{"id":82234,"date":"2021-10-03T11:02:31","date_gmt":"2021-10-03T09:02:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/10\/03\/pnrr-a-palermo-focus-sui-fondi-europei-modello-di-sviluppo-per-il-sud\/"},"modified":"2021-10-03T11:02:31","modified_gmt":"2021-10-03T09:02:31","slug":"pnrr-a-palermo-focus-sui-fondi-europei-modello-di-sviluppo-per-il-sud","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/10\/03\/pnrr-a-palermo-focus-sui-fondi-europei-modello-di-sviluppo-per-il-sud\/","title":{"rendered":"Pnrr, a Palermo focus sui fondi europei: modello di sviluppo per il Sud"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Il mancato utilizzo dei fondi del PNRR per una debole visione di sistema non sostenuta da adeguata programmazione di sviluppo di medio e lungo periodo \u00e8 un pericolo reale. Perdere un\u2019opportunit\u00e0 di crescita come quella offerta dal PNRR pu\u00f2 sancire, per il Sud e la Sicilia, un definitivo divario con le regioni settentrionali, accrescendo quella frattura economica e sociale che, gi\u00e0 dalla crisi del 2008, piuttosto che essere sanata si \u00e8 ulteriormente allargata. L\u2019assenza di visione di sistema e politiche regionali, insufficienti a scatenare le energie feconde dei territori, possono condannare le regioni del Sud Italia ad una posizione subalterna, che sar\u00e0 difficile superare. E\u2019 quanto emerso dall\u2019incontro \u201cI Fondi europei del PNRR: antichi ostacoli e nuove prospettive di sviluppo. Una strategia di crescita per il Meridione e per la Sicilia nel contesto Euromediterraneo\u201d che si \u00e8 tenuto a Villa Airoldi, a Palermo. All\u2019incontro, moderato da Marco Romano, direttore del Giornale di Sicilia, hanno partecipato Patrizia Di Dio, vicepresidente nazionale ConfCommercio Imprese per l\u2019Italia, Alessandra Paola Ghisleri, direttrice Euromedia Research, Giovanni Lo Giudice, presidente di Edizioni Kal\u00f2s, Enrica Morlicchio, ordinario di Sociologia Universit\u00e0 Federico II di Napoli, Vincenzo Provenzano, associato di Economia regionale Universit\u00e0 di Palermo e Massimo Russo, magistrato e presidente onorario di Innovazione per l\u2019Italia. Il gap Nord-Sud \u00e8 stato ulteriormente aggravato dalla crisi pandemica, con un divario che si manifesta su diversi indicatori legati alla produzione e al PIL ma anche in termini di coinvolgimento, senso di appartenenza e fiducia nelle istituzioni, ma si nutre comunque nelle societ\u00e0 meridionali una profonda aspettativa sulle opportunit\u00e0 offerte dal PNRR. \u201cOggi meno del 5.0% dei cittadini italiani crede che beneficer\u00e0 del PNRR in tempi brevi, sia a livello personale sia a livello lavorativo. Invece, un cittadino su quattro pensa di poterne beneficiare solo \u201ctra qualche anno\u201d. Chi ripone maggiore fiducia nel PNRR \u00e8 proprio la gente del Sud Italia \u2013 ha detto Alessandra Ghisleri, direttrice Euromedia Research \u2013 che pone le proprie speranze di rinascita in questo piano di investimenti e non desidererebbe essere tradito nelle attese ancora una volta\u201d.<br \/>Proprio per questo \u00e8 necessario pensare ad un modello economico di sviluppo innovativo, che riporti al centro le specificit\u00e0 del Meridione, la comunit\u00e0 e le persone, poggiandosi su paradigmi nuovi. \u201cNon \u00e8 immediato determinare una nuova strategia di sviluppo per il Meridione e per la Sicilia \u2013 ha sottolineato Vincenzo Provenzano, associato di Economia regionale  all\u2019Universit\u00e0 di Palermo \u2013 considerando l\u2019ampio dibattito avvenuto in passato, che non si \u00e8 tradotto poi in risultati tangibili, orientati alla diminuzione dei divari regionali. L\u2019attuale situazione italiana per l\u2019utilizzazione delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza \u2013 ha continuato Provenzano \u2013 sembra vivere una duplice valenza: da un lato la necessit\u00e0 di un\u2019 utilizzazione rapida ed efficace delle ampie risorse a disposizione, dall\u2019altro la strategia complessiva, su cui basare tale missione avendo come riferimento la crescita del Mezzogiorno e, nello specifico, della Sicilia. E\u2019 necessario utilizzare le risorse sui territori di riferimento, valorizzandone caratteristiche ad oggi ritenute non significative, ma che possono rendere competitive le regioni del Sud\u201d. \u201cMa la partita non riguarda solo il Sud ma il Paese intero \u2013 ha aggiunto Patrizia Di Dio, vicepresidente nazionale ConfCommercio Imprese per l\u2019Italia \u2013  perch\u00e8 solo rimettendo in moto il Meridione, si potr\u00e0 davvero far ripartire l\u2019Italia. E\u2019 tempo di avviare una programmazione che coinvolga direttamente chi conosce davvero cosa serve alle imprese, che hanno bisogno di efficienza, tempestivit\u00e0 e legalit\u00e0. Occorre avere certezza che si attivi un sistema di competenze e di gestione delle risorse che garantisca la qualit\u00e0 della spesa e che agisca in tempi rapidi, come avviene nelle emergenze. Del resto, quella del Sud \u00e8 una vera emergenza da oltre 50 anni. La classe politica \u2013 ha ribadito Di Dio \u2013 deve cambiare passo e offrire questo impegno. Per la Sicilia, ad esempio, sta passando l\u2019ultimo treno e siamo ad oggi assolutamente impreparati, con pochi progetti in cantiere e carenza di personale qualificato che li possa realizzare. Solo con una straordinaria dimostrazione di efficienza potremo rivendicare l\u2019assegnazione di ulteriori risorse, che, peraltro, ci sono state assegnate in misura minore rispetto a quanto previsto dai parametri europei\u201d. La necessit\u00e0 di guardare al PNRR come occasione per la definizione di  una nuova politica di coesione sociale per i bisogni dei territori, \u00e8 stata sottolineata da Enrica Morlicchio, ordinario di Sociologia all\u2019Universit\u00e0 Federico II di Napoli. \u201cOccorre agire \u2013 ha detto Morlicchio \u2013 operando e superando le disparit\u00e0 anche nei diritti di cittadinanza, liberandosi della narrativa tossica, secondo la quale i vantaggi che si realizzeranno in alcune aree del paese, andranno automaticamente a vantaggio anche delle altre. Bisogna valorizzare le molteplici e diversificate realt\u00e0 del terzo settore, dei piccoli artigiani, dei centri di ricerca specializzati e rilanciare le aree marginali riqualificandole. Questo pu\u00f2, per\u00f2, avvenire solo se si sostengono le economie marginali e si rafforzano i servizi territoriali per rinsaldare la coesione sociale\u201d. Massimo Russo, magistrato e presidente onorario di Innovazione per l\u2019Italia \u2013 Centro studi sulla Sanit\u00e0 e la Pubblica Amministrazione \u2013 ha ribadito come \u201coccorra agire subito per rispondere alla mancanza di politiche coraggiose che sappiano guardare ai giovani e che sappiano scommettere sul futuro, coinvolgendo tutte le energie positive produttive e sociali del Sud Italia. Ma \u00e8 necessario condividere il processo in modo pi\u00f9 organico con le regioni e i comuni. Proporre progetti e nuovi modelli organizzativi per dare la direzione corretta allo sviluppo, evitando gli inghippi e gli ostacoli della burocrazia e delle infiltrazioni della criminalit\u00e0 organizzata\u201d. Giovanni Lo Giudice, presidente di Kal\u00f2s Edizioni, ha espresso apprezzamento per l\u2019incontro, che \u201crappresenta un importante passo di un cammino comune di stimolo e proposte, che vedr\u00e0 Kal\u00f2s impegnata con partner associativi, sociali e imprenditoriali nel dare il proprio contributo a progettare insieme il futuro possibile e sostenibile delle nostre regioni meridionali e della Sicilia\u201d.<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Il mancato utilizzo dei fondi del PNRR per una debole visione di sistema non sostenuta da adeguata programmazione di sviluppo di medio e lungo periodo \u00e8 un pericolo reale. 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