{"id":63357,"date":"2021-05-08T13:07:35","date_gmt":"2021-05-08T11:07:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/05\/08\/ponte-sullo-stretto-relazione-dei-tecnici-si-a-collegamento-stabile\/"},"modified":"2021-05-08T13:07:35","modified_gmt":"2021-05-08T11:07:35","slug":"ponte-sullo-stretto-relazione-dei-tecnici-si-a-collegamento-stabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/05\/08\/ponte-sullo-stretto-relazione-dei-tecnici-si-a-collegamento-stabile\/","title":{"rendered":"Ponte sullo Stretto, relazione dei tecnici \u201cS\u00ec a collegamento stabile\u201d"},"content":{"rendered":"<div>REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Profonde motivazioni&#8221; per realizzare un sistema di attraversamento stabile dello Stretto di Messina, anche in presenza del &#8220;previsto potenziamento\/riqualificazione dei collegamenti marittimi (collegamento dinamico)&#8221;. Sconsigliati i tunnel, sia in alveo che subalveo, e confronto su ponte a campata unica e a pi\u00f9 campate. Sono queste le conclusioni del gruppo di lavoro tecnico, avviato dal precedente governo e promosso dall&#8217;allora ministro Paola De Micheli per valutare gli eventuali sviluppi del progetto del sistema di attraversamento stabile dello Stretto. Il gruppo, che \u00e8 stato istituito a fine agosto 2020 e si \u00e8 insediato il successivo 2 settembre, ha concluso i suoi lavori con una relazione di 158 pagine. Il documento \u00e8 stato trasmesso dal ministro delle Infrastrutture e della Mobilit\u00e0 Sostenibili, Enrico Giovannini, ai presidenti del Senato e della Camera.<br \/>Un collegamento stabile dello Stretto, secondo i tecnici, consentirebbe di &#8220;aumentare notevolmente l&#8217;integrazione delle due citt\u00e0 metropolitane di Reggio Calabria e Messina, che gi\u00e0 oggi esprimono circa il 30% della domanda di attraversamenti dello Stretto. Un&#8217;unica area metropolitana integrata dello Stretto, con i suoi circa 800 mila abitanti, costituirebbe &#8211; si legge nella relazione &#8211; un acceleratore di sviluppo pi\u00f9 che proporzionale alla dimensione demografica&#8221;.<br \/>Nel documento vengono analizzate quattro possibili soluzioni: il ponte a campata unica, quello a pi\u00f9 campate, il tunnel in alveo e quello subalveo. Il progetto del ponte a campata unica di 3.300 metri, adottato nel 2011, secondo i tecnici, &#8220;andrebbe comunque adeguato ai risultati di nuove indagini, alle nuove normative tecniche per le costruzioni e alle pi\u00f9 recenti specifiche tecniche di interoperabilit\u00e0 inerenti al sottosistema infrastruttura e sicurezza delle gallerie ferroviarie&#8221;. <br \/>Un aspetto sfavorevole di questa soluzione, per il gruppo di lavoro, \u00e8 il &#8220;vincolo della sua ubicazione nel punto di minima distanza fra Sicilia e Calabria&#8221; che &#8220;allontana l&#8217;attraversamento dai baricentri delle aree metropolitane di Messina e Reggio Calabria&#8221;. A un &#8220;notevole impatto visivo&#8221; e alla &#8220;vicinanza di zone sensibili sotto il profilo naturalistico&#8221;, fanno riscontro una &#8220;ridotta sensibilit\u00e0 sismica dell&#8217;impalcato e nessun impatto sulla navigazione&#8221;.<br \/>Il ponte a pi\u00f9 campate, invece, &#8220;consentirebbe di localizzare il collegamento in posizione pi\u00f9 prossima ai centri abitati di Messina e Reggio Calabria, con conseguente minore estensione &#8211; si legge nella relazione &#8211; dei raccordi multimodali, un minore impatto visivo, una minore sensibilit\u00e0 agli effetti del vento, costi presumibilmente inferiori e maggiore distanza dalle aree naturalistiche pregiate&#8221;. Tuttavia, &#8220;andrebbero approfonditi i temi relativi alla risposta delle pile in acqua rispetto ad eventi sismici e alle forti e variabili correnti marine&#8221;.<br \/>Per quanto riguarda il tunnel in alveo, secondo il gruppo di lavoro, &#8220;appaiono pi\u00f9 critiche le considerazioni sul rischio sismico, soprattutto in corrispondenza dell&#8217;attraversamento delle sponde per la presenza di estesi sistemi di faglie attive, non sufficientemente noti, che richiederebbero estese indagini geologiche e che potrebbero subire rigetti di alcuni metri, oltre all&#8217;assenza di riferimenti tecnici e normativi ed esperienze specifiche&#8221;. Per il tunnel subalveo, invece, occorrerebbero &#8220;gallerie di raccordo molto lunghe che arriverebbero ad oltre 45 km senza interruzioni per quella ferroviaria (sarebbe la terza pi\u00f9 lunga del mondo) e di circa 21 km per quella stradale (sarebbe la seconda pi\u00f9 lunga del mondo)&#8221;.<br \/>Il gruppo di lavoro, quindi, ritiene di &#8220;sconsigliare le soluzioni dei tunnel subalveo e in alveo&#8221; mentre reputa che &#8220;la soluzione aerea a pi\u00f9 campate sia potenzialmente pi\u00f9 conveniente di quella a campata unica&#8221;. Per questo, il suggerimento \u00e8 di &#8220;sviluppare la prima fase del progetto di fattibilit\u00e0 limitando il confronto ai due sistemi di attraversamento con ponte a campata unica e ponte a pi\u00f9 campate. La prima fase del progetto di fattibilit\u00e0 &#8211; si legge nel documento &#8211; dovr\u00e0 essere sottoposta ad un successivo dibattito pubblico&#8221;.<br \/>Inoltre, secondo tecnici, \u00e8 &#8220;pi\u00f9 efficiente finanziare il sistema di attraversamento interamente e trasparentemente a carico della finanza pubblica, anche in relazione ai benefici diffusi che l&#8217;opera ha sull&#8217;intero Paese&#8221;. Si propone, infine, di &#8220;valutare diversi livelli di pedaggio per autovetture, autocarri, treni locali\/regionali, treni ad Alta Velocit\u00e0 e treni merci, tali da stimolare la domanda di mobilit\u00e0 e lo sviluppo socioeconomico dei territori coinvolti&#8221;.<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Profonde motivazioni&#8221; per realizzare un sistema di attraversamento stabile dello Stretto di Messina, anche in presenza del &#8220;previsto potenziamento\/riqualificazione dei collegamenti marittimi (collegamento dinamico)&#8221;. Sconsigliati i tunnel, sia in alveo che subalveo, e confronto su ponte a campata unica e a pi\u00f9 campate. 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