{"id":75801,"date":"2021-08-05T13:46:24","date_gmt":"2021-08-05T11:46:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/08\/05\/palermo-riaperti-dopo-quattro-anni-i-giardini-del-palazzo-orleans\/"},"modified":"2021-08-05T13:46:24","modified_gmt":"2021-08-05T11:46:24","slug":"palermo-riaperti-dopo-quattro-anni-i-giardini-del-palazzo-orleans","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/08\/05\/palermo-riaperti-dopo-quattro-anni-i-giardini-del-palazzo-orleans\/","title":{"rendered":"Palermo, riaperti dopo quattro anni i Giardini del Palazzo Orleans"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Sono stati riaperti al pubblico stamane a Palermo i Giardini del Palazzo Orleans, annessi alla sede del governo regionale. Erano chiusi da quattro anni, perch\u00e8 non conformi alla normativa vigente. A scoprire la targa del nuovo ingresso da Piazza Indipendenza il presidente della Regione Nello Musumeci. Presenti anche gli assessori all\u2019Agricoltura, Toni Scilla e all\u2019Energia Daniela Baglieri. Ad accompagnare Musumeci, durante la visita nel Parco, il segretario generale della Presidenza della Regione Maria Mattarella, il presidente e il direttore dell\u2019Istituto sperimentale zootecnico della Sicilia Giovanni Siino e Antonio Console e il docente dell\u2019universit\u00e0 di Palermo e consulente tecnico Mario Lo Valvo. Nel suo intervento Musumeci ha evidenziato come la struttura era stata chiusa  a seguito di numerose irregolarit\u00e0 in tema di detenzione di specie animali. Nel corso dei questi anni, oltre ad adeguarsi alle prescrizioni richieste, il governo Musumeci ha provveduto a effettuare una prima tranche di lavori di riqualificazione dei Giardini zoologico e botanico, con un nuovo ingresso e con un\u2019area di attesa per i visitatori. Creato anche un sito internet dedicato. \u201cOggi finalmente \u2013 ha detto Musumeci \u2013 restituiamo a Palermo, a cittadini e turisti questo straordinario angolo di flora e fauna. Ai Giardini sono legati i ricordi di intere generazioni e speriamo che questo polmone verde possa tornare a essere quello che \u00e8 stato nel passato\u201d. Il Parco sar\u00e0 aperto, con ingresso libero, dal marted\u00ec al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 19, mentre la domenica dalle 10 alle 13. In forza di una convenzione con la Presidenza della Regione Siciliana siglata l\u2019anno scorso, la gestione generale e la responsabilit\u00e0 nella conduzione dei Giardini del Parco Orl\u00e8ans sono affidate all\u2019Istituto sperimentale zootecnico per la Sicilia, che gi\u00e0 da anni ha il compito di provvedere all\u2019alimentazione, alla cura e all\u2019allevamento della fauna ospitata. Il direttore dell\u2019Iszs, Antonio Console, \u00e8 responsabile del Parco, a lui compete il coordinamento di tutte le attivit\u00e0, ordinarie e straordinarie, e di tutto il personale assegnato. Per la cura del verde, la pulizia dei viali e delle pertinenze, l\u2019Istituto zootecnico si avvale del personale messo a disposizione dai dipartimenti regionali dello Sviluppo rurale e dell\u2019Agricoltura. L\u2019ingresso ai Giardini \u00e8 consentito senza l\u2019utilizzo di alcun tipo di mezzo di trasporto personale, fatta eccezione per quelli in uno alle persone con disabilit\u00e0. Non \u00e8 consentito, quindi, introdurre all\u2019interno dei viali motocicli, biciclette, pattini, monopattini, skateboard, ma neppure palloni, aquiloni e altri oggetti o giochi che possano arrecare disturbo alla quiete degli animali e alla fruizione dei visitatori. Non sono consentite fotografie e riprese video ad eccezione di quelle per uso personale. Nel regolamento di fruizione dei Giardini, viene chiesto ai visitatori di mantenere comportamenti conformi all\u2019ordine pubblico e al buon costume, di astenersi da qualsiasi comportamento che possa causare danni al patrimonio artistico e naturalistico. Vietato somministrare alimenti agli animali, arrecare disturbo alla fauna, entrare o gettare oggetti all\u2019interno delle vasche, calpestare le aiuole, introdurre cani o altri animali (fatta eccezione per i cani guida per i non vedenti). L\u2019ingresso ai minori di 14 anni \u00e8 consentito esclusivamente se questi sono accompagnati dal proprio genitore, da un parente o da altro soggetto autorizzato maggiorenne. Per le scolaresche e le visite di gruppo l\u2019accesso \u00e8 consentito con la presenza di docenti e accompagnatori autorizzati che assicurano la sorveglianza. I giardini di Palazzo Orleans si estendono per circa tre ettari e mezzo, parte dell\u2019immenso parco ottocentesco, con un vastissimo patrimonio faunistico e vegetale, tra cui diversi  ficus macrophylla, e faunistico, con 350 esemplari di 70 specie animali diverse, oltre a pesci e tartarughe. <br \/>La storia di questo spicchio di Conca d\u2019Oro ha origine alla fine del \u2018400, quando il mercante Onorio Garofolo acquista i terreni della fertilissima vallata percorsa dal torrente Kemonia. La fossa della Garofala, come sarebbe poi conosciuta, passa di mano in mano per diversi proprietari fino al 1801, quando viene acquistata da Giuseppe Reggio, Principe d\u2019Aci: diventa allora una stazione di sperimentazione agraria e importa i pi\u00f9 moderni macchinari agricoli dall\u2019Inghilterra. La propriet\u00e0 passa successivamente a Ferdinando IV di Borbone che la d\u00e0 in dote alla figlia Maria Amalia. Nel 1809 diventa la sposa di Luigi Filippo, Duca d\u2019Orl\u00e8ans, che continua ad ampliare la propriet\u00e0 con i terreni limitrofi creando un vasto parco. Luigi Filippo realizza un giardino in uno stile, il gardenesque, divenuto popolare in Gran Bretagna per merito del botanico e paesaggista scozzese John Claudius Loudon. L\u2019impianto fu diretto dal giovane agronomo Vincenzo Tineo (che diverr\u00e0 direttore dell\u2019Orto Botanico) con esemplari vegetali provenienti dalla Real Tenuta della Favorita e scelti personalmente dalla coppia reale, con l\u2019aiuto del giardiniere Morici. Luigi Filippo chiama il nuovo giardino \u201cVilla Diana\u201d, nome allora molto alla moda. Lo stile gardenesque vuole celebrare la capacit\u00e0 artistica e orticola del giardiniere attraverso le piante esotiche di nuova introduzione in Europa. Le specie pregiate includono araucaria e ficus, provenienti dall\u2019Oceania, ma anche noline e palme dell\u2019Asia e delle Americhe; specie esotiche che erano allora delle novit\u00e0 assolute.<br \/>La coppia gode della dimora fino al 1814 quando i cambiamenti politici in Francia permettono al futuro re di tornare in patria. Nel 1857, il suo erede, Enrico Eugenio Duca D\u2019Aumale, rinnova e amplia il palazzo e il parco, costruendo un giardino formale (l\u2019attuale parterre). Gli Orl\u00e8ans mantengono la propriet\u00e0 fino alla Seconda guerra mondiale, quando viene temporaneamente requisita come bene straniero. Nel 1950, Enrico Roberto, Conte di Parigi, ne vende 40 ettari all\u2019Universit\u00e0 di Palermo e nel 1954 il Palazzo e la restante parte del parco vengono acquistati dalla Regione Siciliana che attua opere di recupero e di adattamento per stabilirvi la Presidenza e aprire il Giardino alla fruizione pubblica (il 5 novembre del 1955, alla presenza del Capo dello Stato Giovanni Gronchi). Al centro del parterre, si pu\u00f2 ammirare la scultura in bronzo di Pietro Consagra, \u201cControluce euforico\u201d, donato al parco in onore dell\u2019anniversario della Regione Siciliana nel 1998.<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Sono stati riaperti al pubblico stamane a Palermo i Giardini del Palazzo Orleans, annessi alla sede del governo regionale. 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