{"id":86879,"date":"2021-11-11T15:07:35","date_gmt":"2021-11-11T14:07:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/11\/11\/la-commissione-ue-rivede-al-rialzo-la-crescita-italiana\/"},"modified":"2021-11-11T15:07:35","modified_gmt":"2021-11-11T14:07:35","slug":"la-commissione-ue-rivede-al-rialzo-la-crescita-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/11\/11\/la-commissione-ue-rivede-al-rialzo-la-crescita-italiana\/","title":{"rendered":"La Commissione Ue rivede al rialzo la crescita italiana"},"content":{"rendered":"<div>BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) &#8211; La Commissione europea, nelle previsioni economiche autunnali, ha rivisto al rialzo la crescita del Pil italiano al +6,2% per il 2021, rispetto alla stima precedente di un +5%, per poi proseguire al 4,3% nel 2022 (4,% precedente) e al 2,3% nel 2023. Il rapporto tra debito pubblico e Pil \u00e8 destinato a diminuire dal 155,6% del 2020 al al 154,4 di quest&#8217;anno, proseguendo poi il calo anche nel 2022 (151,4%) e nel 2023 (151%). Secondo la Commissione &#8220;dopo essere salito al 9,6% del Pil nel 2020, il disavanzo nominale dovrebbe diminuire marginalmente al 9,4% nel 2021&#8221; grazie &#8220;al rimbalzo dell&#8217;attivit\u00e0 economica abbia aumentato le entrate del governo, compensando ampiamente l&#8217;aumento della spesa correlato alle misure politiche&#8221;. Inoltre si prevede che &#8220;la domanda interna, in particolare la forte spesa per investimenti, sosterr\u00e0 la crescita&#8221;.<br \/>Secondo la Commissione l&#8217;economia dell&#8217;UE si sta riprendendo pi\u00f9 rapidamente del previsto dalla recessione dovuta alla pandemia. Con l&#8217;avanzare delle campagne di vaccinazione e la progressiva revoca delle restrizioni, in primavera \u00e8 ripresa la crescita e si \u00e8 protratta senza interruzioni in estate, sostenuta dalla riapertura dell&#8217;economia. Nonostante le crescenti turbolenze, secondo le proiezioni l&#8217;economia dell&#8217;UE continuer\u00e0 a espandersi nel periodo oggetto delle previsioni, raggiungendo un tasso di crescita del 5%, del 4,3% e del 2,5% rispettivamente nel 2021, 2022 e 2023.<br \/>Le previsioni indicano che nel 2021 e nel 2022 i tassi di crescita per la zona euro saranno identici a quelli previsti per l&#8217;UE, mentre nel 2023 il tasso di crescita per la zona euro sar\u00e0 pari al 2,4 %. Queste prospettive dipendono in larga misura da due fattori: l&#8217;evoluzione della pandemia di COVID-19 e il ritmo con cui l&#8217;offerta si adegua alla rapida inversione della domanda a seguito della riapertura dell&#8217;economia.<br \/>La fase espansiva continuer\u00e0 a essere trainata dalla domanda interna. I miglioramenti nei mercati del lavoro e la prevista diminuzione del risparmio dovrebbero contribuire a mantenere sostenuta la spesa per i consumi. Anche l&#8217;attuazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF) sta iniziando a svolgere un ruolo importante nel promuovere gli investimenti pubblici e privati.<br \/>Lo slancio della crescita si trova per\u00f2 di fronte a nuove turbolenze. Strozzature e interruzioni nell&#8217;offerta a livello mondiale pesano sull&#8217;attivit\u00e0 nell&#8217;UE, in particolare sul suo settore manifatturiero altamente integrato. Inoltre, dopo il brusco calo registrato nel 2020, i prezzi dell&#8217;energia, in particolare del gas naturale, sono cresciuti a un ritmo tumultuoso nell&#8217;ultimo mese e sono ora ben al di sopra dei livelli pre-pandemia. Questi fattori sono destinati a pesare sui consumi e sugli investimenti.<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) &#8211; La Commissione europea, nelle previsioni economiche autunnali, ha rivisto al rialzo la crescita del Pil italiano al +6,2% per il 2021, rispetto alla stima precedente di un +5%, per poi proseguire al 4,3% nel 2022 (4,% precedente) e al 2,3% nel 2023. 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