{"id":73032,"date":"2021-07-14T18:40:06","date_gmt":"2021-07-14T16:40:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=73032"},"modified":"2021-07-14T18:40:07","modified_gmt":"2021-07-14T16:40:07","slug":"arriva-la-politica-nella-comedia-lultimo-saggio-di-celi-sullopera-di-dante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/07\/14\/arriva-la-politica-nella-comedia-lultimo-saggio-di-celi-sullopera-di-dante\/","title":{"rendered":"Arriva La politica nella Comedia, l&#8217;ultimo saggio di Celi sull&#8217;opera di Dante"},"content":{"rendered":"\n<p>Il prolifico scrittore Diego Celi ha preparato un nuovo saggio, La politica nella Comedia (LITHOS Edizioni). L\u2019opera mira ad analizzare, con un taglio politico, la celebre opera di Dante Alighieri. Qui di seguito potete leggere la sinossi del saggio.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"805\" src=\"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/la-politica-nella-comedia-1024x805.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-73033\" srcset=\"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/la-politica-nella-comedia-1024x805.jpg 1024w, https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/la-politica-nella-comedia-300x236.jpg 300w, https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/la-politica-nella-comedia-768x604.jpg 768w, https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/la-politica-nella-comedia.jpg 1472w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Nel tripudio di libri e testi che commemorano l\u2019opera di Dante Alighieri, il Sommo Poeta, pochi hanno il pregio della chiarezza come La politica nella Comedia (LITHOS Edizioni). Diego Celi, da efficace divulgatore, in pochi e svelti capitoli, mette in luce il nervo scoperto dell\u2019opera di Dante: il concetto alto di politica e la bassezza del tradimento mirato alla ricerca e alla conservazione del potere.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>In questo elastico morale, c\u2019\u00e8 tutta la statura dell\u2019opera di Dante Alighieri che, esule per le citt\u00e0 di Toscana ed Emilia, nelle sue Cantiche ci ha lasciato il lucido documento che indica la classifica dei vizi capitali e la pagella delle umane virt\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Il pregio dell\u2019opera \u00e8 rappresentato dalla chiarezza espositiva di temi complessi e assai attuali. Dalla separazione dei poteri tra lo Stato e la Chiesa, la teoria dei due soli, per arrivare al nodo stesso della <em>res publica<\/em>, arte che non pu\u00f2 essere amministrata senza la chiara tensione morale ed etica di chi si incarica di questo difficile compito.<\/p>\n\n\n\n<p>Il breve saggio La politica nella Comedia andrebbe distribuito come una piccola Bibbia a quanti oggi popolano i Palazzi del Potere, senza avere chiara la responsabilit\u00e0 sociale della missione cui sono chiamati, antropologicamente tesi a riprodurre il loro mandato, ricalcando sistemi di clientelismo vecchi settecento anni. <\/p>\n\n\n\n<p>Dalla Firenze del \u2019Trecento, con le lotte intestine tra Guelfi e Ghibellini, poco \u00e8 cambiato nel panorama nazionale e nel libero arbitrio della politica. Prova ne sia il fatto che, a fare riscoprire Dante, sono stati, con diversi ruoli e funzioni, due comici.    <\/p>\n\n\n\n<p>Il primo, Roberto Benigni, davanti alle telecamere Rai \u2013 asciugandosi continuamente il volto con un fazzoletto, per il sudore \u2013 nel tentativo di fare comprendere la grandezza di Dante, ha avuto il pregio di snocciolare la bellezza dell\u2019opera, l\u2019acuta analisi del ruolo degli ignavi, la portata storica di un poema, la Divina Commedia, che non ha eguali in tutto il panorama della letteratura mondiale, per costrutto e portata del messaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo \u00e8 un genovese, di nome Beppe Grillo, uno che ha fondato un movimento che ha a che fare con il firmamento stellare e la Via Lattea del populismo politico. Ha segnato lo smacco e la debolezza degli anticorpi politici, dimostrando come, con la cultura da Bar Sport del Vaffa\u2026 e la truffa aritmetica dell\u2019uno vale uno, nella patria che fu anche di Niccol\u00f2 Machiavelli, si possa assurgere a partito del trentatr\u00e9 per cento, per fare perdere poi credibilit\u00e0 alla speranza di cambiamento con una rappresentazione che trova i motivi pi\u00f9 intimi nella Comedia umana di Dante; la funzione ridotta a finzione, il ghigno da opera buffa della politica, che ha conosciuto i primi mimi nel teatro di Sicilia e nella scuola siciliana di poeti come Cielo d\u2019Alcamo. C\u2019\u00e8 nell\u2019opera di Dante un\u2019architettura della vita che ricorda molto le cupole a volta di Brunelleschi, nella quale la bellezza di molti propositi si scontra con la cattiveria, l\u2019invidia, la gelosia, il tradimento e perfino la golosit\u00e0, che \u00e8 grave quanto l\u2019ingordigia degli uomini.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma non si limita, Dante Alighieri, solo a denunciare i vizi e le empiet\u00e0: ci d\u00e0 una strada da seguire, la Retta Via, la rinascita possibile. Un percorso, ci indica, che si pu\u00f2 raggiungere solo se l\u2019uomo conosce se stesso, si batte per il bene pubblico e se sa scoprire dentro di s\u00e9 la pi\u00f9 grande delle virt\u00f9, quella della rinuncia ai vizi capitali.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui lo snodo: la separazione dei poteri e dei compiti. Il Papa e i vescovi, si occupino di religione; il monarca faccia il re, e lo faccia bene per il bene di tutti. Una visione illuministica, che viene dopo avere osservato l\u2019azione di alcuni grandi condottieri; come Federico II di Svevia, uomo di origini nordiche, che aveva capito gi\u00e0 allora la forza che viene dalla luce del Sud, terra dalla quale \u00e8 partito per costruire l\u2019impero.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi tutti ricordano la suddivisione dell\u2019Aldil\u00e0 in tre categorie: l\u2019Inferno, lambito dalle fiamme e dalle punizioni eterne, il Purgatorio, che \u00e8 una dimensione mediana di chi si ritrova suo malgrado nelle terre di mezzo, infine la beatitudine del Paradiso.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma \u00e8 contro gli Ignavi e i Traditori che Dante punta il suo dito. Quelli che fanno finta di niente, che seguono il vento, che sono disposti in un battibaleno a cambiare casacca e padrone. <\/p>\n\n\n\n<p>Oggi non possiamo pensare in quale categoria Dante avrebbe inserito i cosiddetti politici responsabili: hanno tradito s\u00ec, ma per un ideale maggiore, il bisogno di stabilit\u00e0, non si capisce se politica, oppure dell\u2019incarico parlamentare da loro ricoperto con i criteri della mobilit\u00e0, senza il vincolo di mandato, che la Costituzione tradita assicura.<\/p>\n\n\n\n<p>Non era diverso il principio seguito da un navigato toscanaccio come Dante, il giornalista Indro Montanelli. Quando lo chiamavano alle urne, dopo averne dette di tutti i colori ai democristiani della prima ora, beh, diceva che era meglio turarsi il naso e votare Democrazia Cristiana, male minore per gli elettori indecisi tra tanta mediocrit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora, gli ultimi dati sull\u2019affluenza alle urne in Francia indicano negli astensionisti il primo partito, come in Italia. Superano il 66% degli elettori aventi diritto. Si rinuncia ad andare a votare. Perch\u00e9 alla fine sul popolo francese, sceso in piazza con i gilet gialli, hanno trionfato due temi cari a due grandi letterati, la Peste di Albert Camus e la Nausea di Jean Paul Sartre. La peste l\u2019abbiamo conosciuta ora con la nuova versione del Covid, la Nausea ci viene ogni qualvolta vediamo un telegiornale o leggiamo un giornale e ci rendiamo conto che dell\u2019insegnamento e dell\u2019esempio di Dante, pochi hanno fatto tesoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo, La politica nella Comedia, andrebbe regalato ai politici. Ancora questo scritto evidenzia una profonda conoscenza del pensiero politico di Dante e manifesta una profonda tensione civile. L\u2019espressione sindrome rancorosa del beneficato nella descrizione del tradimento politico \u00e8 geniale non solo linguisticamente ma soprattutto da un punto di vista morale e psicanalitico: stimolo per una profonda riflessione su rapporto elettori-eletti e sul concetto manipolato di responsabilit\u00e0 politica. Per questo ritengo, che gli attuali 946 parlamentari nazionali e i 70 parlamentari della Regione Sicilia, dovrebbero leggere questo saggio con attenzione.<\/p>\n\n\n\n<p>A distanza di settecento anni, il pensiero politico di Dante appare vivo ed attuale e ci indica la via per uscire dal pantano melmoso nel quale questa diciottesima legislatura \u00e8 sprofondata. N\u00e9 il rimpianto per la Prima Repubblica pu\u00f2 essere considerato una bestemmia, se analizziamo con animo sgombro da pregiudizi ideologici le epiche gesta dei nuovi marziani atterrati a Roma!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il prolifico scrittore Diego Celi ha preparato un nuovo saggio, La politica nella Comedia (LITHOS Edizioni). L\u2019opera mira ad analizzare, con un taglio politico, la celebre opera di Dante Alighieri. Qui di seguito potete leggere la sinossi del saggio. 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