{"id":85852,"date":"2021-11-03T12:07:38","date_gmt":"2021-11-03T11:07:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/11\/03\/il-vento-di-maserati-ghibli-soffia-da-55-anni\/"},"modified":"2021-11-03T12:07:38","modified_gmt":"2021-11-03T11:07:38","slug":"il-vento-di-maserati-ghibli-soffia-da-55-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/11\/03\/il-vento-di-maserati-ghibli-soffia-da-55-anni\/","title":{"rendered":"Il vento di Maserati Ghibli soffia da 55 anni"},"content":{"rendered":"<div>MODENA (ITALPRESS) &#8211; Maserati festeggia il 55esimo anniversario di Ghibli. Il 3 novembre 1966 debuttava sulla scena mondiale, presso lo stand Ghia del Salone di Torino, Maserati Ghibli, una nuova interpretazione del concetto di vettura gran turismo, un coup\u00e8 a due posti disegnato da Giorgetto Giugiaro. Il nome richiamava un vento, una tradizione che si rinnova ancora oggi nella nuova Era della Casa del Tridente con Grecale. Ghibli \u00e8 un vento forte e caldo del Nord Africa capace di trasportare una grande quantit\u00e0 di sabbia: una scelta non casuale in quanto la vettura si caratterizza per la velocit\u00e0 e per il &#8220;calore&#8221; del suoi contenuti tecnici e stilistici. Presentando Ghibli, Maserati propose una vettura dall&#8217;impronta sportiva, ma non esasperata: il motore era un nuovo progetto basato sull&#8217;esperienza del ben noto 8 cilindri, usato dalla Mexico, capace di erogare una potenza di 330 cavalli nella versione 4.700 cc, a cui fece seguito una ancora pi\u00f9 prestazionale versione da 4.900 cc.<br \/>Per lasciare pi\u00f9 spazio allo stile abbassando l&#8217;altezza del cofano, il motore venne dotato di carter secco, soluzione prettamente di stampo racing, che lo vedeva montato sul telaio, di tipo tubolare, in posizione molto bassa. Questa soluzione permetteva di conferire alla vettura quel caratteristico aspetto aggressivo e slanciato che fu uno dei cardini del suo successo.<br \/>Il design venne affidato alla Ghia che in quel periodo si serviva dell&#8217;opera creativa e progettuale di Giorgetto Giugiaro. Il dettaglio stilistico pi\u00f9 significativo, che segna un deciso cambiamento con i modelli che precedevano Ghibli, era l&#8217;integrazione dei volumi: non c&#8217;\u00e8 distinzione tra corpo vettura e abitacolo, che non \u00e8 n\u00e8 separato n\u00e8 sovrapposto, bens\u00ec allineato in un&#8217;unica superficie. Se le linee sono geometriche e tese, la mano di Giugiaro garantisce di smussare il senso di rigidezza. La novit\u00e0 di stile pi\u00f9 evidente \u00e8 il frontale, decisamente originale per Maserati: i fari sono a scomparsa e la calandra \u00e8 sottilissima occupando tutto il frontale della vettura. Al centro rimane, pur se in dimensioni ridotte, il logo Tridente. La vista laterale valorizza la linea slanciata di Ghibli: cofano lungo e basso, parabrezza molto inclinato, proporzioni perfette senza alcun decoro superfluo. Il montante triangolare posteriore assume una propria identit\u00e0, diventando un elemento iconico ripreso anche in successivi modelli della Casa del Tridente. I cambiamenti rispetto al passato si notano, inoltre, nella concezione degli interni a due posti secchi, laddove le strumentazioni sono integrate in un disegno d&#8217;insieme che prevale sui singoli elementi. Il risultato \u00e8 una gran turismo che si mantiene fedele allo stile esclusivo, di lusso, potenza, comfort, ma con un&#8217;anima racing, che da sempre contraddistingue le vetture Maserati.<br \/>Dopo la presentazione del 3 novembre 1966 al Salone di Torino, Ghibli veniva lanciata sul mercato nel 1967. L&#8217;anno successivo fu protagonista di un restyling degli interni e, a richiesta, poteva essere dotata anche di cambio automatico, oltre che del cambio manuale a 5 rapporti. Dal 1969 venne proposta anche la versione Spyder, eventualmente equipaggiata con hard-top, e un anno pi\u00f9 tardi entrambi i modelli vennero offerti anche con motore 4.900 cc, assumendo la sigla di Ghibli SS. In questa conformazione la vettura rafforz\u00f2 ulteriormente la sua solida posizione di mercato. In tutto, tra il 1967 e il 1972, sono state prodotte 128 Ghibli Spyder e oltre 1.200 Ghibli coup\u00e8: un esemplare fu acquistato da Henry Ford (nipote del fondatore), per posizionarla nella hall del Ford Product Development Center di Detroit, presentandola come un esempio da seguire e una fonte di ispirazione. Un&#8217;ispirazione che non venne meno alla Casa del Tridente: Ghibli \u00e8 da sempre considerata una vettura iconica. Nel 2013 Maserati decise di presentare un nuovo modello, riproponendo il nome Ghibli per una berlina sportiva e iniziando cos\u00ec un&#8217;altra storia di successi.<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MODENA (ITALPRESS) &#8211; Maserati festeggia il 55esimo anniversario di Ghibli. Il 3 novembre 1966 debuttava sulla scena mondiale, presso lo stand Ghia del Salone di Torino, Maserati Ghibli, una nuova interpretazione del concetto di vettura gran turismo, un coup\u00e8 a due posti disegnato da Giorgetto Giugiaro. 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