{"id":76283,"date":"2021-08-10T09:17:35","date_gmt":"2021-08-10T07:17:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/08\/10\/razza-in-sicilia-contagi-importati-ripristiniamo-reparti-covid\/"},"modified":"2021-08-10T09:17:35","modified_gmt":"2021-08-10T07:17:35","slug":"razza-in-sicilia-contagi-importati-ripristiniamo-reparti-covid","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/08\/10\/razza-in-sicilia-contagi-importati-ripristiniamo-reparti-covid\/","title":{"rendered":"Razza \u201cin Sicilia contagi importati, ripristiniamo reparti Covid\u201d"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Riattivare tutti i reparti Covid, dimettere i pazienti che possono essere curati a casa e puntare sulle cure domiciliari. Per l\u2019assessore alla Salute della Regione siciliana, Ruggero Razza, \u00e8 questa la strada per ritardare la zona gialla che sembra inevitabile. La Sicilia \u00e8 ultima regione per vaccinazioni fra gli over 50 e prima per contagi, ricoveri e morti. <br \/>\u201cPer i decessi non abbiamo numeri superiori ad altre regioni. Il tasso di letalit\u00e0 \u00e8 da sempre tra i pi\u00f9 bassi d\u2019Italia. I numeri assoluti pi\u00f9 alti di questi giorni sembrano dovuti al fatto che abbiamo pi\u00f9 positivi \u2013 dichiara Razza in un\u2019intervista a la Repubblica di Palermo -. Purtroppo, nonostante la macchina organizzativa delle vaccinazioni sia efficace, c\u2019\u00e8 un\u2019incomprensibile refrattariet\u00e0 in alcune fasce, che incide sui parametri di ricoveri e decessi. L\u2019impennata attuale \u00e8 frutto, come nella prima ondata, soprattutto di contagi di importazione. I focolai pi\u00f9 grandi sono stati rintracciati su siciliani di rientro dalle vacanze nella penisola iberica, a Malta o nel Regno unito. Con loro ha fatto ingresso la variante Delta responsabile dell\u2019accelerazione. Ci sono stati anche tantissimi turisti positivi che abbiamo individuato e isolato nei Covid hotel\u201d.<br \/>Razza esclude che la Sicilia possa finire in zona gialla: \u201cAssolutamente no. Innanzitutto sono almeno 12 le regioni che si avviano a saturare le soglie per la zona gialla entro agosto. Sicilia e Sardegna sono pi\u00f9 a rischio perch\u00e8 sono le maggiori mete turistiche. In questo periodo i paesi si stanno anche ripopolando degli emigrati che rientrano per le vacanze, cui si aggiunge il flusso turistico che vede la Sicilia tra mete pi\u00f9 ricercate. Ma il governo regionale ha attuato misure di contenimento coerenti, come le ordinanze sull\u2019obbligo di tampone dai paesi a rischio e il potenziamento dei punti di screening anche davanti a musei e parchi\u201d. \u201cLa competenza su scali aeroportuali e portuali \u2013 sottolinea \u2013 non \u00e8 della Regione ma dello dello Stato. Eppure questo governo regionale con grande sforzo ha messo in campo un servizio di tamponi gratuiti. Non esistono filtri al 100 per cento, ma gi\u00e0 testare il 70 per cento dei viaggiatori \u00e8 un risultato. Il potenziamento dei controlli \u00e8 indispensabile al livello nazionale. Il sistema del green pass pu\u00f2 essere uno strumento utile se \u00e8 utilizzato in maniera equa su tutte le attivit\u00e0 e se collegato al sistema dei controlli.<br \/>Ora non \u00e8 ancora chiaro chi debba controllare cosa. Come fa per esempio un privato a verificare l\u2019identit\u00e0 di chi mostra la certificazione? Il governo nazionale deve puntare a rendere obbligatoria la vaccinazione nei servizi essenziali\u201d.<br \/>\u201cStiamo puntando sulla vaccinazione di prossimit\u00e0, coinvolgendo i medici di famiglia, vaccinando nei lidi e con i camper anche di notte \u2013 aggiunge -. Ma ci aspettavamo di pi\u00f9 dalle iniziative sui luoghi di lavoro e nei servizi essenziali. Avevamo previsto con ordinanza regionale l\u2019obbligo per questi lavoratori, ma il garante della privacy \u00e8 intervenuto con un ammonimento\u201d.<br \/>Il tasso di ospedalizzazione, spiega Razza, \u201cnon tiene in considerazione tutti i posti letto disponibili. Ho chiesto ai manager di riattivare tutti i reparti della fase emergenziale, quelli di marzo. Ma il tema non \u00e8 ritardare la zona gialla di una o due settimane. Bisogna andare alla radice. L\u2019unica azione da fare \u00e8 invitare le persone a vaccinarsi e a rispettare regole di comportamento. Serve un impegno comune. Ricordo che le terapie intensive sono occupate soprattutto da non vaccinati. In questi giorni stiamo assistendo a un alto tasso di \u2018pentitism\u00f2 da parte di quelli che finiscono in ospedale. Puntiamo anche sulla cura a domicilio con gli anticorpi monoclonali\u201d.<br \/>\u201cIl primo monitoraggio sar\u00e0 eseguito il 20 agosto \u2013 conclude Razza -. La valutazione epidemiologica terr\u00e0 conto dell\u2019incidenza del contagio per abitanti e della copertura vaccinale fra over 60 e over 80. Saranno i dipartimenti di prevenzione a proporre le restrizioni anche in base al tasso di ospedalizzazione dei focolai attivi\u201d.<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Riattivare tutti i reparti Covid, dimettere i pazienti che possono essere curati a casa e puntare sulle cure domiciliari. Per l\u2019assessore alla Salute della Regione siciliana, Ruggero Razza, \u00e8 questa la strada per ritardare la zona gialla che sembra inevitabile. 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