{"id":75705,"date":"2021-08-04T18:17:45","date_gmt":"2021-08-04T16:17:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/08\/04\/covid-sicilia-divisa-in-4-fasce-di-rischio-in-base-a-contagi-e-vaccini\/"},"modified":"2021-08-04T18:17:45","modified_gmt":"2021-08-04T16:17:45","slug":"covid-sicilia-divisa-in-4-fasce-di-rischio-in-base-a-contagi-e-vaccini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/08\/04\/covid-sicilia-divisa-in-4-fasce-di-rischio-in-base-a-contagi-e-vaccini\/","title":{"rendered":"Covid, Sicilia divisa in 4 fasce di rischio in base a contagi e vaccini"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 La Sicilia divisa in quattro fasce di rischio in base al numero di contagi associato alla percentuale di popolazione che ha completato il ciclo vaccinale. E\u2019 questo il punto centrale del parere elaborato dal Comitato tecnico scientifico per l\u2019emergenza Covid in Sicilia, per proporre un modello operativo territoriale finalizzato a interventi di mitigazione e contenimento della pandemia da Sars-CoV-2.<br \/>L\u2019adesione alla campagna di vaccinazione diventa un parametro ulteriore per la valutazione dello scenario epidemico a livello locale e, dunque, per stabilire restrizioni pi\u00f9 o meno forti. <br \/>Secondo il Cts, sono da collocare in zona ad \u201calto rischio\u201d i comuni e le province in cui \u00e8 elevato l\u2019indice di contagio (maggiore di 250 casi su centomila abitanti), ma la copertura vaccinale \u00e8 inferiore al 70 per cento di tutta la popolazione o inferiore all\u201980 per cento della popolazione over 60.<br \/>Il documento analizza la situazione attuale in Sicilia. La progressiva estensione della campagna vaccinale ha determinato una riduzione dell\u2019ospedalizzazione, sebbene in uno scenario di diffusione crescente dei contagi. Inoltre, la Sicilia attualmente \u00e8 tra le regioni con casistica giornaliera e tassi di incidenza settimanale pi\u00f9 alti (ad oggi supera i 95 casi su centomila abitanti) sebbene permanga nella fascia pi\u00f9 a basso rischio con rifermento all\u2019occupazione dei posti letto.<br \/>La curva epidemica \u00e8 sostenuta attualmente dalle fasce d\u2019et\u00e0 giovanili, sia per la maggiore propensione alla mobilit\u00e0 e ai contatti interpersonali, sia perch\u00e8 tra i ragazzi si registrano attualmente i pi\u00f9 bassi livelli di copertura vaccinale.<br \/>Il calo di ospedalizzazione in presenza di una crescente circolazione virale ha comportato una revisione dei criteri per l\u2019assegnazione delle \u201czone\u201d alle regioni da parte della Cabina di regia nazionale presso il ministero della Salute, tenendo conto anche del parametro dell\u2019occupazione dei posti letto e non solamente dell\u2019incidenza dei contagi.<br \/>Il Cts, pertanto, nel documento rimarca che \u201c\u00e8 necessario accelerare i tempi per raggiungere un\u2019elevata copertura vaccinale e il completamento dei cicli di vaccinazione per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus, sostenute da varianti emergenti con maggiore trasmissibilit\u00e0 e anche a causa della presenza di focolai causati dalla variante virale \u201cdelta\u201d in Italia e delle attuali coperture vaccinali\u201d.<br \/>\u201cE\u2019 opportuno \u2013 scrive il Comitato presieduto da Salvatore Scondotto \u2013 rispettare misure e comportamenti per limitare l\u2019ulteriore diffusione della circolazione virale. Ad oggi \u2013 ribadisce il Cts \u2013 il vaccino \u00e8 l\u2019unica arma efficace nella lotta contro la pandemia da Sars-CoV-2, grazie alla riduzione della contrazione\/trasmissione del virus, dello sviluppo di sintomaticit\u00e0 e\/o malattia, della riduzione dell\u2019ospedalizzazione e della mortalit\u00e0 ma, soprattutto, grazie al potenziale sviluppo di un\u2019immunit\u00e0 di gregge\u201d. <br \/>Alla luce dell\u2019attuale situazione epidemiologica, sulla scorta del monitoraggio dei dati \u00e8 possibile immaginare, per una migliore strategia di prevenzione e contenimento dell\u2019infezione, uno schema di valutazione decisionale che si adatti dinamicamente a una serie di parametri tra cui: a. incidenza cumulativa settimanale; b. percentuale di vaccinati sulla popolazione generale e a rischio; c. rapporto tra contagi-ospedalizzazione-posti letto dei soggetti Covid-19 positivi; d. andamento dei ricoveri in relazione alle pubblicazioni casistiche nazionali e internazionali.<br \/>Resta fermo, a parere del Cts, che \u201cl\u2019unico parametro di riferimento scientificamente attendibile per la limitazione della circolazione e della diffusione del virus ,e soprattutto per il contenimento dei suoi effetti negativi sulla salute del singolo e della collettivit\u00e0, \u00e8 la vaccinazione completa (doppia dose o monodose secondo vaccino somministrato)\u201d.<br \/>\u201cAlla luce delle evidenze scientifiche in tema di politiche di mobilit\u00e0 sicura (quarantena, doppio tampone e certificato verde come per esempio il modello inglese) \u2013 aggiunge il Cts \u2013 un qualsiasi modello di contenimento della diffusione dell\u2019infezione e dei suoi effetti pi\u00f9 gravi sulla salute del cittadino non pu\u00f2 prescindere oggi da misure di mobilit\u00e0 razionale in contesti di insufficienti percentuali di vaccinazione\u201d.<br \/>Nel dettaglio, il modello proposto, oltre alla zona ad \u201calto rischio\u201d, prevede: il \u201cmedio rischio\u201d (maggiore di 150, ma inferiore a 250 contagi ogni centomila abitanti, con una copertura vaccinale inferiore al 70 per cento di tutta la popolazione o inferiore all\u201980 per cento degli over 60; il \u201cbasso rischio\u201d (tra 150 e 250 contagi ogni centomila abitanti con una copertura vaccinale maggiore del 70 per cento di tutta la popolazione o maggiore dell\u201980 per cento degli over 60, ovvero da 50 a 150 contagi per centomila abitanti con una copertura vaccinale superiore al 60 per cento della popolazione o al 70 per cento per gli over 60); il \u201cbassissimo rischio\u201d (inferiore ai 50 contagi per centomila abitanti e una copertura vaccinale maggiore del 70 per cento).<br \/>Pertanto sono a rischio di provvedimenti restrittivi di maggiore intensit\u00e0 quei comuni in cui, al superamento della soglia stabilita di casi settimanali in rapporto alla popolazione residente, si dovesse anche registrare una scarsa partecipazione della popolazione alla campagna vaccinale.<br \/>In aggiunta, in condizioni di difficolt\u00e0 delle operazioni di \u201ccontact tracing\u201d da parte del dipartimento di Prevenzione dell\u2019Asp competente, suggerite dai numerosi focolai di minime dimensioni presenti nelle province siciliane, si conferma \u201cla necessit\u00e0, qualora si rilevino condizioni di rischio aumentato, di introdurre ulteriori misure di contenimento\u201d.<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 La Sicilia divisa in quattro fasce di rischio in base al numero di contagi associato alla percentuale di popolazione che ha completato il ciclo vaccinale. 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