{"id":85708,"date":"2021-11-02T09:17:33","date_gmt":"2021-11-02T08:17:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/11\/02\/blitz-antidroga-a-palermo-58-misure-cautelari-spaccio-anche-a-scuola\/"},"modified":"2021-11-02T10:00:55","modified_gmt":"2021-11-02T09:00:55","slug":"blitz-antidroga-a-palermo-58-misure-cautelari-spaccio-anche-a-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/11\/02\/blitz-antidroga-a-palermo-58-misure-cautelari-spaccio-anche-a-scuola\/","title":{"rendered":"Blitz antidroga a Palermo, 58 misure cautelari. Spaccio anche a scuola"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Maxi blitz antidroga a Palermo. I carabinieri della Compagnia San Lorenzo hanno eseguito 58 provvedimenti cautelari \u2013 emessi dal Gip di Palermo al termine di indagini dirette dalla locale Direzione distrettuale antimafia, coordinata dal Procuratore aggiunto Salvatore De Luca \u2013 per associazione finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. Nell\u2019operazione \u201cNemesi\u201d 37 persone sono finite in carcere, 20 ai domiciliari, per una \u00e8 stato disposto l\u2019obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.  <br \/>L\u2019indagine, condotta dai carabinieri tra febbraio e luglio del 2018, ha permesso di affermare \u201cl\u2019esistenza di un\u2019organizzazione criminale dedita al traffico di sostanze stupefacenti nel quartiere Sperone di Palermo e di individuarne struttura, dinamiche e strategie criminali\u201d. <br \/>Tra gli aspetti di rilievo, evidenziano gli inquirenti, il coinvolgimento di interi nuclei familiari, pronti ad avvalersi anche di minorenni per la cessione di stupefacenti. Appurato come gli spacciatori usassero, indistintamente, gli inospitali meandri degli edifici, le strette vie del quartiere, le abitazioni dei promotori e, addirittura, le camerette dei figli minori, con funzioni di stoccaggio, lavorazione e spaccio di stupefacenti.<br \/>E\u2019 emerso inoltre come l\u2019attivit\u00e0 di spaccio avvenisse nei pressi della scuola del quartiere, a favore di innumerevoli acquirenti che accorrevano anche da altre province siciliane. \u201cSi \u00e8 accertato come lo spaccio di cocaina, crack, hashish e marijuana, rappresenti, di sovente, una delle principali fonti di sostentamento per intere famiglie, i cui membri, tranne rari casi di colpevole connivenza, risultano integralmente partecipi alle attivit\u00e0 delittuose\u201d. <br \/>Sono, inoltre, stati individuati i due canali di approvvigionamento degli stupefacenti, gestiti da 3 degli odierni indagati, con precedenti penali e gravitanti nell\u2019orbita della criminalit\u00e0 organizzata. E\u2019 stato delineato l\u2019organigramma dell\u2019associazione, con un vertice che gestiva il rifornimento, le strategie di spaccio e raccoglieva i proventi dell\u2019attivit\u00e0, da cui dipendevano ben tre distinte compagini criminali, ognuna con a capo una famiglia che organizzava autonomamente la propria \u201cpiazza di spaccio\u201d e impartiva precise direttive ai propri pusher. L\u2019autonomia gestionale riconosciuta dal vertice del sodalizio ai promotori dei tre gruppi in cui si diramava l\u2019organizzazione \u201cconferiva maggiore fluidit\u00e0 rispetto a<br \/>una struttura rigidamente gerarchizzata, lasciando per\u00f2 intatto il vincolo associativo e la consapevolezza negli indagati del perseguimento di uno scopo comune\u201d, affermano i carabinieri. <br \/>Un ruolo fondamentale \u00e8 stato riconosciuto alle madri, alle mogli e alle conviventi dei capi delle compagini, le quali \u201ccollaboravano nella direzione delle attivit\u00e0 criminali, nei<br \/>contatti con i fornitori e nel tenere la contabilit\u00e0 delle \u2018piazze di spacci\u00f2, pronte anche a subentrare, all\u2019occorrenza, per garantire continuit\u00e0 allo spaccio in caso di arresto di uno<br \/>dei promotori; il presunto sodalizio criminale aveva a disposizione magazzini e interi appartamenti, in cui i sodali si riunivano per decidere le strategie dell\u2019organizzazione, spartirsi i proventi o rifornire i pusher impegnati nelle \u2018piazz\u00e8. Tali siti venivano utilizzati per lo stoccaggio di<br \/>marijuana e hashish e come laboratori per \u2018cucinar\u00e8 e \u2018basar\u00e8 la cocaina per la produzione del crack\u201d. Sempre stando a chi indaga \u201cil vincolo associativo era talmente forte che parte dei profitti erano redistribuiti per il sostentamento delle famiglie dei detenuti e il pagamento delle relative spese legali\u201d. <br \/>Inoltre, i pusher operativi su strada erano organizzati su turni per garantirne la piena attivit\u00e0 anche di notte. Le piazze di spaccio garantivano profitti stimati nell\u2019ordine di 1,5 milioni di euro su base annua. <br \/>Nel corso dell\u2019attivit\u00e0 sono state arrestate in flagranza 37 persone, segnalate alla Prefettura quali acquirenti in 56 e sequestrati circa 3 kg di droga e oltre 6.000 euro in contanti.<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Maxi blitz antidroga a Palermo. I carabinieri della Compagnia San Lorenzo hanno eseguito 58 provvedimenti cautelari \u2013 emessi dal Gip di Palermo al termine di indagini dirette dalla locale Direzione distrettuale antimafia, coordinata dal Procuratore aggiunto Salvatore De Luca \u2013 per associazione finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. 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