{"id":75228,"date":"2021-08-01T08:24:12","date_gmt":"2021-08-01T06:24:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=75228"},"modified":"2021-08-03T19:24:40","modified_gmt":"2021-08-03T17:24:40","slug":"vaccini-la-replica-del-prof-dugo-rammaricato-per-la-presa-di-posizione-del-rettore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/08\/01\/vaccini-la-replica-del-prof-dugo-rammaricato-per-la-presa-di-posizione-del-rettore\/","title":{"rendered":"Vaccini, la replica del prof. Dugo: &#8220;Rammaricato per la presa di posizione del Rettore&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>Riportiamo qui di seguito la replica all&#8217;anonimo studente e al rettore Salvatore Cuzzocrea del professor Giacomo Dugo, ex docente area medica dell&#8217;Universit\u00e0 di Messina finito recentemente nell&#8217;occhio del ciclone per alcune sue posizioni controverse in materie di vaccini.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Magnifico Rettore,<br>oltre quaranta anni di esperienza come ricercatore e come docente dell\u2019Universit\u00e0 di Messina ritengo mi abbiano insegnato \u2013 s\u00ec, perch\u00e9 un buon docente \u00e8 colui il quale non smette mai di imparare \u2013 a mostrare indulgenza nei confronti delle voci critiche che si levano dalla componente studentesca e a saper distinguere una burla di gusto discutibile dalla fondata denuncia di un disagio, vero o percepito che sia. Ragione per cui la mia prima reazione alla lettera di denuncia dello studente che riguardava la mia persona, \u00e8 stata il compiacimento per il fatto che un allievo di medicina potesse disporre di tempo da sottrarre agli impegnativi studi, al meritato riposo e al diletto, dedicandolo alla incursione nei profili social aperti altrui, con tutta evidenza a caccia di eresie. Gi\u00e0 mi immaginavo il turbamento del malcapitato mentre armato di matita rossa e blu per correggere grammatica e ortografia di un testo scritto di istinto, seguendo il filo del proprio pensiero, apprendeva dell\u2019esistenza di qualcuno che, come il sottoscritto, oltre a fregiarsi di avere onorato e servito per anni con dedizione l\u2019Universit\u00e0 di Messina, \u00e8 sempre stato e continua ad essere portatore sano di pensiero libero, in un momento storico nel quale dissentire dal verbo imposto mediaticamente sembra essere un reato. Se solo l\u2019avesse desiderato, lo studente in questione avrebbe potuto agevolmente confrontarsi con il sottoscritto adoperando lo stesso social attraverso il quale ha avuto accesso al post: d\u2019altro canto i social sono per l\u2019appunto una sorta di piazza mediatica nella quale scambiarsi anche in maniera accesa idee e finanche epiteti, ma ho il timore che sia proprio la capacit\u00e0 di confrontarsi dialetticamente quello che tutto sommato difetta in alcuni esponenti delle nuove generazioni, cosa della quale, da docente universitario che sono stato, mi assumo la mia parte istituzionale di colpe. Sarei finanche arrivato a comprendere lo stato d\u2019animo di chi rifuggendo il confronto con il sottoscritto, ne segnala il pensiero all\u2019attenzione dell\u2019autorit\u00e0, nella Sua persona Magnifico Rettore, affinch\u00e9 Ella intervenga per prenderne le distanze, per stigmatizzare, per censurare. Avrei solidarizzato con lo studente, dicevo e non si tratta di un errore da segnalare con la matita rossa, l\u2019avrei fatto se solo costui o costei avesse usato il garbo di appalesarsi, presentandosi col proprio nome e cognome. Il che mi conduce alla seconda parte del ragionamento che avevo posto in premessa di questa mia, nel senso che il richiamo al decoro dell\u2019istituzione universitaria, il timore per i rischi di salute pubblica, l\u2019indignazione per il presunto mancato rispetto nei confronti della scienza manifestati per il tramite della anonima missiva, potrebbero disvelare una burla, se non una vera e propria imboscata ai danni di chi, ormai esterno alla comunit\u00e0 accademica, non sarebbe stato pi\u00f9 nelle condizioni di difendere se stesso, in altre parole una operazione indegna di ricevere risposta da parte di chi siede al vertice dell\u2019Ateneo messinese. Avendo appreso a mezzo stampa che invece una risposta da parte Sua c\u2019\u00e8 stata, non posso che esprimere rammarico per il fatto che nello specifico la S.V. non limitandoSi a riferire il proprio rispettabile punto di vista sulla questione in oggetto e a chiarire il mio stato di quiescenza, fatto che da solo avrebbe dovuto essere sufficiente a tranquillizzare l\u2019anonimo e a questo punto ipotetico studente autore della missiva, abbia ritenuto di spingersi oltre, qualificando come fesserie il contenuto delle mie affermazioni. Stando cos\u00ec le cose, come cittadino che ha il diritto di esprimere la propria opinione, specie in relazione a questioni estremamente controverse quali quelle chiamate in causa dall\u2019autore della missiva, che, in nome di una scienza della quale evidentemente si ritiene il vate, qualifica come antiscientifiche le affermazioni di chi come me la scienza l\u2019ha servita umilmente per quaranta anni da ricercatore, come testimoniato dalla mole di progetti di ricerca e pubblicazioni scientifiche prodotte nel corso degli anni; come docente che \u00e8 stato in grado di dotare l\u2019Universit\u00e0 di Messina di laboratori attrezzati e strumentazione che hanno consentito di contribuire alla formazione e alla carriera di innumerevoli colleghi e giovani ancora in servizio; come attivista di una forza politica che mantiene una posizione laica sulla questione vaccinale, in un confronto acceso che valica il mondo accademico, La informo che ho dato mandato ai miei legali di fare accertamenti sull\u2019identit\u00e0 dell\u2019autore della missiva e di verificare la posizione di chiunque abbia espresso apprezzamenti lesivi della mia dignit\u00e0, diffondendone il contenuto a mezzo stampa.<br><strong>Giacomo Dugo<\/strong><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>P.S.<br>Quello che mi sarei aspettato, da un ambiente attento come quello accademico, al pi\u00f9 sarebbe stata una accusa di plagio, posto che le mie considerazioni in merito ai vaccini anticovid non sono dissimili da quelle pi\u00f9 volte espresse dal premio Nobel Luc Montagnier, secondo il quale: \u201cancora non possiamo sapere quali saranno le conseguenze sull\u2019organismo umano tra qualche anno, essendo stato di fatto \u2018miniaturizzato\u2019 il tempo di sperimentazione dei vaccini per ottenere un siero il pi\u00f9 velocemente possibile. Rischiamo di avere effetti assolutamente imprevedibili, ad esempio tumori che continuano a proliferare. Questo \u00e8 il pericolo quando si gioca all\u2019apprendista stregone\u201d. Non so se la M.V. riterr\u00e0 opportuno riservare al prof. Montagnier lo stesso trattamento che ha voluto riservare a me, ad ogni modo mi riterrei soddisfatto se la spiacevole questione che mi ha riguardato divenisse spunto di dibattito per la comunit\u00e0 accademica, che qui come altrove incredibilmente tace mentre tutto ci\u00f2 che eravamo stati abituati a considerare come un diritto: dalla libert\u00e0 di espressione al diritto alla mobilit\u00e0, al lavoro, alla salute, sembra ci stia crollando addosso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riportiamo qui di seguito la replica all&#8217;anonimo studente e al rettore Salvatore Cuzzocrea del professor Giacomo Dugo, ex docente area medica dell&#8217;Universit\u00e0 di Messina finito recentemente nell&#8217;occhio del ciclone per alcune sue posizioni controverse in materie di vaccini. 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