{"id":68511,"date":"2021-06-11T16:07:32","date_gmt":"2021-06-11T14:07:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/06\/11\/lavoro-donne-e-giovani-del-sud-scontano-limpatto-della-pandemia\/"},"modified":"2021-06-11T16:07:32","modified_gmt":"2021-06-11T14:07:32","slug":"lavoro-donne-e-giovani-del-sud-scontano-limpatto-della-pandemia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/06\/11\/lavoro-donne-e-giovani-del-sud-scontano-limpatto-della-pandemia\/","title":{"rendered":"Lavoro, donne e giovani del Sud scontano l\u2019impatto della pandemia"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Secondo uno studio Svimez condotto per conto dell&#8217;ente bilaterale confederale Enbic, sono le donne e i giovani del Sud a subire l&#8217;impatto occupazionale maggiore nella crisi pandemica: -3% a fronte del -2,4% del Centro-Nord per le donne; -6,9% al Sud a fronte del -4,4% del Centro-Nord per i giovani under 35. Si tratta di dati che ancora non tengono conto dei disoccupati &#8220;virtuali&#8221; degli attuali cassaintegrati e dei lavoratori solo ufficialmente occupati per effetto del blocco dei licenziamenti. Nel Mezzogiorno flettono in misura pi\u00f9 accentuata i dipendenti (-2,3% a fronte del -1,3% degli indipendenti), mentre nel Centro-Nord sono gli autonomi a subire il calo pi\u00f9 intenso (-3,6% a fronte del -1,5% dei dipendenti). I dipendenti a termine flettono dell&#8217;11,6% nel Mezzogiorno e del 13,3% nel Centro-Nord, mentre i permanenti aumentano dello 0,4% nel Mezzogiorno e dello 0,7% nel Centro-Nord. <br \/>Gli effetti pi\u00f9 marcati, si rileva nel Report Svimez, si registrano nel settore dei servizi, soprattutto nei comparti labour intensive dell&#8217;accoglienza, della ristorazione, del turismo, della cultura, del piccolo commercio, e dei trasporti, dove pi\u00f9 frequente \u00e8 il ricorso il lavoro a tempo parziale o stagionale. Le attivit\u00e0 del terziario sono state anche quelle che hanno fatto maggior ricorso alla Cig: sul totale delle attivit\u00e0, il 16% operano nel commercio e riparazione di autoveicoli e beni personali, il 14,7% nell&#8217;ospitalit\u00e0 e nel turismo, l&#8217;11,9% nelle attivit\u00e0 immobiliari, noleggio, informatica, ricerca, servizi alle imprese. Tra i settori pi\u00f9 colpiti dall&#8217;emergenza sanitaria le attivit\u00e0 legate al turismo e alla cultura. In termini di occupazione le attivit\u00e0 legate al turismo e alla cultura, che registrano nell&#8217;anno una diminuzione di 187 mila occupati nel settore turistico e di 33 mila nel settore culturale; in termini percentuali si tratta di un calo pari rispettivamente dell&#8217;11,3% e del 5,2% . <br \/>Circa la met\u00e0 degli occupati persi tra il 2019 e il 2020 (-456 mila persone) \u00e8 ascrivibile a questi settori. Tra il 2019 e il 2020, nel Mezzogiorno il comparto delle attivit\u00e0 turistiche ha subito una flessione pi\u00f9 accentuata (-12,7% a fronte del -10,7% del Centro-Nord). I giovani under 35 che non studiano e non lavorano (NEET) nella media del 2020 sono saliti al 36,1% nel Mezzogiorno dal 35,8% nel 2019, ed al 18,6% nel Centro-Nord rispetto al 16,6% nel 2019. Tra il 2008 ed il 2020 flette l&#8217;occupazione in tutte le regioni del Mezzogiorno con picchi elevati in Calabria (-10,4%) e Sicilia (-8.9%) e relativamente bassi intorno al 3% in Campania e Basilicata. A ci\u00f2 si aggiungono, nota la Svimez, difficolt\u00e0 di reperimento. <br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Secondo uno studio Svimez condotto per conto dell&#8217;ente bilaterale confederale Enbic, sono le donne e i giovani del Sud a subire l&#8217;impatto occupazionale maggiore nella crisi pandemica: -3% a fronte del -2,4% del Centro-Nord per le donne; -6,9% al Sud a fronte del -4,4% del Centro-Nord per i giovani under 35. 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