{"id":74589,"date":"2021-07-27T16:17:33","date_gmt":"2021-07-27T14:17:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/07\/27\/ambiente-completata-rete-regionale-monitoraggio-qualita-aria-sicilia\/"},"modified":"2021-07-27T16:17:33","modified_gmt":"2021-07-27T14:17:33","slug":"ambiente-completata-rete-regionale-monitoraggio-qualita-aria-sicilia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/07\/27\/ambiente-completata-rete-regionale-monitoraggio-qualita-aria-sicilia\/","title":{"rendered":"Ambiente, completata rete regionale monitoraggio qualit\u00e0 aria Sicilia"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Completata la Rete regionale di monitoraggio della qualit\u00e0 dell\u2019aria in Sicilia e il relativo Programma di valutazione che, attraverso 53 stazioni di rilevamento su tutto il territorio regionale, fornir\u00e0 un\u2019informazione completa sui livelli di inquinamento. Un intervento voluto dal governo Musumeci e realizzato attraverso Arpa Sicilia, che consente di superare definitivamente la procedura di infrazione europea e porre fine alla gestione frammentata delle stazioni esistenti. A gestirle adesso sar\u00e0 proprio l\u2019Arpa, secondo le procedure operative di assicurazione e controllo qualit\u00e0 previste dalla normativa nazionale. Delle 53 centraline installate sette si trovano nell\u2019agglomerato di Palermo, cinque a Catania, due a Messina, 30 nelle zone industriali e le altre nove tra Agrigento, Caltanissetta, Enna e Trapani. \u201cCon l\u2019approvazione del Piano per la tutela della qualit\u00e0 dell\u2019aria \u2013 afferma l\u2019assessore regionale all\u2019ambiente Toto Cordaro \u2013 parte in Sicilia una nuova stagione. Si completa un percorso che ci permette di chiudere il tema legato all\u2019infrazione europea e rendiamo il futuro dei nostri giovani pi\u00f9 sicuro. Adesso possiamo dire che grazie al governo Musumeci, in tema di pianificazione e tutela dell\u2019ambiente, la Sicilia \u00e8 al passo coi tempi\u201d. La rete regionale pu\u00f2 contare su un numero di stazioni superiore rispetto a quello previsto dalla nuova classificazione e dal Decreto Legislativo 155 del 2010. In particolare per le aree industriali che, come spiega Cordaro, \u201channo avuto un\u2019attenzione particolare da parte del governo regionale perch\u00e8, a causa dei forti carichi emissivi, necessitano di un monitoraggio molto pi\u00f9 intenso\u201d. Qui infatti, in aggiunta alle sostanze inquinanti per le quali \u00e8 obbligatorio il monitoraggio (diossido e ossido di azoto, anidride solforosa, PM10 e PM2,5, benzene, piombo, arsenico, cadmio, nichel, ecc), vengono monitorate anche quelle non espressamente previste dalla normativa, ma particolarmente presenti come idrocarburi non metanici e idrogeno solforato. \u201cFinalmente \u2013 aggiunge il direttore di Arpa Sicilia Vincenzo Infantino \u2013 siamo riusciti a realizzare questo grande progetto che ci permetter\u00e0 di conoscere in tempo reale lo stato della qualit\u00e0 dell\u2019aria in Sicilia e d\u2019informare nel modo corretto i cittadini, attraverso la pubblicazione dei dati sul nostro sito web. E\u2019 un cambio di passo importante per l\u2019Agenzia, che mira adesso a rafforzarsi anche sotto il profilo tecnico oltre che gestionale\u201d. <br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Completata la Rete regionale di monitoraggio della qualit\u00e0 dell\u2019aria in Sicilia e il relativo Programma di valutazione che, attraverso 53 stazioni di rilevamento su tutto il territorio regionale, fornir\u00e0 un\u2019informazione completa sui livelli di inquinamento. 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