{"id":66479,"date":"2021-05-28T10:07:36","date_gmt":"2021-05-28T08:07:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/05\/28\/60-anni-fa-il-trionfo-di-maserati-tipo-61-al-nurburgring\/"},"modified":"2021-05-28T10:07:36","modified_gmt":"2021-05-28T08:07:36","slug":"60-anni-fa-il-trionfo-di-maserati-tipo-61-al-nurburgring","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/05\/28\/60-anni-fa-il-trionfo-di-maserati-tipo-61-al-nurburgring\/","title":{"rendered":"60 anni fa il trionfo di Maserati Tipo 61 al N\u00f9rburgring"},"content":{"rendered":"<div>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Il 28 maggio di 60 anni fa la Maserati Tipo 61 vinse la settima edizione della 1.000 chilometri del N\u00f9rburgring, la grande classica di durata che si svolge sulla Nordschleife in Germania e che proprio in quegli anni conobbe il suo periodo di maggiore splendore e popolarit\u00e0. Con questo successo, la Maserati Tipo 61 guidata da Masten Gregory e Lloyd Casner ottenne una memorabile doppietta, riaffermandosi a distanza di un anno dopo il primo posto conquistato nel 1960, quando al volante si trovava Stirling Moss, affiancato da Dan Gurney. Le vetture vennero personalizzate con una livrea bianco e blu, colori che ispirarono, come tributo a quei successi, anche la Maserati MC12 Stradale. La supersportiva, che ha caratterizzato i primi anni duemila ha recentemente passato il testimone alla nuova MC20, rinnovando quell&#8217;anima sportiva che contraddistingue da sempre il DNA di Maserati e che sta ponendo le basi per il ritorno della Casa del Tridente nel mondo delle corse. <br \/>La Tipo 61 fu la pi\u00f9 nota della serie di cinque modelli progettati da Giulio Alfieri, con il soprannome &#8220;Birdcage&#8221;, per il particolare telaio: un intricato impianto contenente circa 200 tubi che, uniti tra loro in un complesso reticolo, formavano appunto una struttura a gabbia d&#8217;uccello. Questo metodo di costruzione portava ad un telaio pi\u00f9 rigido, ma allo stesso tempo pi\u00f9 leggero rispetto alle altre automobili da competizione del tempo, rendendo la barchetta a due posti il massimo e miglior risultato possibile per le auto da corsa con motore anteriore e trazione posteriore. Maserati inizi\u00f2 a produrre nel marzo del 1959 la Tipo 60, che gi\u00e0 a novembre divenne Tipo 61, per poter essere conforme ai regolamenti tecnici richiesti ai fini della partecipazione alla 24 Ore di Le Mans. La cilindrata del motore a quattro cilindri venne cos\u00ec portata a 2900 cc, mentre la potenza pass\u00f2 a 250 CV a 7000 giri al minuto. Per il resto, la vettura manteneva l&#8217;impostazione e le soluzioni gi\u00e0 adottate per la Tipo 60. Il peso, inoltre, passava da 570 a 600 kg e la velocit\u00e0 massima da 270 a 285 km\/h. <br \/>Nonostante la grande potenza, i consumi rimasero comunque contenuti e questa caratteristica fu determinante nelle gare di durata dove la Tipo 61 riusciva a ridurre il numero delle soste per il rifornimento. <br \/>In soli tre anni di produzione, dal 1959 al 1961, la Tipo 60 e la Tipo 61 si imposero nel panorama internazionale delle competizioni, mostrando potenza e velocit\u00e0 che permisero di raggiungere una serie di straordinarie affermazioni e proseguendo la tradizione vincente di Maserati che oggi, con l&#8217;inizio della sua nuova Era, torna a programmare un futuro in ambito motorsport targato MC20.<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Il 28 maggio di 60 anni fa la Maserati Tipo 61 vinse la settima edizione della 1.000 chilometri del N\u00f9rburgring, la grande classica di durata che si svolge sulla Nordschleife in Germania e che proprio in quegli anni conobbe il suo periodo di maggiore splendore e popolarit\u00e0. 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