{"id":69119,"date":"2021-06-16T10:16:34","date_gmt":"2021-06-16T08:16:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=69119"},"modified":"2021-06-16T16:05:30","modified_gmt":"2021-06-16T14:05:30","slug":"signorino-de-luca-da-i-numeri-sui-derivati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/06\/16\/signorino-de-luca-da-i-numeri-sui-derivati\/","title":{"rendered":"Signorino: &#8220;De Luca d\u00e0 i numeri sui Derivati&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>Il dibattito politico \u00e8 incentrato sulla vicenda dei derivati &#8220;tossici&#8221; del Comune di Messinda, dopo il confronto di ieri fra il sindaco Cateno De LUca e l&#8217;assessore regionale Gaetano Armao. <div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Dal confronto-scontro \u00e8 emerso che il Comune di Messina, guidato proprio da De Luca, ha dato luogo ad una transazione con Dexia, probabilmente &#8220;regalando&#8221; otto milioni di euro all&#8217;istituto di credito francese. Se da un lato il sindaco di Messina, ieri sera ha cercato di difendersi con una nota pubblicata sui Social, a firma del noto avvocato ed assessore comunale, Dafne Musolino, dall&#8217;altro arrivano le puntualizzazioni dell&#8217;ex assessore della giunta-Accorinti, il quale chiarisce gli aspetti della vicenda.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;De Luca dice che con la transazione firmata (e immediatamente \u201conorata\u201d) con Dexia lui ha pagato 8 milioni sui derivati, quando il piano di riequilibrio precedente prevedeva di chiudere con 10 milioni, cos\u00ec lui ha risparmiato 2 milioni.Stira i numeri, li ritira, gonfia le differenze e dice cose sbagliate. <\/p>\n\n\n\n<p>1) Non \u00e8 vero che il precedente piano di riequilibrio stanziava 10 milioni: ne stanziava 9,6 (numero \u201cstirato\u201d);<\/p>\n\n\n\n<p>2) Non \u00e8 vero che lui ha pagato 8 milioni: ne ha pagati 8,7 (numero \u201critirato\u201d);<\/p>\n\n\n\n<p>3) Quindi la differenza non \u00e8 2 milioni, ma 900.000 (differenza \u201cgonfiata\u201d, pi\u00f9 che raddoppiata);<\/p>\n\n\n\n<p>4) Non \u00e8 vero che il precedente piano di riequilibrio stanziasse questi fondi per Dexia: erano per i due contratti derivati (Dexia + BNL, quest\u2019ultimo chiuso con un accordo \u2013 quello s\u00ec \u2013 totalmente favorevole al Comune);<\/p>\n\n\n\n<p>5) Non \u00e8 vero che i fondi fossero appostati per \u201cchiudere\u201d: erano un \u201cfondo rischi\u201d, prudenzialmente accantonato nella prospettiva del suo recupero al bilancio.Poi \u00e8 vero (e non \u00e8 De Luca a dirlo) che la Cassazione ha affermato che gli accordi &#8220;precontrattuali&#8221; (ossia l&#8217;accordo che ha premesso i contratti) sarebbero stati da giudicare in Italia, dove sarebbero stati giudicati nulli, travolgendo i contratti stessi. <\/p>\n\n\n\n<p>De Luca ha fatto approvare il contratto al Consiglio Comunale senza attendere la pronuncia della Cassazione, con la quale avrebbe potuto costringere Dexia a restituire 4,2 milioni (pi\u00f9 interessi) alla citt\u00e0 di Messina.I soldi dati a Dexia non erano dovuti, perch\u00e9 il contratto \u00e8 tecnicamente una farsa. Con la transazione De Luca ha fatto dichiarare al Comune che i contratti-burla erano validi e sacrosanti e ha regalato a Dexia quasi 13 milioni non dovuti di soldi dei cittadini messinesi&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Conclude l&#8217;assessore Guido Signorino. A questo punto non \u00e8 escluso che la magistratura possa aprire i riflettori su un&#8217;operazione che \u00e8 costata 8 milioni di euro a Palazzo Zanca.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il dibattito politico \u00e8 incentrato sulla vicenda dei derivati &#8220;tossici&#8221; del Comune di Messinda, dopo il confronto di ieri fra il sindaco Cateno De LUca e l&#8217;assessore regionale Gaetano Armao. 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