{"id":80805,"date":"2021-09-22T07:47:33","date_gmt":"2021-09-22T05:47:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/09\/22\/pedopornografia-online-13-arresti-in-tutta-italia\/"},"modified":"2021-09-22T08:33:47","modified_gmt":"2021-09-22T06:33:47","slug":"pedopornografia-online-13-arresti-in-tutta-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/09\/22\/pedopornografia-online-13-arresti-in-tutta-italia\/","title":{"rendered":"Pedopornografia online, 13 arresti in tutta Italia"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 La Polizia di Stato ha concluso un\u2019importante operazione, tenuta anche in modalit\u00e0 undercover, finalizzata al contrasto dello sfruttamento sessuale dei minori online, che ha portato nel suo complesso a 13 arresti e 21 denunce per divulgazione, cessione e detenzione di materiale pedopornografico.<br \/>\nLe indagini, durate pi\u00f9 di un anno e mezzo, sono state condotte sotto la direzione della Procura di Palermo dal Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni per la Sicilia Occidentale con il coordinamento del Servizio Centrale, presso il Centro Nazionale per il Contrasto della pedopornografia on-line.<br \/>\nNella fase esecutiva, realizzata con il prezioso supporto degli Uffici di Specialit\u00e0 di Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Milano, Napoli, Pescara, Reggio Calabria, Roma, Torino, Trento, \u00e8 stata ricostruita l\u2019intera rete di rapporti, tra cittadini italiani e stranieri, che detenevano e scambiavano su internet, foto e video ritraenti atti sessuali tra adulti e minori, violenze sessuali subite da bambini, e talvolta anche contenuti pedopornografici realizzati in danno di neonati.<br \/>\nIn totale gli investigatori hanno proceduto al sequestro di pi\u00f9 di duecentocinquantamila file.<br \/>\nL\u2019indagine prende le mosse dall\u2019attivit\u00e0 di monitoraggio in materia, svolta d\u2019iniziativa da tutti i Compartimenti sul territorio tanto sui canali di file sharing, quanto su piattaforme di chat e nel Dark Web, luoghi virtuali questi ultimi dove \u00e8 necessario imbastire vere e proprie attivit\u00e0 sotto copertura finalizzate all\u2019accreditamento e identificazione dei responsabili.<br \/>\nProprio su queste basi, nell\u2019ottobre 2019, la Procura di Palermo ha autorizzato a svolgere attivit\u00e0 sotto copertura ai sensi della normativa specialistica di contrasto, che prevede altres\u00ec il coordinamento nazionale del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, in ragione dell\u2019esclusivit\u00e0 di competenza all\u2019effettuazione di indagini undercover.<br \/>\nGli operatori, introdottisi all\u2019interno di canali specifici di interscambio del materiale illecito, considerati dagli indagati affidabili in ragione dell\u2019anonimato garantito agli internauti, sono riusciti a individuare le utenze mediante cui avvenivano le connessioni oggetto di indagine, risalendo a soggetti residenti in 13 diverse regioni italiane.<br \/>\nIl meticoloso lavoro \u201csotto copertura\u201d, unito alla pertinacia nel compimento degli accertamenti informatici e di quelli pi\u00f9 tradizionali di sopralluogo, pedinamento e osservazione, che accertassero abitudini e frequentazioni degli indagati, ha consentito agli investigatori di sottoporre compiutamente al vaglio dell\u2019autorit\u00e0 giudiziaria la posizione degli indagati, da cui \u00e8 scaturita l\u2019emissione di decreti di perquisizione locale e informatica da eseguirsi su tutto il territorio nazionale.<br \/>\nLe attivit\u00e0 di ricerca della prova sono state eseguite sotto la regia del Centro Nazionale per il Contrasto della pedopornografia on-line, anche in modo da massimizzarne i risultati, in relazione alla persistenza di specifiche attivit\u00e0 di controllo in rete dei momenti di accesso degli indagati ai canali di scambio; presso le abitazioni degli indagati sono stati sequestrati dagli investigatori della Postale numerosissimi dispositivi informatici, utilizzati anche per la conservazione dei file conservati, talvolta arditamente occultati in contenitori di uso comune, come provette e confezioni per farmaci. Tutti i supporti sono stati oggetto di perquisizione informatica effettuata sul posto, grazie alla quale in 13 casi \u00e8 stata cristallizzata la detenzione di ingente quantit\u00e0 di file pedopornografici, facendo scattare l\u2019arresto facoltativo in flagranza di reato.<br \/>\nIn altri 21 casi, gli investigatori hanno denunciato gli indagati a piede libero a vario titolo, per reati afferenti alla pornografia minorile. Variegati i profili e le et\u00e0 delle persone coinvolte, dal lavoratore autonomo al lavoratore dipendente, da chi possiede un titolo di studio di base al laureato. \u201cCi\u00f2, a testimonianza della diffusione trasversale del fenomeno \u2013 fanno sapere gli investigatori -, che impegna quotidianamente la polizia nell\u2019incessante attivit\u00e0 di prevenzione e contrasto\u201d.<br \/>\nSotto il profilo internazionale, sono ancora in corso accertamenti volti alla condivisione con i collaterali stranieri dei dati raccolti, cos\u00ec come \u00e8 tuttora in corso l\u2019analisi delle immagini e dei frame del materiale sequestrato, nel tentativo di dare un nome alle piccole vittime di abusi, per consentirne la messa in sicurezza e l\u2019avvio di idonei percorsi di recupero.<br \/>\n(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 La Polizia di Stato ha concluso un\u2019importante operazione, tenuta anche in modalit\u00e0 undercover, finalizzata al contrasto dello sfruttamento sessuale dei minori online, che ha portato nel suo complesso a 13 arresti e 21 denunce per divulgazione, cessione e detenzione di materiale pedopornografico. 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