{"id":73868,"date":"2021-07-21T18:07:34","date_gmt":"2021-07-21T16:07:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/07\/21\/agli-istituti-maugeri-si-celebra-la-ricerca-e-nuova-arma-contro-covid\/"},"modified":"2021-07-21T18:07:34","modified_gmt":"2021-07-21T16:07:34","slug":"agli-istituti-maugeri-si-celebra-la-ricerca-e-nuova-arma-contro-covid","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/07\/21\/agli-istituti-maugeri-si-celebra-la-ricerca-e-nuova-arma-contro-covid\/","title":{"rendered":"Agli Istituti Maugeri si celebra la ricerca e nuova arma contro covid"},"content":{"rendered":"<div>PAVIA (ITALPRESS) &#8211; L&#8217;ICS Maugeri di Pavia ha ospitato Rino Rappuoli, definito dall&#8217;amministratore delegato Mario Melazzini &#8220;un potenziale premio Nobel in vaccinologi&#8221;. Rappuoli, microbiologo, nel 2005 ha ricevuto la medaglia d&#8217;oro al merito della Sanit\u00e0 Pubblica, mentre il primo giugno scorso \u00e8 stato insignito dell&#8217;alta onorificenza di Cavaliere del Lavoro dal presidente della Repubblica, per il suo impegno nel campo delle ricerche sugli anticorpi monoclonali, una delle armi pi\u00f9 promettenti contro la lotta al Covid.<br \/>Rappuoli ha annunciato una sorta di bazooka anti Covid: &#8220;Noi abbiamo sviluppato un anticorpo monoclonale di seconda generazione &#8211; spiega Rappuoli &#8211; con diverse peculiarit\u00e0: da una parte neutralizza ogni tipo di variante, poi invece di essere somministrato in endovena si somministra attraverso iniezione. Inoltre, \u00e8 il pi\u00f9 potente mai sviluppato, quindi pu\u00f2 essere usato da tante persone e non da un gruppo di elite&#8221;. <br \/>Attualmente, questo monoclonale &#8220;ha fatto la fase clinica 1 con risultati eccezionali&#8221;, mentre adesso &#8220;\u00e8 in una fase 2-3 che speriamo si concluda presto cos\u00ec da essere a disposizione delle persone&#8221;. <br \/>Il direttore scientifico dell&#8217;Ics Maugeri, Walter Ricciardi (nella foto), sottolinea come il futuro del paese &#8220;passa attraverso un aumento delle attivit\u00e0 di ricerca e di innovazione&#8221;, mentre l&#8217;Italia attualmente &#8220;non \u00e8 neanche nei primi trenta paesi su questo aspetto&#8221;, dunque dobbiamo migliorare. <br \/>Con di fronte questa grande occasione, ossia quella del Pnrr, per Ricciardi &#8220;tutti I ricercatori italiani devono in qualche modo capire come possono giocare un ruolo da protagonisti nell&#8217;ambito di questi grandi finanziamenti che arriveranno, e questo lo devono fare a tutti i livelli: ricerca di base, ricerca applicata e ricerca industriale&#8221;. In particolar modo, quest&#8217;ultima, che &#8220;\u00e8 legata al trasferimento tecnologico, cio\u00e8 la creazione di innovazioni che vanno sul mercato e quindi producono ricchezza e quindi vantaggi per i paesi&#8221;.<br \/>E&#8217; questo il senso dell&#8217;iniziativa: dimostrare che l&#8217;innovazione sostenibile e la ricerca non solo siano ancore di salvataggio da un punto di vista sanitario ma lo possono essere proprio da un punto di vista economico, se si valuta che l&#8217;effetto covid \u00e8 andato a colpire i settori pi\u00f9 fragili e precari della popolazione.<br \/>In Italia l&#8217;intensit\u00e0 di spesa in risorse e sviluppo rispetto al Pil (nel 2018 pari all&#8217;1,4%) \u00e8 decisamente distante dai livelli dei paesi Ocse, che si attestano al 2,4%, e lo \u00e8 tanto nel settore pubblico quanto nel privato. Una carenza che si riflette anche sul fronte delle competenze: il numero di ricercatori per persone occupate dalle imprese \u00e8 pari solo alla met\u00e0 della spesa Ue (2,3% a fronte del 4,3%). <br \/>&#8220;In Italia si pu\u00f2 lavorare ai ritmi internazionali, ma ci vogliono strutture dedicate, ricercatori motivati- e ce ne sono molti- ma soprattutto mancano i finanziamenti con la conseguente libert\u00e0 da parte dei ricercatori di costruire dei laboratori competitivi. Non abbiamo nulla da invidiare all&#8217;estero, speriamo solo che con il Pnrr si facciano investimenti per tenere qui scienziati di alto livello&#8221;. <br \/>E&#8217; stata anche l&#8217;occasione di fare il punto sullo stato dell&#8217;arte  dei 17 istituti italiani della Fondazione Maugeri, di cui ben nove riconosciuti dal ministero della Salute come &#8220;di ricovero e cura a carattere scientifico&#8221;. <br \/>In fin dei conti, sottolinea ancora l&#8217;ad di Maugeri Mario Melazzini si \u00e8 trattato di &#8220;un momento storico&#8221;, perch\u00e8 dopo un anno e mezzo di chiusura, &#8220;abbiamo avuto la possibilit\u00e0 di organizzare in presenza un momento che richiama l&#8217;importanza della ricerca&#8221;.<br \/>Tuttavia, per Rappuoli, l&#8217;errore pi\u00f9 grande che si fa \u00e8 &#8220;considerare la salute un mero capitolo di spesa&#8221;, quando invece \u00e8 &#8220;una grande opportunit\u00e0&#8221;, da considerare alla stessa stregua di &#8220;un investimento in borsa&#8221;, da far fruttare. A tal proposito, l&#8217;immunologo racconta un aneddoto: &#8220;Tanti anni fa cercavamo di convincere i ministri della Salute a spingere sui vaccini, ma invano. Dopodich\u00e8 abbiamo deciso di rivolgere la nostra proposta ai ministri dell&#8217;economia, con Pil alla mano. Gli dicevamo &#8216;se vaccini questo \u00e8 il tuo Pil&#8217;: solo allora le cose hanno iniziato a cambiare&#8221;.<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PAVIA (ITALPRESS) &#8211; L&#8217;ICS Maugeri di Pavia ha ospitato Rino Rappuoli, definito dall&#8217;amministratore delegato Mario Melazzini &#8220;un potenziale premio Nobel in vaccinologi&#8221;. 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