{"id":70388,"date":"2021-06-25T14:07:31","date_gmt":"2021-06-25T12:07:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/06\/25\/la-nuova-frontiera-della-cardiochirurgia-e-mini-invasiva\/"},"modified":"2021-06-25T14:07:31","modified_gmt":"2021-06-25T12:07:31","slug":"la-nuova-frontiera-della-cardiochirurgia-e-mini-invasiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/06\/25\/la-nuova-frontiera-della-cardiochirurgia-e-mini-invasiva\/","title":{"rendered":"La nuova frontiera della cardiochirurgia \u00e8 mini-invasiva"},"content":{"rendered":"<div>PALERMO (ITALPRESS) &#8211; La tecnologia sta cambiando la pratica della medicina e della chirurgia, ponendo nuove sfide per i medici coinvolti nella diagnosi e nel trattamento delle malattie cardiovascolari. Massimi esperti del settore a confronto nel corso virtuale e interattivo &#8220;Management of Cardiovascular Diseases: A Look at The Present and a Glance into The Future&#8221;, una tre giorni che si chiuder\u00e0 il 26 giugno all&#8217;Ismett di Palermo dedicata a operatori sanitari, ricercatori e scienziati, il cui ambito di interesse \u00e8 quello delle malattie cardiovascolari. Il webinar \u00e8 organizzato da UPMC Heart and Vascular Institute, tra i principali centri mondiali per l&#8217;assistenza e la cura delle patologie cardiovascolari, e Ismett, struttura al top per la cura delle insufficienze terminali d&#8217;organo. L&#8217;Istituto, nato in partnership con il Centro medico dell&#8217;Universit\u00e0 di Pittsburgh, dal 2015 fa parte del Registro Internazionale della Society of Thoracic Surgeons (STS) e vanta una delle pi\u00f9 basse mortalit\u00e0 per le procedure di cardiochirurgia.<br \/>Tra i principali argomenti trattati la patologia valvolare aortica, gli aneurismi aortici, l&#8217;insufficienza cardiaca e il trattamento delle cardiomiopatie nei pazienti adulti: il corso, inoltre, permette agli oltre 200 partecipanti tra Italia e Stati Uniti (cardiologi, cardiochirurghi, specialisti in imaging cardiovascolare, anestesisti, ricercatori cardiovascolari, bioingegneri e altre figure sanitarie coinvolte) non solo di trascorrere tre giornate con professionisti internazionali nel campo delle malattie cardiovascolari ma anche di poter intraprendere con loro un confronto diretto e uno scambio di informazioni e opinioni.<br \/>Nel dibattito, in cui si alternano 30 esponenti della cardiologia nazionale e internazionale come relatori, grande spazio alla cardiochirurgia mini-invasiva, considerata oggi una delle frontiere delle chirurgia in tutto il mondo. Il suo utilizzo, infatti, consente di approcciare pazienti sempre pi\u00f9 complessi riducendo i tempi di durata dell&#8217;intervento e di ospedalizzazione del paziente. Nel corso del webinar  evidenziati i progressi in campo chirurgico, l&#8217;outcome dei pazienti sottoposti a tecniche mini-invasive e le nuove sfide. <br \/>&#8220;L&#8217;evoluzione tecnologica sta rivoluzionando il trattamento delle malattie cardiovascolari &#8211; dice all&#8217;Italpress Michele Pilato, direttore Dipartimento cardiotoracico di Ismett -. Abbiamo la possibilit\u00e0 di evitare il taglio chirurgico tradizionale e trattare in alcuni sottogruppi di pazienti le patologie del cuore con un semplice catetere che viene posizionato all&#8217;interno del sistema vasale attraverso le arterie o le vene dell&#8217;inguine. E&#8217; un momento di grossa innovazione che coinvolge non solo l&#8217;aspetto procedurale e interventistico, ma anche l&#8217;aspetto di imaging diagnostico&#8221;. &#8220;Le tecnologie che abbiamo a disposizione per fare la diagnosi della malattia sono molto avanzate e in grado di darci dei dettagli molto peculiari e precisi sul tipo di patologia in modo da metterci in condizione poi di prendere la migliore decisione sulla strategia da adottare sul paziente&#8221;, aggiunge Pilato. <br \/>Nell&#8217;Istituto palermitano esperti a confronto anche sulle tecniche di cardiologia interventistica, ambito in cui l&#8217;innovazione tecnologica ha portato a una vera e propria rivoluzione e a un conseguente cambio dell&#8217;approccio diagnostico. Nel dibattito anche focus specifici sulla patologia valvolare aortica e il trattamento della stenosi aortica fino all&#8217;utilizzo di procedure innovative e ormai consolidate come la TAVI e il loro uso.  <br \/>Francesco Clemenza, cardiologo Ismett e tra gli organizzatori, sottolinea all&#8217;Italpress come il meeting abbia l&#8217;obiettivo di &#8220;affrontare i temi di cui si occupa l&#8217;Ismett in collaborazione con l&#8217;Universit\u00e0 di Pittsbourgh sia in ambito cardiochirurgico, e in particolare per le patologie della valvola aortica, e per quanto riguarda l&#8217;insufficienza cardiaca. Questo significa affrontare una serie di argomenti che hanno a che fare con procedure cardiochirurgiche estremamente avanzate. La tendenza oggi \u00e8 affrontarle riducendo l&#8217;invasivit\u00e0&#8221;. <br \/>&#8220;Tutto ci\u00f2 &#8211; conclude Clemenza &#8211; richiede una grossa esperienza, una grossa casistica e concettualmente di cambiare l&#8217;approccio convenzionale a queste procedure. Se parliamo di insufficienza cardiaca, significa affrontare gli avanzamenti in termini di terapia farmacologica e di device, in sostanza il campo delle assistenze meccaniche ventricolari e del trapianto cardiaco&#8221;. <br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) &#8211; La tecnologia sta cambiando la pratica della medicina e della chirurgia, ponendo nuove sfide per i medici coinvolti nella diagnosi e nel trattamento delle malattie cardiovascolari. 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