{"id":65008,"date":"2021-05-19T12:07:36","date_gmt":"2021-05-19T10:07:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/05\/19\/la-generazione-z-riscopre-lagricoltura-sostenibile\/"},"modified":"2021-05-19T12:07:36","modified_gmt":"2021-05-19T10:07:36","slug":"la-generazione-z-riscopre-lagricoltura-sostenibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/05\/19\/la-generazione-z-riscopre-lagricoltura-sostenibile\/","title":{"rendered":"La \u201cGenerazione Z\u201d riscopre l\u2019agricoltura sostenibile"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; La Fondazione Enpaia (l&#8217;Ente Nazionale di Previdenza per gli Addetti e per gli Impiegati in Agricoltura) e il CENSIS hanno presentato il 3\u00b0 numero dell&#8217;Osservatorio del mondo agricolo, dal titolo &#8220;La riscoperta dell&#8217;agricoltura nella youth economy&#8221;. Lo studio fotografa il nuovo rapporto dei giovani con la terra, con la produzione e il consumo del cibo, con l&#8217;impresa e il lavoro in agricoltura. Nell&#8217;Italia post Covid-19 sono loro i veri protagonisti del futuro: i Millennial, nati tra met\u00e0 degli anni Ottanta e met\u00e0 del decennio successivo e la Generazione Z, nata tra met\u00e0 degli anni Novanta e met\u00e0 degli anni Zero. Pronti a rilanciare i valori di un&#8217;agricoltura sostenibile nel perimetro della youth economy dopo l&#8217;esperienza dell&#8217;emergenza sanitaria.<br \/>Per 9 giovani su 10 sostenibilit\u00e0 ambientale e lotta al riscaldamento globale sono le priorit\u00e0 nell&#8217;agenda italiana del futuro prossimo e l&#8217;agricoltura, in particolare, \u00e8 il settore che prima e meglio degli altri ha interpretato queste urgenze. Per il 60% della GenZ (composta dai 15-24enni), infatti, gli agricoltori hanno operato per rendere la filiera del cibo sostenibile, il 48% per i Millennial.<br \/>Agricoltura sostenibile per i giovani significa anche concrete opportunit\u00e0 lavorative, con l&#8217;88,7% convinto che sia possibile creare occupazione di qualit\u00e0, con valori che arrivano all&#8217;89,5% tra i giovanissimi della GenZ. Per il 51,7% dei giovani il settore agricolo si rilancer\u00e0 prima degli altri nel post Covid-19 e per l&#8217;82% &#8211; \u00e8 l&#8217;l&#8217;85% nella GenZ &#8211; questa ripresa sar\u00e0 decisiva in altri ambiti oggi in difficolt\u00e0, come il turismo e la filiera del food.<br \/>Le nuove generazioni, insomma, riscoprono l&#8217;agricoltura e non \u00e8 un caso se tra le imprese agricole nate nell&#8217;ultimo decennio l&#8217;11,3% abbia un titolare giovane, pronto a scommettere sull&#8217;innovazione tecnologica e la digitalizzazione dei sistemi di produzione.<br \/>Oggi il 60,2% dei giovani \u00e8 convinto che il percorso verso lo sviluppo nel dopo pandemia sar\u00e0 lungo e difficile, perch\u00e8 &#8220;il colpo subito \u00e8 stato duro e ci ritroveremo con i soliti problemi aggravati&#8221;. Ad esserne pi\u00f9 sicuri sono i Millennial (63,8%), scottati in prima persona dalla crisi del 2008.<br \/>Pur abituati a vivere e lavorare in un ambiente ostico, i giovani mostrano tuttavia un&#8217;inattesa tenacia nel voler stare in partita e l&#8217;89,8% ritiene che per questa fase lo stato d&#8217;animo appropriato sia essere orientato allo sforzo per realizzare i propri progetti e raggiungere i propri obiettivi.<br \/>Non sorprende, allora, che quasi il 91,7% dei giovani italiani sia favorevole a dare aiuti alle imprese agricole che scelgono di investire nelle tante forme di sostenibilit\u00e0 ambientale, coerenti con nuovi stili di vita pi\u00f9 digital e aperti a un&#8217;economia di tipo circolare.<br \/>L&#8217;agricoltura praticata dai giovani in questi anni \u00e8 ad alta intensit\u00e0 di tecnologie e le aziende hanno saputo valorizzare le opportunit\u00e0 dell&#8217;Ict. Diventa una necessit\u00e0, pertanto, puntare sull&#8217;innovazione tecnologica per aiutare il mondo rurale nel suo sviluppo.<br \/>Per i giovani, la sostenibilit\u00e0 resta il criterio regolatore per eccellenza di economia e societ\u00e0. Pensando al post Covid-19, infatti, emerge che il 62,8% far\u00e0 pi\u00f9 attenzione a ridurre gli sprechi, con quote analoghe tra GenZ (60,7%) e Millennial (63,5%); il 46,4% far\u00e0 la raccolta differenziata per i rifiuti, mentre il 32,2% acquister\u00e0 prodotti locali, a km zero, per limitare l&#8217;inquinamento; il 32,1%, poi, eviter\u00e0 acquisti di prodotti in plastica (\u00e8 il 43,8% tra la GenZ e il 27,9% tra i Millennial).<br \/>Sono alte le quote di giovani che invece non hanno fiducia in istituzioni di vario tipo: \u00e8 cos\u00ec per partiti politici (78% GenZ, 75% Millennial, ed \u00e8 l&#8217;81% nel totale popolazione), amministrazioni locali (62% GenZ, 61% Millennial ed \u00e8 il 64% nella popolazione), Pubblica amministrazione (61% GenZ, 61% Millennial ed \u00e8 il 68% sul totale della popolazione), Ue (48% GenZ, 56% Millennial ed \u00e8 il 61% sul totale della popolazione) e media (50% GenZ, 54% Millennial ed \u00e8 il 60% sul totale della popolazione). Il lavoro \u00e8 la grande incertezza per i giovani italiani: il 43,3% di chi un lavoro ce l&#8217;ha teme di perderlo, con un grado di incertezza superiore addirittura a quella legata ai rischi sulla salute (il 34,5%). Infine, la grande maggioranza di GenZ (82%) e Millennial (81%) ritiene che la competizione sui mercati debba contemperarsi con una buona protezione sociale.<br \/>Secondo il presidente della Fondazione Enpaia, Giorgio Piazza, &#8220;i  dati dell&#8217;Osservatorio dimostrano ancora una volta come il settore agricolo costituisca un asset strategico per l&#8217;economia nazionale e per lo sviluppo sostenibile del nostro Paese. L&#8217;agroalimentare \u00e8 il settore del futuro e sar\u00e0 il traino per la ripresa economica del Paese post pandemia. A mio avviso &#8211; aggiunge Piazza &#8211; sono tre i cardini su cui puntare: innovazione tecnologica, sostenibilit\u00e0 e giovani. Soprattutto bisogner\u00e0 sostenere concretamente questi ultimi, convinti che il percorso post Covid sar\u00e0 lungo e difficile, ma al tempo stesso determinati nel realizzare i propri progetti e raggiungere i propri obiettivi. Stabilit\u00e0 del lavoro e protezioni sociali costituiscono le maggiori incertezze delle nuove generazioni, ma anche il terreno su cui verranno misurate le istituzioni e la rappresentanza politica&#8221;.<br \/>Per il presidente del CENSIS, Giuseppe De Rita, &#8220;per tornare a crescere non basteranno Stato, piani dall&#8217;alto e tanti soldi: fondamentale sar\u00e0 stimolare la voglia di fare impresa degli italiani combattendo la tentazione psichica ad accucciarsi, a valutare il rischio come minaccia e a cercar sempre e solo protezione. Ecco perch\u00e8 i giovani sono pronti a giocarsela in agricoltura, sono un esempio concreto di come ripartire dal basso, dalla voglia di fare delle persone. Su questo \u00e8 importante puntare, tutto il resto, inclusi i piani con tanti finanziamenti, servono d&#8217;aiuto&#8221;.<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; La Fondazione Enpaia (l&#8217;Ente Nazionale di Previdenza per gli Addetti e per gli Impiegati in Agricoltura) e il CENSIS hanno presentato il 3\u00b0 numero dell&#8217;Osservatorio del mondo agricolo, dal titolo &#8220;La riscoperta dell&#8217;agricoltura nella youth economy&#8221;. 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