{"id":77521,"date":"2021-08-23T15:07:31","date_gmt":"2021-08-23T13:07:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/08\/23\/covid-piu-grave-con-bassi-livelli-di-interferoni-nelle-prime-vie-aeree\/"},"modified":"2021-08-23T15:07:31","modified_gmt":"2021-08-23T13:07:31","slug":"covid-piu-grave-con-bassi-livelli-di-interferoni-nelle-prime-vie-aeree","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/08\/23\/covid-piu-grave-con-bassi-livelli-di-interferoni-nelle-prime-vie-aeree\/","title":{"rendered":"Covid pi\u00f9 grave con bassi livelli di interferoni nelle prime vie aeree"},"content":{"rendered":"<div>MILANO (ITALPRESS) &#8211; E&#8217; stato pubblicato sulla rivista CELL un importante studio su SARS-CoV-2, nato dalla collaborazione tra il laboratorio di Microbiologia e Virologia dell&#8217;Universit\u00e0 Vita-Salute San Raffaele e la divisione di Immunologia del Boston Children&#8217;s Hospital, Harvard Medical School. I ricercatori hanno descritto le differenze molecolari tra le infezioni da SARS-CoV-2 con sintomi importanti e con sintomatologia lieve, identificando nella risposta interferonica a livello delle alte vie aeree un elemento cruciale: elevati livelli di risposta antivirale nelle alte vie aeree &#8211; meno frequenti nei pazienti pi\u00f9 anziani &#8211; favoriscono un miglior controllo del virus ed espongono a un rischio ridotto di complicanze gravi.<br \/>Il gruppo del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell&#8217;Universit\u00e0 Vita-Salute San Raffaele di Milano, diretto dal professor Massimo Clementi, \u00e8 stato coordinato dal professor Nicasio Mancini, che ha condiviso la direzione dello studio con il professor Ivan Zanoni immunologo della Harvard Medical School.<br \/>Se \u00e8 noto che le forme gravi di COVID-19 sono caratterizzate da un&#8217;iperproduzione di mediatori immunitari, il ruolo degli interferoni, in particolare di quelli di tipo III, rimaneva ancora da chiarire e aveva dato, in lavori precedenti, evidenze discordanti. Da un lato infatti i pazienti con forme gravi di COVID-19 mostrano risposte interferoniche deficitarie, dall&#8217;altro sappiamo per\u00f2 che una produzione molto elevata e protratta nel tempo di interferoni \u00e8 stata descritta in pazienti con esiti clinici infausti. Per definirne il ruolo nella progressione di COVID-19 i ricercatori hanno quindi analizzato le modalit\u00e0 e il livello di espressione degli interferoni e dei loro trascritti nei campioni provenienti dalle alte e basse vie respiratorie di soggetti infettati da SARS-CoV-2 con diverse forme cliniche di COVID-19.<br \/>&#8220;Abbiamo rilevato che alti livelli di interferone di tipo III e, in misura minore, di tipo I, caratterizzano le vie aeree superiori dei pazienti a basso rischio, con forme di malattia meno gravi e alta carica virale. In altre parole, la presenza del virus stimola una risposta che funge non solo da campanello d&#8217;allarme per risposte immunitarie successive pi\u00f9 raffinate, ma anche per un efficace contenimento del virus a questo livello. Una riposta meno efficace, come osservato nei soggetti pi\u00f9 anziani che abbiamo studiato, pu\u00f2 portare all&#8217;interessamento pi\u00f9 massiccio delle basse vie respiratorie, dove gli interferoni, sebbene presenti, non sono pi\u00f9 in grado di controllare l&#8217;infezione e la produzione massiccia di altri mediatori infiammatori. Questi dati &#8211; spiega il professor Mancini &#8211; evidenziano ulteriormente come gli interferoni assumano ruoli opposti in sedi anatomiche diverse lungo il tratto respiratorio: una produzione efficiente nelle vie aeree superiori pu\u00f2 portare a una pi\u00f9 rapida eliminazione del virus e a limitarne la diffusione virale alle vie inferiori&#8221;. <br \/>&#8220;Tuttavia &#8211; aggiunge &#8211; quando il virus sfugge al controllo immunitario nelle vie superiori, l&#8217;abbondante produzione di interferoni nei polmoni, non solo non \u00e8 in grado di limitare pi\u00f9 in modo efficace il virus, ma contribuisce alla tempesta citochinica e al danno tissutale tipico dei pazienti con COVID-19 grave&#8221;.<br \/>Il professor Clementi aggiunge che &#8220;questo lavoro, oltre a fornire alcune conferme motivate e importanti a quanto si rileva nella pratica clinica con i pazienti COVID-19 &#8211; pazienti giovani con carica virale alta risolvono efficacemente i sintomi senza interessamento delle basse vie respiratorie &#8211; fornisce un&#8217;indicazione fino a pochi anni fa impensabile sull&#8217;importanza dell&#8217;immunit\u00e0 aspecifica nel decorso di una malattia virale: indicazione che andr\u00e0 approfondita e applicata ulteriormente&#8221;.<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; E&#8217; stato pubblicato sulla rivista CELL un importante studio su SARS-CoV-2, nato dalla collaborazione tra il laboratorio di Microbiologia e Virologia dell&#8217;Universit\u00e0 Vita-Salute San Raffaele e la divisione di Immunologia del Boston Children&#8217;s Hospital, Harvard Medical School. I ricercatori hanno descritto le differenze molecolari tra le infezioni da SARS-CoV-2 con sintomi importanti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":77522,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/20210823_0719.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77521"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=77521"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77521\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/77522"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=77521"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=77521"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=77521"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}