{"id":86581,"date":"2021-11-09T13:07:33","date_gmt":"2021-11-09T12:07:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/11\/09\/covid-e-fake-news-per-614-cittadini-laziali-informazione-confusa\/"},"modified":"2021-11-09T13:07:33","modified_gmt":"2021-11-09T12:07:33","slug":"covid-e-fake-news-per-614-cittadini-laziali-informazione-confusa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/11\/09\/covid-e-fake-news-per-614-cittadini-laziali-informazione-confusa\/","title":{"rendered":"Covid e fake news, per 61,4% cittadini laziali informazione confusa"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Il tema della comunicazione, dell&#8217;informazione e delle fake news durante la pandemia relativamente al Lazio, sono al centro del rapporto &#8220;Fake news e sfiducia, il ruolo delle associazioni consumeristiche per la ripartenza&#8221;, promosso dall&#8217;Unione Generale Consumatori (Ugcons), presentato a Palazzo Wedekind a Roma. In particolare, 6 cittadini laziali su 10 dichiarano di conoscere il significato del termine &#8220;fake news&#8221;, il 52,8% delle donne, il 47,2% degli uomini, il 26,7% delle persone di et\u00e0 compresa tra i 25 e i 34 anni e il 25,6% delle persone tra i 35-44 anni. Quando \u00e8 stata chiesta la definizione di fake news solo il 51,8% dei cittadini del Lazio ha risposto correttamente individuando le due caratteristiche principali, ovvero la falsit\u00e0 delle notizie diffuse e la volontariet\u00e0 di manipolare l&#8217;opinione pubblica. Alla domanda &#8220;come distingue una fonte autorevole da un sito che diffonde una fake news?&#8221;, il 77,8% risponde &#8220;considero fonti autorevoli i siti delle notizie e delle testate giornalistiche nazionali&#8221;. Successivamente \u00e8 stato chiesto &#8220;cosa \u00e8 veramente importante prima di condividere una notizia?&#8221;. Il 78,9% ha risposto &#8220;condividere il punto di vista della notizia&#8221; seguito da &#8220;verificare l&#8217;autenticit\u00e0 della notizia&#8221; (61,2%) e &#8220;leggere con attenzione la notizia&#8221; (55,2%). <br \/>Per gli intervistati, i principali artefici della creazione e diffusione di fake news sono i siti non ufficiali (66,7%). <br \/>I principali canali d&#8217;informazione utilizzati per raccogliere notizie durante il lockdown sul Covid-19 sono stati la televisione (84,8%), i siti web istituzionali (52,8%), i giornali online (33,3%), i social media (24,9%). Amici, conoscenti, parenti sono stati la fonte di informazione per quattro cittadini laziali su dieci, mentre il medico di base e lo specialista sono stati interpellati per raccogliere informazioni sul Covid-19 dal 29,5%. Confrontando le stesse fonti nel periodo di post-pandemia acuta, \u00e8 interessante notare come crescano significativamente la figuradel medico di base e quella del farmacista (rispettivamente +6% e +13,1%). E&#8217; aumentato sensibilmente l&#8217;utilizzo della radio ed \u00e8 tornata ad avere un ruolo importante la figura di scuola\/insegnanti, complice la riapertura delle lezioni in presenza. Tra le varie fonti di informazione, quelle pi\u00f9 affidabili per i cittadini del Lazio sono il medico specialista (91,8%), i siti web istituzionali (89,3%) e il medico di base (74,9%). Va meglio la radio della televisione per quanto riguarda il livello di affidabilit\u00e0 (rispettivamente al 66,7% e 61,5%).<br \/>Il 67,1% degli intervistati dichiara di aver utilizzato da &#8220;2 a 4 fonti di informazione&#8221;, solo il 9,2% &#8220;pi\u00f9 di 4 o tutte le fonti disponibili&#8221; per informarsi sul Covid-19. L&#8217;opinione pubblica del Lazio non risparmia giudizi severi: &#8220;disorientante&#8221; (69,4%), &#8220;confusiva&#8221; (61,4%), &#8220;ansiogena&#8221; (55,3%) e &#8220;di base&#8221; (53,7%). <br \/>I sentimenti positivi sono relegati agli ultimi cinque posti: comunicazione &#8220;chiara&#8221; (13,8%), &#8220;equilibrata&#8221; (11,9%),&#8221;competente&#8221; (10,7%), &#8220;autorevole&#8221; (5,9%), &#8220;tranquillizzante&#8221; (3,1%). Quasi la totalit\u00e0 degli intervistati (91,4%) ritiene che &#8220;la comunicazione ricevuta dalle Istituzioni durante la pandemia \u00e8 stata superficiale e solo a volte chiara e concreta&#8221;. <br \/>A otto cittadini del Lazio su dieci \u00e8 capitato di imbattersi in informazioni raccolte su web e social network in seguito rivelatesi false o sbagliate: il 48,7% dichiara di essersi imbattuto in notizie false\/sbagliate &#8220;almeno una volta al mese&#8221;, solo il 6,7% sembra essere &#8220;immunizzato dalle fake news sul Covid-19&#8221;. Tra le varie &#8220;ricette&#8221; auspicate per limitare la diffusione delle fake news, al primo posto troviamo &#8220;l&#8217;obbligo di rimozione delle fake news una volta trovate&#8221; (42,7%) seguito &#8220;dall&#8217;obbligo della verifica delle notizie e delle fonti&#8221; (31,4%). Solo due cittadini del Lazio su dieci dichiarano di conoscere l&#8217;esistenza di una sezione &#8220;anti-bufale&#8221; sul sito ufficiale del ministero della Salute. La maggiore confusione riguarda il vaccino: rispetto alla sua utilit\u00e0, alla sua efficacia, alla sua sicurezza. Altre aree ambigue per i consumatori della regione Lazio sono rappresentate da ci\u00f2 che potrebbe limitare i danni provocati dal Covid-19: dalla &#8220;vitamina C&#8221; al &#8220;caldo&#8221;, dalla &#8220;candeggina&#8221; ai &#8220;repellenti contro le zanzare&#8221;, fino ad arrivare &#8220;all&#8217;uso simultaneo dipi\u00f9 mascherine&#8221;.<br \/>Secondo Laura Aria, commissario Agcom, &#8220;l&#8217;Autorit\u00e0 ha nelle sue corde il compito di tutelare il pluralismo, garantendo la libert\u00e0 di espressione che \u00e8 un diritto fondamentale sancito dalla Costituzione. L&#8217;Autorit\u00e0 fa in modo che siano presenti pi\u00f9 voci verificando la concorrenza e il diritto del consumatore a essere informato. La comunicazione dei media ha effetti importanti sulla socialit\u00e0 dell&#8217;individuo, pertanto ha bisogno di regole ben precise. Il problema delle piattaforme social \u00e8 che non esiste una responsabilit\u00e0 editoriale. Per questo sono state previste a livello europeo normative pi\u00f9 stringenti per contrastare fenomeni distorsivi come il dilagare delle fake news e la profilazione dei cittadini, al fine di preservare la trasparenza e l&#8217;accountability mediante la verifica degli algoritmi&#8221;.<br \/>Per Paolo Mattei, presidente di Ugcons, &#8220;con il Rapporto siamo andati al centro di un fenomeno come la proliferazione incontrollata delle fake news. Con la pandemia \u00e8 subentrato un elemento emozionale, un motore che ha ulteriormente alimentato la circolazione delle notizie false. La disinformazione che attraverso i media riceviamo quotidianamente \u00e8 preoccupante. E&#8217; opportuno, dunque, comprendere la percezione della fake news all&#8217;interno della popolazione. In tale prospettiva, il ruolo dell&#8217;Ugcons vuole essere quello di educare i cittadini a una maggiore consapevolezza con il fine di tutelare il loro diritto ad essere informati&#8221;. Domenico Colotta, presidente di Assocomunicatori, ha posto l&#8217;attenzione sul fenomeno dell&#8217;infodemia: &#8220;L&#8217;immensa ricchezza informativa non corrisponde a un accrescimento della conoscenza, tantomeno della verit\u00e0. Perdiamo il 75% delle notizie e quello che rimane \u00e8 mescolato a fake news, notizie incomplete e informazioni false. Si potrebbe dire che oggi le notizie non puntano alla verit\u00e0, ma alla viralit\u00e0. L&#8217;iper comunicazione, tuttavia, non aiuta ad agire meglio, ma alimenta uno stato di paura che ci rende pi\u00f9 manipolabili. In questo caso \u00e8 fondamentale il ruolo delle agenzie di comunicazione, delle fonti legittimate, di quanti hanno responsabilit\u00e0 editoriali e del Governo stesso. L&#8217;informazione &#8216;pulit\u00e0 &#8211; ha concluso Colotta &#8211; \u00e8 divenuta una precondizione delle moderne democrazie, in special modo oggi in cui i tempi di decisione sono diventati brevissimi&#8221;.<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Il tema della comunicazione, dell&#8217;informazione e delle fake news durante la pandemia relativamente al Lazio, sono al centro del rapporto &#8220;Fake news e sfiducia, il ruolo delle associazioni consumeristiche per la ripartenza&#8221;, promosso dall&#8217;Unione Generale Consumatori (Ugcons), presentato a Palazzo Wedekind a Roma. 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