{"id":62763,"date":"2021-05-04T21:07:32","date_gmt":"2021-05-04T19:07:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/05\/04\/in-tempo-di-covid-77-reati-online-contro-minori\/"},"modified":"2021-05-04T21:07:32","modified_gmt":"2021-05-04T19:07:32","slug":"in-tempo-di-covid-77-reati-online-contro-minori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/05\/04\/in-tempo-di-covid-77-reati-online-contro-minori\/","title":{"rendered":"In tempo di Covid +77% reati online contro minori"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;La pandemia ha investito le vite di tutti noi, ci ha cambiato profondamente in un tempo brevissimo. I bambini hanno subito uno stravolgimento del loro mondo: sono stati tutti obbligati ad avvicinarsi alle nuove tecnologie per poter seguire l&#8217;attivit\u00e0 scolastica, mantenere i rapporti con i compagni, poter sentire vicini i nonni. Il bilancio che possiamo fare oggi non \u00e8 purtroppo positivo: bambini sempre pi\u00f9 piccoli sono vittime di varie forme di aggressione online tra cui l&#8217;adescamento su socialnetwork e app di gioco, adolescenti sempre pi\u00f9 giovani si macchiano di reati di pedopornografia di solito imputati ad adulti, nessuna retrocessione del cyberbullismo e delle violenze online tra coetanei&#8221;. Cos\u00ec, nella giornata nazionale della lotta alla pedofilia, il Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, Nunzia Ciardi.<br \/>Il bilancio di questa accelerazione dei processi di integrazione tra infanzia, adolescenza e internet presenta anche profili decisamente preoccupanti. Nel 2020, la Polizia Postale e delle Comunicazioni ha potuto rilevare un complessivo incremento pari al 77% dei casi in cui sono stati compiuti reati online in danno di bambini e ragazzi: pedopornografia, adescamento online e cyberbullismo ma sorprendemente anche estorsioni sessuali, revenge porn e truffe sono fra i tipi di aggressioni rivolte ai pi\u00f9 piccoli in rete. <br \/>Il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online ha potuto rilevare che sono i reati di sfruttamento sessuale dei minori realizzati tramite socialnetwork, circuiti di file sharing, darknet a conoscere gli incrementi pi\u00f9 gravi: per i pi\u00f9 giovani socializzare, innamorarsi, litigare, partecipare alle lezioni passa, per un lungo anno, soprattutto attraverso smartphone, tablet e pc. <br \/>Questo attrae l&#8217;attenzione di adulti interessati ad interazioni sessuali in rete con bambini e adolescenti ed aumenta la circolazione di immagini pedopornografiche: nell&#8217;anno del covid (2020) i casi trattati sono aumentati del 132% e gli abusanti indagati del 90%.<br \/>Nel 2021, il trend in crescita non accenna a dare tregua e travolge bambini sempre pi\u00f9 fragili per et\u00e0: solo nel primo quadrimestre del 2021, si verificano incrementi pari al 70% dei casi trattati per reati connessi con la pedopornografia e l&#8217;adescamento online rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente. Bambini piccolissimi di et\u00e0 compresa tra 0 e 9 anni vengono agganciati sui social, sulle app di gioco e condotti in relazioni tecnomediate di tipo abusante da adulti senza scrupoli; solo nei primi 4 mesi di quest&#8217;anno 52 casi a fronte dei 41 dell&#8217;intero anno precedente.<br \/>La noia, la mancanza di prospettive, l&#8217;isolamento sociale, la monotonia trovano in rete il modo di esplodere in casi di diffamazioni e dispetti in rete tra coetanei. Anche il cyberbullismo subisce l&#8217;effetto di innesco della pandemia e registra un incremento dei casi di denunce pari al 96%.<br \/>E si riconferma, anche per i casi di cyberbullismo, il coinvolgimento di bambini sempre pi\u00f9 piccoli. Sempre nei primi 4 mesi dell&#8217;anno sono gi\u00e0 77 le denunce che riguardano bambini sotto i 13 anni contro i 34 casi del primo quadrimestre del 2020.<br \/>Ma i dati inquietanti non finiscono qui. L&#8217;influenza esercitata da un approccio sempre pi\u00f9 precoce e massiccio alle nuove tecnologie, ai social, alla messaggistica rivela il suo lato oscuro anche in riferimento al rischio che i minori stessi siano autori di condotte gravi e lesive. <br \/>Negli ultimi 5 anni il numero complessivo dei minori denunciati per aver commesso reati online \u00e8 cresciuto ad un ritmo vertiginoso, con un incremento pari al 213%. Ragazzi sempre pi\u00f9 giovani che sono accusati di reati sempre pi\u00f9 infamanti: adolescenti che fanno circolare immagini sessuali di ex-fidanzatine, si scambiano file pornografici e immagini di abusi sessuali di minori, insultano e denigrano compagni e conoscenti. Negli ultimi 5 anni, l&#8217;et\u00e0 media dei ragazzi accusati di reati gravi come la pedopornografia si \u00e8 abbassata di un punto, passando dai 16 ai 15 anni del 2020 ed \u00e8 in crescita l&#8217;interessamento di ragazzi anche non ancora imputabili. Nel 91% dei casi sono maschi che contribuiscono a far circolare materiale pedopornografico e che entrano nel circuito penale minorile con un&#8217;etichetta grave ma di difficile inquadramento rispetto a livelli di consapevolezza spesso labili e condizionati dall&#8217;impulsivit\u00e0 del gesto cibernetico.<br \/>Le attivit\u00e0 di sensibilizzazione realizzate dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni non si sono mai fermate, la campagna itinerante Una vita da Social ha proseguito le sue tappe seppur in forma virtuale.  Le piattaforme online hanno offerto l&#8217;occasione di mantenere il confronto con i ragazzi per mantenere alta la loro attenzione sui temi del rischio online: migliaia i ragazzi raggiunti nelle loro stanze, durante lo smartworking dei genitori e la didattica a distanza, nelle zone rosse.<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;La pandemia ha investito le vite di tutti noi, ci ha cambiato profondamente in un tempo brevissimo. I bambini hanno subito uno stravolgimento del loro mondo: sono stati tutti obbligati ad avvicinarsi alle nuove tecnologie per poter seguire l&#8217;attivit\u00e0 scolastica, mantenere i rapporti con i compagni, poter sentire vicini i nonni. 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