{"id":63962,"date":"2021-05-12T13:07:36","date_gmt":"2021-05-12T11:07:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/05\/12\/ocse-in-italia-il-numero-degli-infermieri-e-inferiore-alla-media-ue\/"},"modified":"2021-05-12T13:07:36","modified_gmt":"2021-05-12T11:07:36","slug":"ocse-in-italia-il-numero-degli-infermieri-e-inferiore-alla-media-ue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/05\/12\/ocse-in-italia-il-numero-degli-infermieri-e-inferiore-alla-media-ue\/","title":{"rendered":"OCSE, in Italia il numero degli infermieri \u00e8 inferiore alla media ue"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Secondo il &#8220;Profilo della Sanit\u00e0 2019&#8221; dell&#8217;Italia pubblicato dall&#8217;OCSE e dalla Commissione Europea nel 2020, il numero dei medici in Italia, \u00e8 superiore alla media dell&#8217;UE: 4,0 rispetto al 3,6 per 1.000 abitanti nel 2017 (ma calano i medici di famiglia e, comunque, la loro et\u00e0 media \u00e8 superiore ai 55 anni) mentre si impiegano meno infermieri rispetto a quasi tutti i paesi dell&#8217;Europa occidentale (a eccezione della Spagna) e il loro numero \u00e8 notevolmente inferiore alla media dell&#8217;UE (5,8 infermieri per 1.000 abitanti contro gli 8,5 dell&#8217;UE).<br \/>Secondo i dati Eurostat, l&#8217;Ufficio Statistico dell&#8217;Unione Europea, nel 2016, l&#8217;Italia aveva 557 infermieri ogni 100.000 abitanti (negli anni successivi sono diminuiti), mentre sei Paesi dell&#8217;Ue 28, tra cui i maggiori partner (come Germania e Francia), superavano i 1.000 (dai 1.172 del Lussemburgo ai 1.019 della Francia) e altri sette, tra cui il Regno Unito, erano comunque tra i 981 infermieri per 100.000 abitanti della Danimarca e i 610 dell&#8217;Estonia.<br \/>Anche volendo solo raggiungere il livello medio di questi Paesi, in Italia mancherebbero tra i 50 e i 60 mila infermieri, sottolinea Fnopi, Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche. Per farlo ci si dovrebbe adeguare all&#8217;Europa, prevedendo pi\u00f9 infermieri in formazione e occupazione, con evidenti progressi nell&#8217;eliminazione della carenza globale entro il 2030.<br \/>La Commissione Europea sottolinea che tutti i Piani nazionali per la realizzazione della copertura sanitaria universale formulano proposte specifiche per migliorare e sviluppare il ruolo degli infermieri come professionisti della salute pi\u00f9 vicini alla comunit\u00e0. Almeno il 75% dei Paesi ha un infermiere con responsabilit\u00e0 di &#8220;alta gestione in materia di salute&#8221;: quel che serve \u00e8 una rete globale di leadership infermieristica.<br \/>Dall&#8217;ultimo contratto, prima di quello del 2018, per ragioni di contenimento economico, si sono susseguiti numerosi blocchi del turnover (il ricambio fisiologico del personale) superati solo dai provvedimenti introdotti dal DL Crescita nel 2019.<br \/>Tra i provvedimenti e gli interventi in emergenza che si sono susseguiti nel periodo della pandemia da COVID-19, uno in particolare, il decreto Rilancio (legge 44\/2020), ha previsto l&#8217;integrazione degli organici infermieristici, prima con contratti flessibili, poi, dal 2021, con contratti a tempo indeterminato. In particolare, per quanto riguarda l&#8217;Infermiere di Famiglia\/Comunit\u00e0, che ha un ruolo forte sul territorio anche secondo le previsioni del Recovery Plan inviato a Bruxelles.<br \/>Tuttavia, l&#8217;intervento, seppure assolutamente meritorio, \u00e8 parziale e copre le necessit\u00e0 legate all&#8217;emergenza, perch\u00e8, parametrando il numero di cronici e non autosufficienti alle necessit\u00e0 espresse di assistenza territoriale, la FNOPI ha quantificato un numero ottimale a regime di Infermieri di Famiglia\/Comunit\u00e0 circa doppio rispetto a quello finora programmato.<br \/>L&#8217;Infermiere di Famiglia\/Comunit\u00e0 \u00e8 un professionista della salute che riconosce e cerca di mobilitare risorse all&#8217;interno delle comunit\u00e0, comprese le competenze, le conoscenze e il tempo di individui, gruppi e organizzazioni della comunit\u00e0 per la promozione della salute e del benessere della stessa, cercando di aumentare il controllo delle persone sul loro benessere. Secondo le Regioni, \u00e8 un punto di riferimento per tutta la popolazione (ad es. per soggetti anziani, per pazienti cronici, per istituti scolastici ed educativi che seguono bambini e adolescenti, per le strutture residenziali non autosufficienti), con particolare attenzione alle fragilit\u00e0. Inoltre, in particolari condizioni epidemiologiche (quale, appunto, quella da COVID-19), il suo intervento pu\u00f2 essere orientato alla gestione di un settore di popolazione specifica (ad es. per il tracciamento e monitoraggio dei casi, coadiuvando le USCA, in collaborazione con Medici di Medicina Generale e Igiene Pubblica, nonch\u00e8 nelle campagne vaccinali).<br \/>Uno dei problemi maggiori da affrontare rispetto alla crescita e alle aumentate responsabilit\u00e0 e specializzazioni della professione infermieristica, \u00e8 sicuramente quello delle retribuzioni.<br \/>Oggi questa voce \u00e8 inserita del pi\u00f9 vasto contenitore del &#8220;personale non dirigente&#8221;, anche se a molti infermieri sono affidati ruoli di coordinamento e di responsabilit\u00e0 anche di Distretti sanitari. Anche da questo nasce l&#8217;esigenza di un&#8217;area infermieristica separata, in cui sia possibile riconoscere i diversi livelli di responsabilit\u00e0 e di merito e prevederne un&#8217;adeguata, conseguente, retribuzione, sottolinea ancora Fnopi: &#8220;Resta il dato che gli infermieri italiani sono i meno pagati tra quelli degli Stati maggiormente industrializzati in Europa e in tutto il mondo occidentale&#8221;.<br \/>Per quanto riguarda la pandemia, gli infermieri sono la categoria di personale sanitario maggiormente contagiato da Sars-Cov-2: ovviamente, soprattutto per l&#8217;altissimo livello di prossimit\u00e0 con i malati che non lasciano mai soli.<br \/>Con la comparsa dei vaccini (gli infermieri sono stati il primo personale sanitario a essere vaccinato), si registra una flessione delle infezioni: un dato che, da una parte, \u00e8 positivo, vista l&#8217;attuale carenza di organici nei servizi sanitari, dall&#8217;altra, lo \u00e8 ovviamente per il minor numero di soggetti coinvolti nell&#8217;infezione e, quindi con minori conseguenze personali e minori rischi per i pazienti a cui non possono fare a meno di essere vicini.<br \/>Per quanto riguarda i decessi degli infermieri, si nota un numero maggiore in particolare (ma non solo) nelle Regioni soggette alla prima fase della pandemia, quando, cio\u00e8, non c&#8217;erano sufficienti dispositivi di protezione individuale per garantire la sicurezza.<br \/>Gli infermieri occupati sono circa 385 mila su oltre 454 mila iscritti agli Albi: rappresentano quasi la met\u00e0 di tutti i professionisti che lavorano in sanit\u00e0. La quasi totalit\u00e0 degli infermieri lavora nella Sanit\u00e0 e, di questi, 268 mila circa alle dipendenze del Servizio sanitario. Solo una piccola minoranza, 4 mila per l&#8217;esattezza, in classi di attivit\u00e0 economiche diverse.<br \/>La grande maggioranza degli infermieri (77,7%) lavora nei servizi ospedalieri. Ci sono poi quelli in part time (soprattutto donne, 98%): 27.500 (ogni tre corrispondono a un&#8217;unit\u00e0 lavorativa full time).<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Secondo il &#8220;Profilo della Sanit\u00e0 2019&#8221; dell&#8217;Italia pubblicato dall&#8217;OCSE e dalla Commissione Europea nel 2020, il numero dei medici in Italia, \u00e8 superiore alla media dell&#8217;UE: 4,0 rispetto al 3,6 per 1.000 abitanti nel 2017 (ma calano i medici di famiglia e, comunque, la loro et\u00e0 media \u00e8 superiore ai 55 anni) [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":63963,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/20210512_0644.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63962"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=63962"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63962\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/63963"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=63962"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=63962"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=63962"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}