{"id":83172,"date":"2021-10-11T17:07:37","date_gmt":"2021-10-11T15:07:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/10\/11\/un-italiano-su-due-interessato-ad-acquistare-unauto-elettrica\/"},"modified":"2021-10-11T17:07:37","modified_gmt":"2021-10-11T15:07:37","slug":"un-italiano-su-due-interessato-ad-acquistare-unauto-elettrica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/10\/11\/un-italiano-su-due-interessato-ad-acquistare-unauto-elettrica\/","title":{"rendered":"Un italiano su due interessato ad acquistare un\u2019auto elettrica"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Dal 2035 l&#8217;Europa dir\u00e0 addio alle auto endotermiche per far posto a quelle elettriche con la messa al bando dei motori diesel e benzina. L&#8217;obiettivo primario dichiarato dell&#8217;Unione europea di ridurre le emissioni di CO2 almeno del 55% \u00e8 ormai alle porte: la strada dell&#8217;elettrico sembra gi\u00e0 tracciata. Ma gli italiani sono pronti a questo cambiamento? Sono informati e si interessano alla nuova mobilit\u00e0? Quali sono le sfide pi\u00f9 grandi che i protagonisti dell&#8217;ecosistema elettrico devono affrontare? Le case automobilistiche come si stanno muovendo? Esiste un gap tra la domanda e l&#8217;offerta?<br \/>Questi sono alcuni dei principali interrogativi analizzati nel 3\u00b0 Osservatorio Mobilit\u00e0 e Sicurezza che quest&#8217;anno Continental Italia ha deciso di incentrare sulle auto elettriche. Continental Italia ha invitato l&#8217;istituto di ricerca Euromedia Research  diretto da Alessandra Ghisleri, che ha indagato il vissuto, le percezioni, le aspettative dei consumatori nei confronti delle BEV (Battery Electric Vehicle), e Kearney, societ\u00e0 globale di consulenza strategica operativa presente in oltre 40 Paesi in tutto il mondo, che ha analizzato le caratteristiche del mercato italiano e le forze principali che concorreranno allo sviluppo dell&#8217;e-mobility nei prossimi anni, riportate all&#8217;interno del &#8220;L&#8217;Osservatorio 2021 ci racconta una societ\u00e0 propensa e incuriosita dalla svolta elettrica ma che non sembra ancora pronta ad affidarsi completamente a questa nuova frontiera &#8211; &#8211; dice Alessandro De Martino, amministratore delegato di Continental Italia -. Emerge un problema reale di preparazione del consumatore dovuto alla poca chiarezza comunicativa che non abbatte i pregiudizi del pubblico. I dati emersi ci raccontano come i pi\u00f9 favorevoli alla transizione siano i giovani, mentre le generazioni pi\u00f9 adulte, che per\u00f2 hanno il maggiore potere d&#8217;acquisto, siano le pi\u00f9 ostili al cambiamento. Occorre educare. Quando si parla di auto elettrica \u00e8 indispensabile vivere l&#8217;esperienza al volante. Ad oggi solo un italiano su otto ha provato a guidare una BEV a fronte di diversi segmenti di mercato potenziali quali ad esempio coloro che vivono in provincia, in una casa autonoma con spazio per una colonnina e percorrono meno di 150 chilometri al giorno, pari circa al 71% degli intervistati&#8221;. <br \/>&#8220;In questo processo di transizione &#8211; continua &#8211; se le case automobilistiche, i noleggiatori, le reti concessionarie e i fornitori di energia elettrica lavoreranno in sinergia per fornire ad esempio canoni anzich\u00e8 listini, comprensivi di wall box a condizioni interessanti e comprensivi di auto tradizionali per i viaggi lunghi o per il weekend, si potrebbero fare dei grandi passi in avanti verso gli obiettivi prefissati dall&#8217;Europa&#8221;.<br \/>Sebbene nel percepito degli italiani i tempi verso la nuova mobilit\u00e0 non saranno brevi, il consumatore di oggi sembra realmente interessato a far parte del cambiamento. Oltre un italiano su due (il 55,5%) sarebbe interessato ad acquistare un&#8217;auto elettrica; il 10,6% afferma di essersi informato o addirittura di possederne gi\u00e0 una. Molto dipender\u00e0 quindi da come si muoveranno i protagonisti dell&#8217;ecosistema della mobilit\u00e0 che hanno davanti a s\u00e8 la grande opportunit\u00e0 di modificare l&#8217;approccio delle persone avvicinandole all&#8217;elettrico. <br \/>Il fattore economico risulta essere il primo punto debole delle BEV: il 62,8% dei consumatori afferma di non avere un budget adeguato ad acquistarne una. Tre italiani su quattro tra coloro che si dichiarano non propensi a comprare un&#8217;auto elettrica non acquisterebbero una BEV neanche con gli incentivi erogati che dunque non sembrano essere sufficienti a spingere i consumatori verso scelte green. La leva delle agevolazioni sembra convincere, infatti, solo il 30% degli intervistati, nello specifico la generazione Z e coloro che vivono in una citt\u00e0 di provincia. <br \/>In seconda posizione, dopo il costo, nella classifica dei punti di debolezza dell&#8217;elettrico, troviamo il problema dell&#8217;autonomia limitata delle batterie (dichiarata dal 38,7% del campione), seguito dalla scarsa diffusione delle colonnine di ricarica (dichiarata dal 37,4% degli intervistati) due temi importanti e strettamente connessi. <br \/>La mobilit\u00e0 elettrica viene vissuta da quasi il 60% dei consumatori come la soluzione tecnologica in grado di risolvere i problemi dell&#8217;inquinamento ambientale, ma non quello di mobilit\u00e0 almeno per i prossimi 5 anni. Quello ambientale rimane comunque il principale punto di forza dell&#8217;elettrico, riconosciuto dal 43,8% degli italiani, per contro il 28% degli intervistati si dice preoccupato d&#8217;inquinamento provocato dallo smaltimento delle batterie esauste. <br \/>In seconda posizione troviamo il comfort e la silenziosit\u00e0 (27,3%) mentre sul gradino pi\u00f9 basso del podio la libert\u00e0 di spostamento nelle citt\u00e0 e l&#8217;accessibilit\u00e0 alle aree a traffico limitato (25,4%). Curiosamente non vengono rilevate le prestazioni del motore elettrico.<br \/>&#8220;I tempi non saranno brevi perch\u00e8 il salto diretto verso l&#8217;elettrico \u00e8 e sar\u00e0 molto complicato &#8211; commenta Alessandra Ghisleri, direttrice di Euromedia Research -. Le case automobilistiche e le Istituzioni hanno davanti a s\u00e8 molte sfide da affrontare; tuttavia, la maggior parte dei consumatori italiani, nonostante alcuni chiaroscuri, sembrano interessati e pronti a far parte dell&#8217;ingranaggio che ci porter\u00e0 ad avere un futuro elettrico&#8230; e non solo! Se le istituzioni e le case automobilistiche sono impegnati nel fare la loro parte, i noleggiatori e la rete delle concessionarie, come vetrina di una nuova mobilit\u00e0 sostenibile, hanno oggi la grande opportunit\u00e0 di incidere fortemente sulle scelte dei consumatori e accompagnarli verso l&#8217;elettrico. Tra gli italiani, infatti, la voglia di provare &#8216;dal viv\u00f2 un&#8217;auto elettrica \u00e8 alta, ma non tutte le concessionarie ad oggi offrono test-drive o hub logistici dove poter conoscere e &#8216;toccar\u00e8 da vicino i veicoli elettrici&#8221;.<br \/>Per Andrea Marinoni, partner di Kearney, &#8220;ci ritroviamo davanti a un unico Paese, ma frammentato in tante Italie. Dal nostro studio emerge che i fattori di unicit\u00e0 e di complessit\u00e0 che caratterizzano il mercato italiano potrebbero rallentare lo sviluppo della mobilit\u00e0 elettrica nei prossimi anni.  <br \/>L&#8217;e-mobility \u00e8 un ecosistema complesso, costituito da pi\u00f9 elementi da sviluppare in modo armonico: intorno a performance dei veicoli, normative chiare e infrastruttura adeguata, vi \u00e8 anche l&#8217;opportunit\u00e0 di introdurre nuovi servizi integrati a valore aggiunto. Al fine di assicurare tempestivit\u00e0 e coordinamento nelle scelte alla base dello sviluppo della mobilit\u00e0 elettrica nel nostro Paese, \u00e8 fondamentale una vera alleanza tra i protagonisti della filiera della mobilit\u00e0&#8221;.<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Dal 2035 l&#8217;Europa dir\u00e0 addio alle auto endotermiche per far posto a quelle elettriche con la messa al bando dei motori diesel e benzina. L&#8217;obiettivo primario dichiarato dell&#8217;Unione europea di ridurre le emissioni di CO2 almeno del 55% \u00e8 ormai alle porte: la strada dell&#8217;elettrico sembra gi\u00e0 tracciata. 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