{"id":82924,"date":"2021-10-08T16:07:36","date_gmt":"2021-10-08T14:07:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/10\/08\/istruzione-cresce-il-divario-tra-italia-e-ue\/"},"modified":"2021-10-08T16:07:36","modified_gmt":"2021-10-08T14:07:36","slug":"istruzione-cresce-il-divario-tra-italia-e-ue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/10\/08\/istruzione-cresce-il-divario-tra-italia-e-ue\/","title":{"rendered":"Istruzione, cresce il divario tra Italia e Ue"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; In Italia solo il 20,1% della popolazione (di 25-64 anni) possiede una laurea contro il 32,8% nell&#8217;Ue. E&#8217; quanto emerge dal Report dell&#8217;Istat. La quota di chi possiede un diploma \u00e8 pari a 62,9% (+0,7 punti rispetto al 2019), un valore decisamente inferiore a quello medio europeo (79,0% nell&#8217;Ue27) e a quello di alcuni tra i pi\u00f9 grandi paesi dell&#8217;Unione. Il livello di istruzione delle donne rimane sensibilmente pi\u00f9 elevato di quello maschile: le donne con almeno il diploma sono il 65,1% e gli uomini il 60,5%, una differenza ben pi\u00f9 alta di quella osservata nella media Ue27, pari a circa un punto percentuale. Le donne laureate sono il 23% e gli uomini il 17,2%; il vantaggio femminile, ancora una volta pi\u00f9 marcato rispetto alla media Ue, non si traduce per\u00f2 in analogo vantaggio in ambito lavorativo. <br \/>La popolazione residente nel Mezzogiorno \u00e8 meno istruita rispetto a quella nel Centro-nord: il 38,5% degli adulti ha il diploma di scuola secondaria superiore e solo il 16,2% ha raggiunto un titolo terziario. <br \/>Nel Nord e nel Centro circa il 45% \u00e8 diplomato e pi\u00f9 di uno su cinque \u00e8 laureato (21,3% e 24,2% rispettivamente nel Nord e nel Centro). Il divario territoriale nei livelli di istruzione \u00e8 indipendente dal genere, sebbene pi\u00f9 marcato per la componente femminile. Anche nel 2020 si conferma il calo del livello di istruzione degli stranieri che si contrappone alla progressiva crescita di quello dei cittadini italiani. Se nel 2008 la quota di popolazione con almeno un titolo secondario superiore era uguale per italiani e stranieri (di poco superiore al 53%), nel 2020 quella degli italiani \u00e8 di 18 punti pi\u00f9 elevata (64,8% contro 46,7%); la differenza \u00e8 di 10 punti (era di soli 2 punti nel 2008) tra i laureati (21,2% contro 11,5%).<br \/>La Strategia Europa2020 aveva tra i suoi target l&#8217;innalzamento della quota di 30-34enni in possesso di un titolo di studio terziario, considerato un obiettivo fondamentale per una &#8220;societ\u00e0 della conoscenza&#8221;. <br \/>In Italia, il valore di questo indicatore ha registrato negli anni una progressiva crescita, ma, nel 2020, per il secondo anno consecutivo risulta pressoch\u00e8 stabile al 27,8% (+0,2 punti rispetto al 2019). Il gap da colmare con la media europea (41,0%) e con gli altri grandi paesi dell&#8217;Unione (Francia, Spagna e Germania registrano quote pari al 48,8%, 44,8% e 36,3%, in crescita anche nell&#8217;ultimo biennio) \u00e8 davvero molto ampio e negli anni non si \u00e8 ridotto. Nel 2020, il 24,9% dei laureati (25-34enni) ha una laurea nelle aree disciplinari scientifiche e tecnologiche; le cosiddette lauree STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics). Il divario di genere \u00e8 molto importante, se si considera che la quota sale al 36,8% tra gli uomini (oltre un laureato su tre) e scende al 17,0% tra le donne (una laureata su sei). In Italia, nel 2020 la quota di giovani che hanno abbandonato gli studi precocemente \u00e8 pari al 13,1%, per un totale di circa 543 mila giovani, in leggero calo rispetto all&#8217;anno precedente. <br \/>Nonostante l&#8217;Italia abbia registrato notevoli progressi sul fronte degli abbandoni scolastici, la quota resta tra le pi\u00f9 alte dell&#8217;Ue. L&#8217;abbandono scolastico caratterizza i ragazzi (15,6%) pi\u00f9 delle ragazze (10,4%) e per queste ultime si registra una diminuzione anche nell&#8217;ultimo anno (-1,1 punti). I divari territoriali sono molto ampi e persistenti. Nel 2020, l&#8217;abbandono degli studi prima del completamento del sistema secondario superiore o della formazione professionale riguarda il 16,3% dei giovani nel Mezzogiorno, l&#8217;11,0% al Nord e l&#8217;11,5% nel Centro.   <br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; In Italia solo il 20,1% della popolazione (di 25-64 anni) possiede una laurea contro il 32,8% nell&#8217;Ue. E&#8217; quanto emerge dal Report dell&#8217;Istat. 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