{"id":84986,"date":"2021-10-26T13:07:33","date_gmt":"2021-10-26T11:07:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/10\/26\/ictus-il-fattore-tempo-decisivo-per-salvare-vite\/"},"modified":"2021-10-26T13:07:33","modified_gmt":"2021-10-26T11:07:33","slug":"ictus-il-fattore-tempo-decisivo-per-salvare-vite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/10\/26\/ictus-il-fattore-tempo-decisivo-per-salvare-vite\/","title":{"rendered":"Ictus, il fattore tempo decisivo per salvare vite"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Debolezza da un lato del corpo, bocca storta, difficolt\u00e0 a parlare o comprendere (afasia), muovere con minor forza un braccio, una gamba o entrambi, vista sdoppiata o campo visivo ridotto, mal di testa violento e improvviso, insorgenza di uno stato confusionale, non riuscire a coordinare i movimenti n\u00e8 stare in equilibrio: questi sintomi, tutti o in parte, indicano che potrebbe trattarsi di ictus cerebrale.<br \/>&#8220;Il 29 ottobre si celebra, come ogni anno, la Giornata Mondiale contro l&#8217;Ictus Cerebrale e la World Stroke Organization ha voluto &#8211; per l&#8217;edizione 2021 &#8211; accendere i riflettori su quanto sia importante il riconoscimento tempestivo dei sintomi, lanciando il tema &#8220;Minutes can save lives&#8221;: i minuti cio\u00e8 possono salvare vite umane, perch\u00e8 quando si tratta di ictus ogni perdita di tempo pu\u00f2 causare problemi. 1 persona su 4 verr\u00e0 colpita da ictus nel corso della propria vita, ma ogni minuto \u00e8 prezioso&#8221;: basti pensare che per ogni secondo che si ritarda dopo l&#8217;ictus vengono bruciati 32mila neuroni e per ogni minuto ben 1,9 milioni&#8221;, dichiara Andrea Vianello, neopresidente di A.L.I.Ce. Italia Odv (Associazione per la Lotta all&#8217;Ictus Cerebrale).<br \/>&#8220;L&#8217;ictus \u00e8 una patologia tempo-dipendente &#8211; afferma il professore Mauro Silvestrini, Presidente dell&#8217;Italian Stroke Association (ISA) e Responsabile della Clinica Neurologica Ospedali Riuniti di Ancona. I risultati positivi che possono essere ottenuti grazie alle terapie disponibili (trombolisi e trombectomia meccanica) sono strettamente legati, infatti, alla precocit\u00e0 con cui si interviene. E&#8217; dunque fondamentale riconoscere il prima possibile i sintomi e chiamare il 112 per poter arrivare in tempi rapidi in Ospedale. In questo modo si pu\u00f2 pensare di ridurre non solo il rischio di mortalit\u00e0, ma anche di evitare ictus particolarmente gravi, cercando di limitare danni futuri e soprattutto le conseguenze di disabilit\u00e0, molto spesso invalidanti, causati da questa malattia&#8221;.<br \/>Se compare anche uno solo dei sintomi precedentemente illustrati, \u00e8 necessario chiamare subito il 112 (in quelle regioni dove \u00e8 attivo il numero unico di emergenza) o il 118 perch\u00e8 \u00e8 fondamentale che la persona venga portata il pi\u00f9 rapidamente possibile negli ospedali, possibilmente dotati dei centri organizzati per il trattamento, cio\u00e8 le Unit\u00e0 Neurovascolari (Centri Ictus &#8211; Stroke Unit). Questi reparti sono altamente specializzati per l&#8217;inquadramento clinico-diagnostico-terapeutico e per la miglior gestione della malattia &#8211; dalla fase acuta alla riabilitazione neuromotoria e cognitiva precoce fino alla prevenzione delle possibili complicanze. <br \/>E&#8217; necessario dunque attuare tutte le strategie possibili per sensibilizzare i cittadini sul &#8220;fattore tempo&#8221; perch\u00e8 la finestra temporale per intervenire \u00e8 racchiusa entro le prime 4,5 &#8211; massimo 6 ore, anche se un recente studio pubblicato sulla rivista Stroke (Time to Endovascular Treatment and Outcomes in the DAWN Trial) segnala, riportando numerosi casi, che lo spazio per un intervento efficace \u00e8 stato ora allargato fino alle 24 ore. Si tratta per\u00f2 di casi in cui i danni cerebrali sono circoscritti. <br \/>A.L.I.Ce. Italia Odv \u00e8 da sempre impegnata in campagne di informazione per favorire la conoscenza dell&#8217;ictus cerebrale e dei fattori di rischio che ne favoriscono l&#8217;insorgenza, sottolineando che ben l&#8217;80% di tutti gli episodi potrebbe essere evitato, partendo proprio dalla individuazione delle condizioni sulle quali si pu\u00f2 intervenire, grazie a opportune modifiche nel proprio stile di vita tenendo adeguatamente sotto controllo le patologie che ne possono essere causa. <br \/>Tra queste, \u00e8 necessario segnalare la Fibrillazione Atriale (FA), aritmia cardiaca che colpisce nel nostro Paese circa 1 milione di persone ed \u00e8 la causa di circa il 20% degli ictus ischemici. &#8220;Chi \u00e8 affetto da FA &#8211; dichiara il professore Ciro Indolfi, Presidente della Societ\u00e0 Italiana di Cardiologia &#8211; vede aumentare di 4 volte il rischio di ictus tromboembolico, che risulta generalmente molto grave e invalidante perch\u00e8 l&#8217;embolo che parte dal cuore chiude arterie di calibro maggiore, con un danno ischemico a porzioni pi\u00f9 estese di cervello; questa forma di ictus, infatti, determina una mortalit\u00e0 del 30% entro i primi tre mesi dall&#8217;evento e lascia esiti invalidanti in almeno il 50% dei pazienti&#8221;.<br \/>E&#8217; dunque di fondamentale importanza &#8216;intercettar\u00e8 il pi\u00f9 rapidamente possibile i pazienti con FA e stabilire una terapia anticoagulante per ridurre il rischio di ictus, una volta effettuata la diagnosi. <br \/>&#8220;La relazione pericolosa tra ictus e fibrillazione atriale \u00e8 stata al centro della campagna di sensibilizzazione &#8220;Attenti a quei due&#8221; che si \u00e8 conclusa nei giorni scorsi dopo aver toccato Arezzo, Bari, Caserta, Catania, Torino e Vicenza &#8211; dichiara Nicoletta Reale, Past President di A.L.I.Ce. Italia Odv -. Grazie al contributo non condizionato dell&#8217;Alliance Bristol-Myers Squibb-Pfizer, abbiamo potuto realizzare, in queste 6 citt\u00e0, coinvolte in un progetto-pilota, ben 125 videoconsulti con neurologi e cardiologi che sono stati a disposizione dei Cittadini per spiegare quali siano i migliori comportamenti da adottare per non essere colpiti da questa malattia. Con la campagna social, ideata per sensibilizzare la popolazione sull&#8217;importanza di non sottovalutare lo stretto rapporto tra cuore e cervello, abbiamo raggiunto quasi 800mila persone e ottenuto oltre 4.000 interazioni. Sono inoltre tantissime, quasi 4.500, le persone che hanno compilato il questionario. Purtroppo per\u00f2 la strada da fare \u00e8 ancora molta, basti pensare che soltanto il 17% ha risposto correttamente a tutte le domande. Sar\u00e0 pertanto necessario proseguire con questo tipo di attivit\u00e0, ampliando maggiormente la platea dei partecipanti in tutta l&#8217;Italia, in modo che tutti abbiano la possibilit\u00e0 di essere informati sulle opportunit\u00e0 che la medicina oggi offre in questo campo&#8221;.<br \/>L&#8217;ictus cerebrale, nel nostro Paese, rappresenta la terza causa di morte, dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie. Quasi 150.000 italiani ne vengono colpiti ogni anno e la met\u00e0 dei superstiti rimane con problemi di disabilit\u00e0 anche grave. In Italia, le persone che hanno avuto un ictus e sono sopravvissute, con esiti pi\u00f9 o meno invalidanti, sono oggi circa 1 milione, ma il fenomeno \u00e8 in crescita sia perch\u00e8 si registra un invecchiamento progressivo della popolazione sia per il miglioramento delle terapie attualmente disponibili. <br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Debolezza da un lato del corpo, bocca storta, difficolt\u00e0 a parlare o comprendere (afasia), muovere con minor forza un braccio, una gamba o entrambi, vista sdoppiata o campo visivo ridotto, mal di testa violento e improvviso, insorgenza di uno stato confusionale, non riuscire a coordinare i movimenti n\u00e8 stare in equilibrio: questi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":84987,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/20211026_0476.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84986"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84986"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84986\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/84987"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84986"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84986"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84986"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}