{"id":67254,"date":"2021-06-02T11:07:34","date_gmt":"2021-06-02T09:07:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/06\/02\/miceli-un-nuovo-modello-di-citta-nellera-post-covid\/"},"modified":"2021-06-02T11:07:34","modified_gmt":"2021-06-02T09:07:34","slug":"miceli-un-nuovo-modello-di-citta-nellera-post-covid","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/06\/02\/miceli-un-nuovo-modello-di-citta-nellera-post-covid\/","title":{"rendered":"Miceli \u201cUn nuovo modello di citt\u00e0 nell\u2019era post Covid\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;La nostra formazione professionale \u00e8 molto legata alla sperimentazione di idee nuove per il futuro della vita di una comunit\u00e0. La pandemia ha stimolato e spinto gli architetti a ragionare sul modello futuro, che in qualche modo era gi\u00e0 rappresentato in diversi studi, ricerche ed elaborazioni del recente passato&#8221;. Lo ha detto Francesco Miceli, presidente del Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica &#8220;Primo Piano&#8221; dell&#8217;Agenzia di Stampa Italpress.<br \/>&#8220;Secondo me &#8211; ha evidenziato &#8211; l&#8217;idea prevalente \u00e8 che la citt\u00e0 del futuro debba avere, in termini temporali, una sua fase slow, nel senso che i cittadini possono vivere in una citt\u00e0 policentrica e, con un rapido movimento, avere a disposizione le soluzioni alle proprie esigenze&#8221;. Un tempo, quindi, &#8220;slow&#8221; per muoversi &#8220;con tranquillit\u00e0 e risolvere i problemi della vita di tutti i giorni&#8221; ma anche una &#8220;dimensione fast, veloce, la possibilit\u00e0 di collegarmi con le altre realt\u00e0 &#8211; ha detto &#8211; e farlo velocemente. Non pi\u00f9 un centro e una periferia, ma una citt\u00e0 policentrica&#8221;.<br \/>&#8220;Bisogna mettere in campo &#8211; ha poi aggiunto &#8211; programmi per costruire citt\u00e0 in cui biotecnologia e digitalizzazione diventano il supporto fondamentale della vita di tutti i giorni&#8221;. Per Miceli, occorre per\u00f2 evitare &#8220;che tutto ci\u00f2 si riduca a una societ\u00e0 molto tecnologica venendo meno il tema dell&#8217;emozione e del sentimento che l&#8217;architettura, gli spazi pubblici e la citt\u00e0 devono continuare a mantenere&#8221;.<br \/>Nell&#8217;ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza, &#8220;mi sarei aspettato &#8211; ha affermato &#8211; che tra le riforme che venivano indicate ci fosse anche quella urbanistica. Abbiamo un sistema fondato sui principi della legge fondamentale urbanistica del 1942: sono passati 80 anni&#8221;. In ogni caso, il presidente del Consiglio nazionale degli architetti ha chiarito che la categoria &#8220;\u00e8 impegnata a sostenere un lavoro di ripresa e rinascita del Paese. Daremo un contributo &#8211; ha affermato &#8211; e lo faremo in termini di idee, proposte, supporto alle strategie che si metteranno in campo. E&#8217; chiaro che su queste vogliamo anche dire la nostra&#8221;.<br \/>In merito al codice degli appalti, il &#8220;massimo ribasso&#8221; per Miceli non \u00e8 &#8220;la soluzione migliore perch\u00e8 non d\u00e0 garanzie sulla qualit\u00e0 di realizzazione dell&#8217;opera. Costringe l&#8217;impresa, per avere maggiore profitto &#8211; ha evidenziato -, a operare con tecniche e materiali non sempre adeguati&#8221;.<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;La nostra formazione professionale \u00e8 molto legata alla sperimentazione di idee nuove per il futuro della vita di una comunit\u00e0. La pandemia ha stimolato e spinto gli architetti a ragionare sul modello futuro, che in qualche modo era gi\u00e0 rappresentato in diversi studi, ricerche ed elaborazioni del recente passato&#8221;. 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