{"id":79404,"date":"2021-09-09T16:07:39","date_gmt":"2021-09-09T14:07:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/09\/09\/mostre-alle-gallerie-ditalia-di-milano-la-citta-che-resiste-di-leone\/"},"modified":"2021-09-09T16:07:39","modified_gmt":"2021-09-09T14:07:39","slug":"mostre-alle-gallerie-ditalia-di-milano-la-citta-che-resiste-di-leone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/09\/09\/mostre-alle-gallerie-ditalia-di-milano-la-citta-che-resiste-di-leone\/","title":{"rendered":"Mostre, alle Gallerie d\u2019Italia di Milano la citt\u00e0 che resiste di Leone"},"content":{"rendered":"<div>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Otto opere realizzate con materiali poveri come cemento, ferro e lamiera, per riconnettere materie usurate e abbandonate con la loro bellezza: sono le protagoniste della mostra di Francesca Leone &#8220;Ulteriori gradi di libert\u00e0, nella citt\u00e0 che resiste&#8221;, curata da Andrea Viliani e ospitata nelle Gallerie d&#8217;Italia in Piazza Scala, il museo di Intesa Sanpaolo a Milano, dal 10 settembre al 7 novembre. Un progetto &#8220;site specific&#8221; dell&#8217;artista romana che utilizza ogni dettaglio dell&#8217;architettura della sala delle Colonne delle Gallerie d&#8217;Italia per sviluppare un&#8217;architettura &#8220;ulteriore&#8221;. L&#8217;allestimento della mostra presenta le opere di Francesca Leone in dialogo con due opere: &#8220;Senza titolo&#8221; (1948) di Mimmo Rotella e &#8220;Dai gradi di libert\u00e0: recupero e reinvenzione&#8221; (1975) di Ugo La Pietra, entrambe dalle collezioni di Intesa Sanpaolo, che esprimono una visione e un&#8217;esperienza affini nel tentativo di reinventare la realt\u00e0 che ci circonda.<br \/>&#8220;Possedere una collezione importante di cui siamo molto orgogliosi ci mette anche nella condizione di lavorare con gli artisti viventi e questo \u00e8 estremamente importante e rappresenta il modo di essere di Gallerie d&#8217;Italia&#8221; spiega all&#8217;agenzia Italpress Michele Coppola, Executive Director Arte Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo. &#8220;Qui il lavoro di Francesca Leone \u00e8 stato eccezionale &#8211; racconta &#8211; senza dimenticare le nostre collezioni, con le quali tra l&#8217;altro \u00e8 in in dialogo perfetto. Occupa la Cala delle Colonne come se un&#8217;architettura vivesse in un altro spazio di architettura e questo \u00e8 estremamente suggestivo. Essere al fianco di chi si occupa di arte contemporanea credo che sia il modo migliore per dare valore e per rinnovare il significato delle collezioni che si posseggono&#8221;.<br \/>Tutte le opere di Francesca Leone, anche quelle in questa mostra, cercano di far coesistere pi\u00f9 cose, pi\u00f9 spazi e tempi, pi\u00f9 visioni e esperienze fra loro. L&#8217;opera principale che occupa il centro della sala espositiva sono le lamiere riassemblate lunghe 16 metri e alte quasi 3. <br \/>&#8220;Fulcro della mia mostra, ma anche proprio della mia arte, \u00e8 recuperare materiale di scarto, in disuso, e dargli una nuova pelle&#8221; ha detto l&#8217;artista Francesca Leone ai microfoni di Italpress. &#8220;La durezza del cemento e del ferro diventano improvvisamente un tappeto di moquette dove ci si pu\u00f2 sdraiare, cos\u00ec come una lamiera o un fregio di piccoli microchip sono la testimonianza del nostro momento che \u00e8 quello di vivere condizionati da questo questo progresso che poi diventa in qualche modo una costrizione&#8221;.<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Otto opere realizzate con materiali poveri come cemento, ferro e lamiera, per riconnettere materie usurate e abbandonate con la loro bellezza: sono le protagoniste della mostra di Francesca Leone &#8220;Ulteriori gradi di libert\u00e0, nella citt\u00e0 che resiste&#8221;, curata da Andrea Viliani e ospitata nelle Gallerie d&#8217;Italia in Piazza Scala, il museo di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":79405,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/20210909_1061.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79404"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=79404"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79404\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/79405"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=79404"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=79404"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=79404"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}