{"id":72642,"date":"2021-07-12T10:10:34","date_gmt":"2021-07-12T08:10:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=72642"},"modified":"2021-07-12T10:10:35","modified_gmt":"2021-07-12T08:10:35","slug":"caos-tari-de-domenico-inaccettabile-puntare-al-ricatto-occupazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/07\/12\/caos-tari-de-domenico-inaccettabile-puntare-al-ricatto-occupazionale\/","title":{"rendered":"Caos Tari, De Domenico: \u201cInaccettabile puntare al ricatto occupazionale\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p>\u201cRitengo inaccettabile il tentativo di innestare nel dibattito sulla TARI (e sui relativi oneri che per legge gravano interamente sulla cittadinanza) il ricatto occupazionale. Cos\u00ec come non pu\u00f2 trovare sponda l\u2019idea che su questo tema debba prevalere una dimensione emotiva, a scapito del ragionamento logico\u201d. Queste le parole del dem Franco De Domenico, rispondendo alle critiche secondo cui, a seguito della bocciatura in Consiglio Comunale della rimodulazione al rialzo del tariffario Tari 2021, vi sarebbe il rischio di licenziamento di 50 lavoratori e di mancata assunzione di altri 100.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa decisione del Consiglio comunale, &#8211; spiega De Domenico &#8211; che ha visto il Pd in prima linea, di bocciare la proposta di aumento della TARI, non pu\u00f2 essere cancellata con una semplice riproposizione della stessa proposta perch\u00e9 assume una valenza politica cos\u00ec declinata: a) non  \u00e8 possibile aumentare le tasse in un momento cos\u00ec difficile per i cittadini a fronte di un servizio scadente; b) non \u00e8 possibile ignorare le proposte provenienti dal consiglio comunale e soprattutto dalla societ\u00e0 civile come se l\u2019amministrazione avesse la verit\u00e0 rivelata.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cConseguentemente \u00e8 inaccettabile che il voto del Consiglio sulla TARI possa essere collegato, secondo un meccanismo di causa-effetto, al licenziamento di 50 lavoratori e alla mancata assunzione di altri 100. Chi, come me, da anni ha fatto della tutela dei lavoratori un riferimento del proprio agire politico, sa bene quanto sia fondamentale &#8211; in primo luogo, proprio a tutela degli stessi lavoratori &#8211; distinguere tra mero assistenzialismo e efficientamento dei servizi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSe questi 150 posti sono necessari per garantire ai messinesi una citt\u00e0 pulita, ci\u00f2 significa che, lo ribadisco nuovamente, il problema non \u00e8 la bocciatura da parte del Consiglio, ma l\u2019incapacit\u00e0 dell\u2019Amministrazione di trovare soluzioni gestionali e organizzative, che consentano, cos\u00ec come sbandierate ripetutamente dal Sindaco, un risparmio di costi nell\u2019ordine del 30 per cento, tale comunque da permettere di non far gravare sui cittadini l\u2019aumento dei costi per i maggiori oneri di smaltimento ovvero per la copertura dei crediti inesigibili.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSe ci\u00f2 non \u00e8 possibile la colpa \u00e8 dell\u2019amministrazione che non \u00e8 stata in grado di trovare soluzioni efficaci per risparmiare, ostinandosi ad utilizzare tecniche di raccolta differenziata obsolete e rifiutando la strada dell\u2019innovazione. Piuttosto che gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini, si garantiscano servizi al passo con le migliori esperienze, eliminando gli sprechi e non i posti di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPerch\u00e9, ad esempio, molte citt\u00e0 invece del porta a porta hanno scelto la strada dei cassonetti da azionare con la tessera sanitaria (sistema ideale, tra l\u2019altro, per stanare gli evasori), economicamente meno impegnativa? Perch\u00e9 tanti Comuni limitano le possibilit\u00e0 di smaltire rifiuti indifferenziati, abbattendo cos\u00ec i costi di smaltimento in discarica e aumentando gli introiti della differenziata? Perch\u00e9 non si vogliono predisporre mini isole ecologiche nel territorio cittadino e allo stesso tempo si disincentiva l\u2019uso di quelle esistenti? Perch\u00e9 non si predispone un\u2019attivit\u00e0 seria di contrasto all\u2019evasione senza dare numeri che poi aumentano i crediti inesigibili?<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSono solo alcuni esempi per indicare come esistano alternative alla semplificazione a cui stiamo assistendo in questo momento, basata sull\u2019idea che a Messina, invece, o si fa pagare di pi\u00f9 ai cittadini o si tagliano i posti di lavoro, o l\u2019aumento delle tasse o la citta sporca. A questo punto, allora, con buona pace della filosofia che punta a una gestione dei servizi pubblici che minimizzi l\u2019esborso degli utenti e massimizzi i ricavi, potremmo, assurdo per assurdo, pensare di inserire la Tariffa solidariet\u00e0 da fare pagare a tutti i messinesi, col cui gettito garantire posti di lavoro, al di l\u00e0 delle effettive necessit\u00e0, e magari ad accontentare le istanze populiste e ad alimentare i meccanismi clientelari. Potremmo assumere ben pi\u00f9 di 150 persone ma non faremmo il bene della citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAllora si prenda atto della volont\u00e0, espressa democraticamente (se qualcuno l\u2019avesse dimenticato), dal Consiglio Comunale, predisponendo una delibera che quantomeno mantenga inalterata la TARI\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cRitengo inaccettabile il tentativo di innestare nel dibattito sulla TARI (e sui relativi oneri che per legge gravano interamente sulla cittadinanza) il ricatto occupazionale. Cos\u00ec come non pu\u00f2 trovare sponda l\u2019idea che su questo tema debba prevalere una dimensione emotiva, a scapito del ragionamento logico\u201d. 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