{"id":6780,"date":"2017-08-24T17:16:12","date_gmt":"2017-08-24T15:16:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=6780"},"modified":"2017-08-24T17:16:12","modified_gmt":"2017-08-24T15:16:12","slug":"sisma-ischia-riflettano-responsabili-locali-del-governo-si-realizzi-piano-di-adeguamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2017\/08\/24\/sisma-ischia-riflettano-responsabili-locali-del-governo-si-realizzi-piano-di-adeguamento\/","title":{"rendered":"Sisma Ischia, \u201cRiflettano responsabili locali del Governo. Si realizzi Piano di Adeguamento\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il terremoto distruttivo che ha colpito l\u2019isola di Ischia ha scatenato un interessante, ma surreale dibattito tecnico relativo al valore della magnitudo e all\u2019eventuale opportunit\u00e0 di sostituirla con la ben pi\u00f9 significativa accelerazione di picco al suolo.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dibattito specialistico, certamente utile per comprendere meglio l\u2019incongruenza tra la severit\u00e0 dei danni strutturali registrati a fronte di un evento di medio &#8211; bassa intensit\u00e0 e di durata limitata quale \u00e8 stato quello del 21 agosto, ma che non assolve i governi nazionali e locali dalle responsabilit\u00e0 per l\u2019assoluta insufficienza delle iniziative assunte in questi anni nelle politiche di prevenzione dal rischio sismico cui \u00e8 esposto il nostro territorio. <strong>A rivelarlo \u00e8 il documento<\/strong> <strong>di CapitaleMessina a firma dei geologi Privitera e Randazzo<\/strong><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; soprattutto il Governo locale ad avere un ruolo centrale nella prevenzione, attraverso opere ed interventi mirati a mitigare il rischio sismico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Primo tra tutti l\u2019avvio di<strong> approfonditi studi di microzonazione sismica<\/strong>, che sono ormai universalmente riconosciuti come il presupposto imprescindibile per qualunque strumento di pianificazione territoriale, al fine di valutare il rischio di danneggiamento degli edifici in caso di eventi sismici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E tali studi sono ancora pi\u00f9 importanti quando si amministra un\u2019area ad alto rischio sismico quale \u00e8 quella della citt\u00e0 di Messina. Ed invece, continuiamo ad assistere a sterili polemiche, ad escamotage ed alchimie giuridiche, da parte dell\u2019Amministrazione comunale, per evitare lo svolgimento di questi ed altri fondamentali studi<\/strong> <strong>di base, per l\u2019adozione della famosa \u201cvariante di salvaguardia\u201d. <\/strong>E\u2019 ormai chiaro, e l\u2019evento di Ischia ne \u00e8 la conferma, che eventi sismici anche di \u201cmodesta\u201d intensit\u00e0 in particolari condizioni locali, possono causare vittime e distruzioni. <strong>Comprendere queste \u201ccondizioni locali\u201d \u00e8 precisa responsabilit\u00e0 di chi preposto al governo del territorio cittadino<\/strong> deve avviare, inoltre, le verifiche di vulnerabilit\u00e0 sismica del patrimonio pubblico e delle strutture strategiche e rilevanti, in primis le \u201cscuole\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da questi studi e valutazioni possono derivare una serie di indicazioni ad interventi operativi: adeguamento sismico delle vecchie costruzioni, consolidamento di aree caratterizzate dalla presenza di terreni sfavorevoli, adozione di azioni sismiche di progetto (per le nuove costruzioni) eventualmente pi\u00f9 gravose di quelle previste dalla normativa, messa in opera di particolari tipologie funzionali, prescrizione mediante piano regolatore di diverse densit\u00e0 abitative (ed eventuali divieti di edificazione) in zone con diverso comportamento sismico, arrivando anche alla completa ristrutturazione urbanistica (o rilocalizzazione) di certi insediamenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal poco che si \u00e8 detto traspaiono due implicazioni importanti: la microzonazione sismica \u00e8 un compito squisitamente interdisciplinare che richiede, dal lato delle indagini e dell\u2019elaborazione dei criteri di intervento, notevoli apporti sia di ingegneria che di geologia e geofisica, mentre la loro attuazione pratica, in uno specifico insediamento abitativo, dovrebbe evidentemente valersi di adeguate competenze urbanistiche. Professionalit\u00e0 e competenze di cui la citt\u00e0 \u00e8 dotata sia nel corpus delle diverse figure professionali tecniche, sia nei settori della ricerca scientifica ed universitaria, ma dei quali <strong>una miope visione di governo locale non intende ne avvalersi, ne favorirne la crescita, restando ancorata a logiche superate e favorendo modelli di pianificazione del tutto inadeguati.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il terremoto distruttivo che ha colpito l\u2019isola di Ischia ha scatenato un interessante, ma surreale dibattito tecnico relativo al valore della magnitudo e all\u2019eventuale opportunit\u00e0 di sostituirla con la ben pi\u00f9 significativa accelerazione di picco al suolo. 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