciliana-migliora-e-il-mare-e-in-buona-salute\/"},"modified":"2021-11-17T12:32:34","modified_gmt":"2021-11-17T11:32:34","slug":"annuario-arpa-laria-siciliana-migliora-e-il-mare-e-in-buona-salute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/11\/17\/annuario-arpa-laria-siciliana-migliora-e-il-mare-e-in-buona-salute\/","title":{"rendered":"Annuario Arpa, l\u2019aria siciliana migliora e il mare \u00e8 in buona salute"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 L\u2019aria siciliana migliora in termini di qualit\u00e0 e il mare \u00e8 complessivamente in buona salute. E\u2019 quanto emerge dai dati contenuti nell\u2019Annuario dei dati ambientali 2021, elaborato dall\u2019Arpa, Agenzia regionale per la protezione dell\u2019ambiente. \u00abL\u2019annuario \u2013 spiega l\u2019assessore regionale all\u2019Ambiente, Toto Cordaro \u2013 raccoglie e rielabora in 175 pagine i dati ambientali siciliani di norma riferiti al 2020 sulla base di 62 indicatori che ci danno una lettura chiara della situazione. Monitoraggio e controllo sono strumenti indispensabili per la tutela del territorio, per identificare criticit\u00e0 e definire priorit\u00e0 di azione\u00bb. L\u2019annuario \u00e8 suddiviso in 9 capitoli che abbracciano altrettante aree tematiche: acque marino costiere, acque, qualit\u00e0 dell\u2019aria, certificazioni ambientali, rifiuti, controlli ambientali, suolo e biosfera, ambiente e salute, agenti fisici con riferimento agli obiettivi fissati da Agenda 2030 che mirano allo sviluppo sostenibile.<br \/>Notizie positive in materia di qualit\u00e0 dell\u2019aria in Sicilia. I dati di qualit\u00e0 dell\u2019aria relativi a ossidi di azoto e benzene rilevati nel periodo del lockdown hanno confermato che il traffico veicolare costituisce la principale causa di inquinamento dell\u2019aria negli agglomerati urbani. I dati di monitoraggio dell\u2019Arpa nel corso del 2020 confermano sostanzialmente i dati del 2019. Fa eccezione la drastica riduzione della concentrazione media annua di arsenico nelle polveri sottili (PM10) nella stazione Priolo, che aveva raggiunto concentrazioni molto elevate nel 2018 e nel 2019. Nelle aree industriali si rilevano significative concentrazioni orarie di benzene e idrocarburi non metanici.<br \/>\u00abI dati rilevati dalle stazioni sulla presenza di biossido di azoto e benzene negli agglomerati urbani, ridotti notevolmente durante i mesi di lockdown, ci dicono chiaramente che la riduzione del traffico (auto e navi) ha fatto scendere le concentrazioni \u2013 sottolinea Cordaro \u2013 a conferma di quanto disposto dal Piano regionale di qualit\u00e0 dell\u2019aria che punta alla riduzione del 40 per cento del traffico nelle citt\u00e0, quale misura principe che i Comuni devono adottare per abbassare le emissioni gassose, che \u00e8 l\u2019auspicio del governo Musumeci\u00bb.<br \/>\u00abL\u2019annuario \u2013 spiega Vincenzo Infantino, direttore generale dell\u2019Arpa \u2013 \u00e8 una fotografia di quello che \u00e8 stato il controllo e il monitoraggio dell\u2019ambiente nell\u2019anno di riferimento, mostra lati positivi e negativi laddove si riscontrano situazioni positive vuol dire che si \u00e8 fatto bene ma che si pu\u00f2 migliorare, nei casi in cui i trend sono negativi i dati ci forniscono indicazioni su come agire per migliorare\u00bb.<br \/>\u00abParticolarmente funzionale e innovativa nel suo genere \u2013 spiega Cordaro \u2013 \u00e8 l\u2019applicazione legata al progetto Nose, finanziato dalla Regione, che rende il cittadino protagonista della tutela dell\u2019ambiente in grado di segnalare la presenza di molestie olfattive. Nel 2020 le segnalazioni arrivate dalle AERCA, aree a elevato rischio di impatto ambientale, quali Gela, Milazzo e Siracusa hanno permesso di individuare 38 eventi odorigeni, di cui 9 a Siracusa e 29 a Catania, per molti dei quali \u00e8 stato possibile individuare l\u2019area di origine che l\u2019ha causata\u00bb.<br \/>Nel 2020 \u00e8 stata realizzata anche la nuova rete regionale per il monitoraggio della qualit\u00e0 dell\u2019aria previsto dal Piano di valutazione, con le sue 53 stazioni operative da luglio 2021. Di grande utilit\u00e0 i dati raccolti dalle due stazioni Arpa a Trapani e Siracusa per il monitoraggio sporopollinico che rileva quantit\u00e0 e tipologia di pollini e spore sia di interesse sanitario, per le allergie, che per scopi agronomici e ambientali.<br \/>Gode di buona salute dal punto di vista dello stato degli habitat il mare siciliano. Pi\u00f9 nel dettaglio si assiste al miglioramento di una serie di parametri ma permangono ancora alcuni problemi legati alla presenza di microplastiche, migliora invece la situazione sulla presenza di alga tossica (Ostreopsis) sulle zone costiere che nel 2020 si \u00e8 ridotta notevolmente rispetto al 2019. Per le acque interne, superficiali e sotterranee, il monitoraggio annuale mostra un trend stabile, la situazione rileva non conformit\u00e0 dal punto di vista microbiologico, e quindi le nostre acque hanno bisogno sempre di un sistema di potabilizzazione incisiva, probabilmente per problemi legati alla depurazione e alle pratiche agronomiche.<br \/>Relativamente alle variazioni del consumo del suolo, dall\u2019annuario emerge che la Sicilia si attesta al settimo posto tra le regioni che nel 2020 consumano pi\u00f9 suolo con pi\u00f9 di 400 ettari. E\u2019 Catania la prima citt\u00e0 siciliana (pi\u00f9 34 ettari), all\u2019ottavo posto fra le citt\u00e0 italiane con la maggiore quantit\u00e0 di territorio trasformato in un anno. Positivo il dato sui controlli dei campi elettromagnetici: 27 gli interventi di controllo su sorgenti in 58 Comuni siciliani, nel 97 per cento dei casi i rilievi sono stati inferiori al limite di attenzione.<br \/>Sul fronte rifiuti un trend complessivamente in netto miglioramento si riscontra a livello regionale per la raccolta differenziata. Secondo i dati elaborati dall\u2019Arpa, in Sicilia si passa da una raccolta differenziata media del 29,53 per cento del 2018 a una percentuale del 38,52 per cento, vale a dire oltre 680mila tonnellate di rifiuti urbani differenziati (secondo l\u2019ultimo dato ufficiale rilevabile immesso al catasto regionale riferito al 2019); un trend positivo che alza di 9 punti la raccolta differenziata, pur permanendo le criticit\u00e0 delle aree metropolitane di Palermo, Messina e Catania che si attestano su una media del 30 per cento. In generale dal 2014 si \u00e8 passati dal 12,46 per cento al 38,52 per cento (del 2019) ovvero da 292mila a 860 mila tonnellate di rifiuti differenziati raccolti.<br \/>L\u2019annuario dedica anche una sezione ai dati e numeri forniti dai 4 laboratori Arpa sul territorio, a Palermo, Ragusa, Catania e Siracusa, dove vengono conferiti e analizzati i campioni frutto delle attivit\u00e0 di monitoraggio specifiche: nel 2020 analizzati 6.085 campioni e oltre 227 mila determinazioni eseguite, oltre a focus di approfondimento su alcune progettualit\u00e0 e attivit\u00e0 di ricerca portate avanti dall\u2019Agenzia.<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 L\u2019aria siciliana migliora in termini di qualit\u00e0 e il mare \u00e8 complessivamente in buona salute. 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