{"id":74549,"date":"2021-07-27T11:32:33","date_gmt":"2021-07-27T09:32:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/07\/27\/isola-delle-femmine-ritrovata-nave-romana-a-92-metri-di-profondita\/"},"modified":"2021-07-27T11:32:33","modified_gmt":"2021-07-27T09:32:33","slug":"isola-delle-femmine-ritrovata-nave-romana-a-92-metri-di-profondita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/07\/27\/isola-delle-femmine-ritrovata-nave-romana-a-92-metri-di-profondita\/","title":{"rendered":"Isola delle Femmine, ritrovata nave romana a 92 metri di profondit\u00e0"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Un relitto romano del II secolo a.C., giacente a 92 metri di profondit\u00e0 nelle acque antistanti a Isola delle Femmine, in provincia di Palermo, \u00e8 stato individuato nelle scorse ore durante una ricognizione effettuata dal personale della Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana a bordo della nave oceanografica Calypso South dell\u2019Arpa Sicilia.<br \/>La nave, attrezzata con strumentazione di alta precisione e condotta dagli specialisti dell\u2019area Mare dell\u2019Agenzia regionale per la protezione dell\u2019ambiente, nelle scorse settimane ha effettuato, insieme alla SopMare, ricognizioni subacquee per verificare la presenza di reperti archeologici in alto fondale; le prime immagini sono state rilevate dai tecnici dell\u2019Arpa nell\u2019ambito delle campagne di monitoraggio svolte mediante il Rov, robot guidato da remoto. L\u2019intervento degli esperti della Soprintendenza ha consentito di confermare il ritrovamento, documentando proprio alla profondit\u00e0 di 92 metri la presenza di un cospicuo carico di anfore, molto probabilmente di tipo vinario, della tipologia Dressel 1 A. Alla speciale missione congiunta, cui va l\u2019apprezzamento dell\u2019intero governo Musumeci, hanno partecipato anche il direttore generale dell\u2019Arpa, Vincenzo Infantino e la Soprintendente del Mare, Valeria Li Vigni. \u201cL\u2019individuazione della nave romana sul fondale di Isola delle Femmine \u2013 sottolinea l\u2019assessore dei Beni culturali e dell\u2019Identit\u00e0 siciliana, Alberto Samon\u00e0 \u2013 \u00e8 forse uno dei ritrovamenti pi\u00f9 importanti degli ultimi mesi. Ancora pi\u00f9  significativo se si considera che \u00e8 frutto dell\u2019azione congiunta di due organismi regionali. La sinergia del lavoro dei tecnici dell\u2019Arpa Sicilia e della Soprintendenza del Mare, infatti, dimostra che la proficua interazione tra le discipline legate all\u2019ambiente e all\u2019archeologia pu\u00f2 contribuire a far emergere dati importantissimi ai fini dell\u2019approfondimento degli studi sul Mare nostrum\u201d.<br \/>\u201cArpa Sicilia dimostra di essere un\u2019istituzione essenziale, soprattutto se guidata bene e in stretto raccordo con l\u2019assessorato al Territorio e con tutta la Regione Siciliana \u2013 dichiara l\u2019assessore regionale al Territorio e all\u2019Ambiente, Toto Cordaro \u2013 Seppure non strettamente connesso alla consueta attivit\u00e0 dell\u2019Arpa, il recente ritrovamento archeologico costituisce un ulteriore fiore all\u2019occhiello del patrimonio custodito nei nostri fondali, che sar\u00e0 recuperato al pi\u00f9 presto e fornir\u00e0 nuova linfa alla capacit\u00e0 attrattiva della nostra Isola\u201d.<br \/>\u201cIl Mediterraneo ci restituisce continuamente elementi preziosi per la ricostruzione della nostra storia legata ai commerci marittimi, alle tipologie di imbarcazioni, ai trasporti effettuati, alle talassocrazie, ma anche \u2013 precisa la Soprintendente del Mare, Valeria Li Vigni \u2013 dati relativi alla vita a bordo e ai rapporti tra le popolazioni costiere. La missione congiunta ha consentito, a distanza di poche settimane, il secondo ritrovamento di eccezionale interesse che segue quello del relitto coevo di Ustica\u201d. \u201cIl ritrovamento conferma la presenza  di numerose permanenze archeologiche nelle fasce batimetriche oltre i 50\/80 metri, che ci stimolano a proseguire le nostre ricerche in alto fondale in sinergia con le competenze dei tecnici dell\u2019Arpa, che continuer\u00e0 a produrre esiti eccellenti\u201d. <br \/>\u201cLo studio e il monitoraggio dell\u2019ambiente marino, costantemente operati da Arpa Sicilia \u2013 dice il direttore Vincenzo Infantino \u2013 continuano ad arricchire il quadro delle preziose bellezze presenti nel mare siciliano sotto molti aspetti, non solo sotto il profilo delle specie e delle risorse ambientali, la cui tutela \u00e8 un imperativo imprescindibile per la nostra comunit\u00e0, ma anche del recupero di elementi essenziali per la ricostruzione della storia del nostro mare sotto il profilo dei movimenti commerciali\u201d.<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Un relitto romano del II secolo a.C., giacente a 92 metri di profondit\u00e0 nelle acque antistanti a Isola delle Femmine, in provincia di Palermo, \u00e8 stato individuato nelle scorse ore durante una ricognizione effettuata dal personale della Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana a bordo della nave oceanografica Calypso South dell\u2019Arpa Sicilia.La [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":74550,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[2449],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/20210727_0441.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74549"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=74549"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74549\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/74550"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=74549"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=74549"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=74549"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}