{"id":76512,"date":"2021-08-12T10:07:13","date_gmt":"2021-08-12T08:07:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=76512"},"modified":"2021-08-12T11:15:35","modified_gmt":"2021-08-12T09:15:35","slug":"frode-ai-danni-del-bilancio-ue-e-della-regione-tre-denunce-e-sequestrati-beni-per-oltre-400-mila-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/08\/12\/frode-ai-danni-del-bilancio-ue-e-della-regione-tre-denunce-e-sequestrati-beni-per-oltre-400-mila-euro\/","title":{"rendered":"Frode ai danni del bilancio Ue e della Regione: tre denunce e sequestrati beni per oltre 400 mila euro"},"content":{"rendered":"\n<p>I finanzieri del Comando Provinciale di Messina, all\u2019esito di articolate indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, hanno scoperto una strutturata frode ai danni del bilancio dell\u2019Unione Europea e della Regione Siciliana, dando esecuzione ad una misura cautelare personale, nonch\u00e9 al sequestro del profitto illecito pari a 180 mila euro, nonch\u00e9 di un impianto fotovoltaico, del valore oltre 230 mila euro. Sono inoltre scattate tre denunce.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Nel dettaglio, le Fiamme Gialle della Tenenza di Patti hanno indagato su un&#8217;articolata frode internazionale, finalizzata ad indebitamente intercettare contributi pubblici, comunitari e regionali, nell\u2019ambito del Programma di Sviluppo Rurale Regione Sicilia 2007\/2013, in relazione alla realizzazione di un impianto fotovoltaico nel territorio di Montalbano Elicona.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>In tale ambito, secondo le indagini, sono emerse responsabilit\u00e0 penali nei confronti di tre soggetti, un imprenditore e un ingegnere messinesi, e un&#8217;imprenditrice catanese ma residente a Enna, indagati a vario titolo per truffa aggravata finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche, emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti ed autoriciclaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 in particolare, anche all\u2019esito di perquisizioni locali e complesse analisi documentali e bancarie, \u00e8 emerso come l&#8217;ingegnere messinese, L.F.S. classe 77, gestisse di fatto, attraverso un trust amministrato da una societ\u00e0 fiduciaria, una societ\u00e0 maltese, secondo ipotesi investigativa esistente solo cartolarmente, in quanto del tutto priva di personale dipendente e di una reale struttura operativa, e come tale schermo giuridico estero fosse stato utilizzato per consentire all&#8217;imprenditore messinese, A.A. classe 81, operante nella coltivazione di frutti oleosi, non solo l\u2019evasione delle imposte, ma soprattutto di beneficiare di un contributo AGEA per la produzione di energia da fonti rinnovabili.<\/p>\n\n\n\n<p>A tal fine, si \u00e8 accertato l\u2019emissione di fatture fittizie per oltre 130 mila euro, asseritamente per l\u2019acquisto di materiali e prestazioni d\u2019opera. Analogamente, le indagini documentali, integrate da ulteriore attivit\u00e0 istruttoria, hanno consentito di attribuire analogo comportamento anche all\u2019imprenditrice catanese, C.M. classe &#8217;40, la quale, con le medesime finalit\u00e0, ha emesso nei confronti dell&#8217;imprenditore messinese fatture in tutto o in parte false per oltre 70 mila euro, per la compravendita di due mezzi agricoli.<\/p>\n\n\n\n<p>In altri termini, la fittizia documentazione cos\u00ec prodotta \u00e8 stata annotata nel computo metrico allegato alla domanda per l\u2019ottenimento del pagamento del contributo, presentata dall&#8217;imprenditore messinese all\u2019Assessorato Regionale all\u2019Agricoltura della Regione Sicilia, inducendo pertanto in errore i relativi funzionari e cos\u00ec ottenendo l\u2019ingiusto profitto, peraltro corrisposto, di circa 180 mila euro sui 237 mila euro di spesa ammessa.<\/p>\n\n\n\n<p>Seppur in una fase cautelare \u2013 che solo attraverso il contraddittorio tra le parti e le decisione di Giudici ulteriori e diversi rispetto al GIP si potr\u00e0 trasformare in una decisione definitiva in ordine alle responsabilit\u00e0 sino ad ora ipotizzate &#8211; i convergenti elementi indiziari raccolti dalle Fiamme Gialle pattesi e condivisi dalla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, sono stati adeguatamente vagliati dal competente Giudice del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto che, all\u2019esito, ha ritenuto le \u201carticolate consecuzioni di una serie di false fatturazioni inerenti un rapporto tra soggetti fittizi\u201d, \u201criconducibili ad un unico centro decisionale, anche per mezzo di societ\u00e0 di Malta\u201d, un chiaro indice di pericolo di reiterazione delittuosa da parte dell\u2019ingegnere messinese, cui \u00e8 stata conseguentemente applicata la misura cautelare interdittiva del divieto temporaneo di esercitare l\u2019attivit\u00e0 professionale di ingegnere e l\u2019attivit\u00e0 imprenditoriale, per un periodo di 12 mesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Con il medesimo provvedimento, inoltre, il medesimo Giudice, su conforme richiesta della Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, ha disposto anche il sequestro finalizzato alla confisca dei circa 180 mila euro indebitamente ottenuti. Ancora, nel medesimo ambito, sempre i Finanzieri della Tenenza di Patti hanno altres\u00ec sottoposto a sequestro, con separato provvedimento del Giudice del Tribunale e su richiesta della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, anche l\u2019impianto fotovoltaico con annesso biotrituratore, del valore di stima pari ad oltre 230 mila euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I finanzieri del Comando Provinciale di Messina, all\u2019esito di articolate indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, hanno scoperto una strutturata frode ai danni del bilancio dell\u2019Unione Europea e della Regione Siciliana, dando esecuzione ad una misura cautelare personale, nonch\u00e9 al sequestro del profitto illecito pari a 180 mila euro, nonch\u00e9 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":76513,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[19],"tags":[997,605],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Screenshot-33.png","author_info":{"display_name":"red..me","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/redstage\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76512"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76512"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76512\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":76514,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76512\/revisions\/76514"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/76513"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76512"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76512"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76512"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}