{"id":82080,"date":"2021-10-01T17:20:45","date_gmt":"2021-10-01T15:20:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=82080"},"modified":"2021-10-01T17:28:26","modified_gmt":"2021-10-01T15:28:26","slug":"si-cancella-la-vergogna-delle-baracche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/10\/01\/si-cancella-la-vergogna-delle-baracche\/","title":{"rendered":"Si cancella la vergogna delle baracche"},"content":{"rendered":"\n<p>Dopo tante illusioni gli abitanti delle baracche di Messina possono sperare concretamente di poter abitare nei prossimi anni in case &#8220;normali&#8221;. Questa mattina il ministro per il Sud, Mara Carfagna, ha voluto presenziare all&#8217;avvio dei lavori di demolizione e di bonifica della baraccopoli, diventata da anni la vergogna della citt\u00e0 dello Stretto. Una delle baracche era sorta nel 1908 per ospitare gli sfollati del disastroso sisma; non sar\u00e0 smantellata ma diventer\u00e0 una &#8220;casa museo&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>La maggior parte di quelle che erano ancora in piedi sono sorte nel dopoguerra, nel periodo della ricostruzione dopo i bombardamenti. Oggi finalmente il via libera alle ruspe, con un cronoprogramma che dovr\u00e0 essere realizzato in pochi anni grazie ai 100 milioni di finanziamenti stanziati dal governo nell&#8217;ambito dei Fondi per lo sviluppo e la coesione e ad altri 100 milioni in arrivo per il Progetto pilota di Messina.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Il sindaco Cateno De Luca si occuper\u00e0 operativamente dello smantellamento e dell&#8217;assegnazione delle case reperite nel mercato immobiliare. Questa mattina sono partite le operazioni di demolizione della terza baraccopoli cittadina, quella dell&#8217;Annunziata, dopo quelle di Case D&#8217;Arrigo e Fondo Sacc\u00e0, gi\u00e0 portate a termine dal Comune. Una svolta storica, nata dall&#8217;approvazione di un emendamento firmato dal ministro Carfagna in piena emergenza Covid, che ha avuto una convergenza trasversale e ampia. Tuttavia per uscire dalle baracche le circa 2.500 famiglie che ancora vi abitano (complessivamente oltre 8 mila persone) dovranno aspettare i necessari passaggi burocratico-amministrativi e i lavori di ricostruzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra gli sfollati ci sono molti bambini, disabili, malati, anziani e persone in difficolt\u00e0. Alcuni vivono in case con i tetti di amianto, con la fogna che scorre vicino e la costante presenza di topi e blatte. Una situazione gravissima sotto il profilo sanitario e sotto quello ambientale e sociale. La politica ha provato negli anni a dare risposte, anche con una legge speciale, ma senza risultati concreti: nel 1990 la Regione siciliana riusc\u00ec a varare un provvedimento che stanziava 500 miliardi di vecchie lire e che doveva rappresentare la risposta alle esigenze di tanti messinesi che vivevano nelle aree degradate.<\/p>\n\n\n\n<p>A distanza di 30 anni e nonostante i finanziamenti previsti, solo alcuni utilizzati, le baracche sono rimaste dove erano.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2018 si \u00e8 intrapreso un nuovo cammino: \u00e8 stata creata Arism\u00e8, l&#8217;agenzia per il risanamento di Messina con la missione di dare un&#8217;unica regia all&#8217;opera di risanamento. Oggi finalmente, dopo oltre un secolo dalla costruzione della prima baracca, \u00e8 cominciata l&#8217;opera di demolizione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo tante illusioni gli abitanti delle baracche di Messina possono sperare concretamente di poter abitare nei prossimi anni in case &#8220;normali&#8221;. Questa mattina il ministro per il Sud, Mara Carfagna, ha voluto presenziare all&#8217;avvio dei lavori di demolizione e di bonifica della baraccopoli, diventata da anni la vergogna della citt\u00e0 dello Stretto. 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