{"id":84003,"date":"2021-10-18T15:07:33","date_gmt":"2021-10-18T13:07:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/10\/18\/al-policlinico-vanvitelli-di-napoli-la-terapia-genica-per-la-vista\/"},"modified":"2021-10-18T15:07:33","modified_gmt":"2021-10-18T13:07:33","slug":"al-policlinico-vanvitelli-di-napoli-la-terapia-genica-per-la-vista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/10\/18\/al-policlinico-vanvitelli-di-napoli-la-terapia-genica-per-la-vista\/","title":{"rendered":"Al Policlinico Vanvitelli di Napoli la terapia genica per la vista"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Sono dieci i bambini, provenienti da diverse regioni del Centro e del Nord Italia, ad aver riacquistato la vista grazie alla prima terapia genica, voretigene neparvovec di Novartis, per distrofie retiniche ereditarie effettuata presso l&#8217;Azienda ospedaliera dell&#8217;Ateneo Vanvitelli di Napoli. Una terapia, approvata e rimborsata in Italia, per una rara forma di distrofia retinica ereditaria, quella legata a mutazioni in entrambe le copie del gene RPE65, che ha visto il suo esordio, circa 15 anni fa, con una sperimentazione di fase I realizzata grazie alla collaborazione tra l&#8217;Universit\u00e0 Vanvitelli, la Fondazione Telethon e il Children Hospital di Philadelphia. <br \/>Un successo che conferma l&#8217;eccellenza della sanit\u00e0 campana nella capacit\u00e0 di visione, nella ricerca scientifica e nella pratica clinica e che rende Napoli un punto di riferimento a livello nazionale per il trattamento di malattie rare della retina. Non solo, mostra l&#8217;efficacia e il valore della collaborazione tra pubblico e privato nel garantire a pazienti che fino a poco tempo fa non avevano possibilit\u00e0 di cura l&#8217;accesso alle terapie pi\u00f9 innovative.<br \/>&#8220;I dieci pazienti trattati oggi possono scrivere, leggere (passando di fatto, in alcuni casi, dal braille alla carta e alla penna) e muoversi in autonomia. I risultati che abbiamo ottenuto &#8211; allargamento del campo visivo, aumento della capacit\u00e0 visiva da vicino, da lontano e in condizione di scarsa luminosit\u00e0 &#8211; hanno, quindi, un profondo valore scientifico e clinico oltre a testimoniare che, in una patologia degenerativa, la via del trattamento precoce \u00e8 quella vincente &#8211; afferma Francesca Simonelli, professore ordinario di Oftalmologia e direttrice della Clinica Oculistica dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli &#8211; Nel 2019, inoltre, autorizzati da AIFA abbiamo trattato i primi due bambini in Italia, e oggi dopo quasi 2 anni dalla terapia possiamo confermare un&#8217;assoluta stabilit\u00e0 dei risultati ottenuti e un buon profilo di sicurezza.  Dati che ci rendono fiduciosi che quanto ottenuto in termini di capacit\u00e0 visiva perduri nel lungo periodo&#8221;.<br \/>Risultati importanti frutto di anni di ricerca in campo clinico, genetico e tecnologico e che mostrano prospettive rivoluzionarie nella cura di patologie invalidanti come le distrofie retiniche ereditarie.<br \/>Tuttavia, trattare un paziente affetto da distrofia retinica ereditaria con terapia genica richiede un percorso preparatorio per staff clinico e paziente ed un processo di somministrazione estremamente complessi che richiedono una lunga preparazione. La Clinica Oculistica dell&#8217;Universit\u00e0 Vanvitelli di Napoli \u00e8 il primo centro in Italia ad essere stato certificato per la somministrazione della terapia genica (voretigene neparvovec), un processo articolato che coinvolge un&#8217;equipe altamente specializzata e adeguatamente formata composta da clinici, medici, chirurghi, farmacisti ospedalieri, infermieri e tecnici che collaborano in sinergia durante l&#8217;intervento. <br \/>&#8220;Siamo particolarmente entusiasti che il nostro Centro, che in Europa ha la maggiore casistica di pazienti in et\u00e0 pediatrica trattati con Luxturna,  possa scrivere questa nuova pagina della Medicina insieme alla Regione Campania &#8211; ha commentato la professoressa Simonelli &#8211; Fino ad inizio anno non avevamo terapie approvate per il trattamento delle distrofie retiniche ereditarie, mentre ora abbiamo a disposizione una terapia una tantum che ci permette di offrire una speranza reale ai pazienti e alle loro famiglie&#8221;.<br \/>&#8220;Il raggiungimento di questo importante traguardo &#8211; si legge in una nota &#8211; \u00e8 solo il primo passo di una nuova strada verso il futuro e non celebra soltanto un successo in ambito clinico e terapeutico, ma anche un nuovo modello di sanit\u00e0 che garantisce l&#8217;accesso alle terapie pi\u00f9 innovative grazie ad una profonda sinergia tra istituzioni, pubblico e privato, un nuovo sistema, basato sulla co-creazione, virtuoso ed efficiente di cui la sanit\u00e0 campana, con le sue eccellenze, fa gi\u00e0 parte&#8221;.<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Sono dieci i bambini, provenienti da diverse regioni del Centro e del Nord Italia, ad aver riacquistato la vista grazie alla prima terapia genica, voretigene neparvovec di Novartis, per distrofie retiniche ereditarie effettuata presso l&#8217;Azienda ospedaliera dell&#8217;Ateneo Vanvitelli di Napoli. 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