{"id":6484,"date":"2017-08-16T10:22:32","date_gmt":"2017-08-16T08:22:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=6484"},"modified":"2017-08-16T10:22:32","modified_gmt":"2017-08-16T08:22:32","slug":"studio-uil-e-fenal-uil-ledilizia-e-in-forte-crisi-tripodi-e-de-vardo-dati-agghiaccianti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2017\/08\/16\/studio-uil-e-fenal-uil-ledilizia-e-in-forte-crisi-tripodi-e-de-vardo-dati-agghiaccianti\/","title":{"rendered":"Studio Uil e Fenal Uil: l&#039;edilizia \u00e8 in forte crisi. Tripodi e De Vardo: &quot;Dati agghiaccianti&quot;"},"content":{"rendered":"<p>La diffusione e pubblicizzazione di un complesso ed analitico studio effettuato a cura della FENEAL UIL e della UIL Messina, basato su un\u2019articolata elaborazione di dati certi e ufficiali provenienti dalla Cassa Edile, dall\u2019Inps e dall\u2019Inail, rappresenta l\u2019occasione per lanciare, con la forza dei tragici numeri che sono emersi, ultimo appello finalizzato ad evitare la definitiva cancellazione del settore dell\u2019edilizia. <strong>Ivan Tripodi<\/strong>, segretario generale della Uil Messina e <strong>Pasquale De Vardo<\/strong>, segretario generale della Feneal Uil Messina, lanciano il grido d\u2019allarme.<br \/>\n\u201cLa lettura dei numeri consegna una situazione drammatica ed impietosa del comparto edile, settore storicamente vol\u00e0no dell\u2019economia della provincia messinese, e, per molti versi, dell\u2019intera economia nel nostro territorio.<br \/>\nI dati in questione sono terrificanti e vanno ben oltre anche le peggiori previsioni.<br \/>\nL\u2019analisi dei numeri fa sostanzialamente emergere i grandi bluff che, da troppi anni, ha subito il territorio a causa di inerzia e incapacit\u00e0 politica ed amministrativa dei tanti governi locali, regionali e nazionali che si sono succediti.<br \/>\nDue agghiaccianti dati su tutti: 1) nel giro di otto anni i lavoratori occupati sono scesi da 16.182 del 2009 a soli 5.851 del 2017. Si sono persi ben 10.331 posti di lavoro, vale a dire una secca diminuzione pari a -66% (2\/3 in meno); 2) il lavoro nero \u00e8 vertiginosamente aumentato del 40%: i lavoratori in nero oggi presenti in un cantiere sono mediamente quasi il 70% della forza\/lavoro.<br \/>\nInsomma, una vera e propria mattanza sociale che si coniuga ad uno spropositato e predominante impiego di lavoro irregolare che va a discapito dei diritti e della sicurezza dei lavoratori stessi; contestualmente emerge una concorrenza sleale nei confronti delle imprese sane che sino ad oggi sono state parte integrante nell\u2019azione di traino del tessuto economico sociale del nostro territorio. Anche su queste tematiche vi sono precise responsabilit\u00e0 della mala politica poich\u00e9 enormi sono stati i tagli apportati alle DTL (ex Ispettorato del Lavoro), importanti organi ispettivi, che si reggono sulla abnegazione delle poche risorse umane disponibili. E\u2019 del tutto ovvio che, nei cantieri edili, tutto ci\u00f2 ha provocato forti elusioni contrattuali, fiscali e contributive, nonch\u00e9 il mancato rispetto delle pi\u00f9 basilari norme di sicurezza sul lavoro.<br \/>\nOggettivamente, soltanto invertendo questi numeri la citt\u00e0 metropolitana di Messina pu\u00f2 realisticamente pensare ad un futuro di concreto sviluppo che, accanto, agli enormi benefici che ne deriverebbero al territorio, ne trarrebbe enormi benefici riguardo le prospettive occupazionali per tanti lavoratori e per altrettante imprese.<br \/>\nIl Sindacato non pretende virt\u00f9 divinatorie o bacchette magiche, ma auspica semplicemente la buona volont\u00e0 dei governi nazionale e regionale e dell\u2019amministrazione cittadina.<br \/>\nSi straparla, come affermato dal presidente Crocetta qualche giorno fa in occasione dell\u2019apertura dello svincolo Giostra, dell\u2019esistenza di oltre 1 miliardo e 200 milioni di euro a disposizione del nostro territorio. Una cifra macroscopica legata ai patti per la Sicilia e per Messina, al masterplan e ai fondi europei sul piano scuole, di cui non vi \u00e8, per\u00f2, alcuna traccia concreta.<br \/>\nDopo oltre quattro anni possiamo serenamente affermare che l\u2019amministrazione Accorinti \u00e8 la giunta del NO al lavoro. Infatti, nel ribadire l\u2019unanime giudizio dei messinesi definiamo l\u2019esperienza del sindaco \u201cfree-tibet\u201d decisamente fallimentare. Ricordiamo il mancato utilizzo degli 11 milioni di euro da impiegare per il risanamento che, invece, a seguito dell\u2019assurda scelta di non realizzare nuovi alloggi e di andarli a reperire sul mercato immobiliare, ha rischiato di provocare un business per la criminalit\u00e0 organizzata; in tal senso basta leggere le carte della brillante inchiesta \u201cBeta\u201d portata a termine, nei giorni scorsi, dalla DDA di Messina.<br \/>\nCome noto, la nostra citt\u00e0 ha il triste primato europeo per presenza di baracche, vere e proprie favelas, che rappresentano un vergognoso monumento all\u2019incapacit\u00e0 dei governi che si sono succeduti.<br \/>\nL\u2019attuale amministrazione comunale non ha messo in campo nessuna pianificazione per l\u2019edilizia, quindi considerando i tempi necessari dalla progettazione alla realizzazione di un\u2019opera, il futuro del comparto edile e dell\u2019intero sviluppo di questa citt\u00e0 pagher\u00e0 anche in futuro lo scotto delle scelte dell\u2019attuale giunta comunale.<br \/>\nSi tratta, a nostro avviso, di un chiaro esempio di inadeguatezza, incapacit\u00e0 e di arroganza politica a discapito dei cittadini e dei lavoratori.<br \/>\nE\u2019 assurdo dovere sistematicamente ascoltare, ormai da troppi anni, l\u2019elenco, trito e ritrito, dei lavori da realizzare: gli approdi di Tremestieri, il viadotto Ritiro, il Porto di S. Agata Militello, il Pontile di Giammoro, la via Don Blasco, il completamento del 1\u00b0 lotto della Nord\/Sud Gela-S. Stefano di Camastra, la Fiera di Messina, il nuovo Tribunale, il Depuratore di Tono, la messa in sicurezza delle Scuole, la copertura del Torrente Bisconte\/Catarratti, la realizzazione degli alloggi popolari a S. Giovannello, il risanamento di Bisconte \u2013 Rione Taormina \u2013 Fondo Sacc\u00e0 \u2013 Fondo Fucile, ecc. ecc.. Si tratta di una mera lista di opere, veri e propri prolclami, la cui elencazione si ripete stancamente da anni, ma che non ha prodotto un solo cantiere aperto e, quindi, un solo posto di lavoro. Pertanto, preso atto che le risorse stanziate abbondano, vi sono precise responsabilit\u00e0 legate alla totale incapacit\u00e0 della classe dirigente e politica locale, regionale e nazionale.<br \/>\nI numeri tragici del settore dell\u2019edilizia ci obbligano a lanciare l\u2019ennesimo grido d\u2019allarme finalizzato a sensibilizzare tutte le istituzioni al fine di avviare le opere finanziate, gi\u00e0 appaltate e cantierabili in maniera tale da consentire una spinta propulsiva all\u2019economia e allo sviluppo della nostra realt\u00e0.<br \/>\nNon dobbiamo pi\u00f9 consentire ai nostri giovani, come fra l\u2019altro certificato dai paurosi numeri pubblicati nei giorni scorsi, di \u201cemigrare\u201dlontano da casa in cerca di occupazione e prospettive future che, oggi, con nostra grande rabbia Messina non riesce a garantire.<br \/>\nNoi non ci fermeremo: la FENEAL UIL e la UIL Messina proseguiranno, con forza e ad ogni livello, la battaglia per il lavoro e per la rinascita economico-sociale del nostro territorio\u201d.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La diffusione e pubblicizzazione di un complesso ed analitico studio effettuato a cura della FENEAL UIL e della UIL Messina, basato su un\u2019articolata elaborazione di dati certi e ufficiali provenienti dalla Cassa Edile, dall\u2019Inps e dall\u2019Inail, rappresenta l\u2019occasione per lanciare, con la forza dei tragici numeri che sono emersi, ultimo appello finalizzato ad evitare la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":6442,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[19],"tags":[],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Tripodi-De-Vardo-2.jpg","author_info":{"display_name":"Redazione","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/redazione\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6484"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6484"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6484\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6442"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6484"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6484"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6484"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}