{"id":62512,"date":"2021-05-03T19:07:32","date_gmt":"2021-05-03T17:07:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/05\/03\/rapporto-ugl-censis-in-italia-15-milioni-di-lavoratori-poveri\/"},"modified":"2021-05-03T19:07:32","modified_gmt":"2021-05-03T17:07:32","slug":"rapporto-ugl-censis-in-italia-15-milioni-di-lavoratori-poveri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/05\/03\/rapporto-ugl-censis-in-italia-15-milioni-di-lavoratori-poveri\/","title":{"rendered":"Rapporto UGL-Censis, in Italia 1,5 milioni di lavoratori poveri"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Cosa attende i lavoratori oltre il Covid-19? A tracciare un quadro dell&#8217;evoluzione in atto \u00e8 il Rapporto UGL-Censis &#8220;Tra nuove povert\u00e0 e lavoro che cambia: quel che attende i lavoratori oltre il Covid-19&#8221;, presentato in occasione del Primo Maggio per la Festa del Lavoro.<br \/>Sono 1,5 milioni i lavoratori poveri in Italia: in dieci anni +84% e +690mila in termini assoluti. Un vero e proprio boom di nuova povert\u00e0 da retribuzioni insufficienti. In particolare, nel decennio sono triplicati i lavoratori in proprio poveri: +230% per il mondo di partite Iva a basso potere contrattuale. Segna +75% l&#8217;incremento di operai poveri, a cui si aggiunge l&#8217;inedito boost di povert\u00e0 alta di quadri e impiegati (+113%). <br \/>Sono 2,9 milioni le persone componenti di famiglie povere in cui almeno una persona \u00e8 occupata: c&#8217;\u00e8 una quota di povert\u00e0 generata o almeno non ammortizzata dalla scelta e possibilit\u00e0 dei loro membri di lavorare. Il lavoro tradisce la sua promessa: non emancipa pi\u00f9 dalla povert\u00e0 tutti i lavoratori.<br \/>Nel 2019-2020 gli occupati poveri segnano +269mila unit\u00e0 (+22%). Tra i lavoratori in proprio i poveri sono aumentati del 48% e tra gli operai del 22%. Il lavoro ancora pi\u00f9 svalorizzato, ecco la pesante eredit\u00e0 di un anno di pandemia, che lo ha reso anche meno sicuro, visto che il 65,2% dei lavoratori si \u00e8 sentito perseguitato dalla paura di finire in gravi difficolt\u00e0 economiche. Un sentimento pi\u00f9 forte nelle aziende tra 10 e 49 dipendenti (74%).<br \/>Tra l&#8217;Italia pre Covid-19 e quella post Covid-19 (febbraio 2020 e febbraio 2021) si sono registrati -945mila occupati (-4,1%). Un duro colpo che accomuna i lavoratori dipendenti, con 590mila occupati in meno (-3,3%) e quelli autonomi, con -355mila occupati (-6,8%). Un dato che taglia il mondo del lavoro trasversalmente alle condizioni sociali ed economiche, con il 65,7% dei lavoratori impaurito o in ansia e, comunque, preoccupato per il proprio futuro.<br \/>Nel decennio 2010-2020 si registra l&#8217;incremento delle professioni intellettuali con 550mila occupati in pi\u00f9 (+19%), degli addetti alla vendita e ai servizi personali (+398mila circa, +10,5%) e del personale non qualificato (+180mila, +7,9%). Allo stesso tempo, colpisce il crollo di dirigenti e imprenditori (-100mila, -14%) e di operai ed esecutivi (-711mila, -12,1%).<br \/>Nel lavoro che aumenta emerge una neopolarizzazione intorno al contenuto intellettuale, con pi\u00f9 spazi da un lato per ingegneri, analisti e progettisti di software, statistici e specialisti in scienze umane e sociali, e dall&#8217;altro per lavori poco o per niente qualificati, di servizio. Intanto diminuiscono le figure professionali pi\u00f9 tradizionali, dai dirigenti agli operai.<br \/>Una ricomposizione del mondo del lavoro di lungo periodo, che ha subito accelerazioni a seguito delle recenti vicende pandemiche. Infatti, \u00e8 cambiato il modo quotidiano di lavorare, con oltre un terzo dei lavoratori che svolge le proprie attivit\u00e0 in remote, in smart working, soprattutto dirigenti e impiegati, anche se appare sempre pi\u00f9 necessario modularlo con il lavoro in presenza.<br \/>Dal Rapporto UGL-Censis emerge che gli italiani sono pronti a premiare le aziende che operano con trasparenza e che rispettano i diritti dei lavoratori: l&#8217;83,8% degli italiani (l&#8217;87,4% tra i giovani) \u00e8 disposto a pagare qualcosa in pi\u00f9 per prodotti equo sociali, fatti senza sfruttamento delle persone o ricorso a lavoro minorile. Vi \u00e8 poi la convinzione che in questa fase occorra potenziare imprese ed economie locali italiane: l&#8217;83,6% dei consumatori \u00e8 pronto a spendere di pi\u00f9 per avere prodotti e servizi italiani, dalle materie prime alla distribuzione. Un dato che resta trasversalmente alto nei territori e gruppi sociali, con punte dell&#8217;87,3% tra i laureati.<br \/>La dignit\u00e0 del lavoro, insomma, \u00e8 per gli italiani un valore costitutivo dell&#8217;etica collettiva, che prevale sull&#8217;aspetto prettamente economico.<br \/>&#8220;Come emerge dal Rapporto che abbiamo realizzato con il Censis, il mondo del lavoro \u00e8 in continuo cambiamento e soprattutto in questo anno di pandemia i lavoratori sono stati costretti ad adattarsi ai mutamenti, a volte drammatici, che hanno creato sacche preoccupanti di povert\u00e0. I cittadini necessitano di risposte concrete, il tessuto produttivo del nostro Paese ha bisogno di credito e liquidit\u00e0 per uscire dalla crisi. In tal senso, i fondi contenuti nel Recovery Plan rappresentano un&#8217;opportunit\u00e0 storica per la ricostruzione economica del Paese&#8221;. spiega il Segretario Generale dell&#8217;UGL Paolo Capone.<br \/>Per il presidente del Censis, Giuseppe De Rita, &#8220;Il pericolo maggiore per l&#8217;economia e la societ\u00e0 italiana in questa fase \u00e8 la letargia di troppi italiani, che sembrano voler restare rintanati in se stessi in una sorta di trance. Per incoraggiare lo sviluppo e andare oltre i disagi di questo periodo, come in altre fasi difficili, conteranno non tanto i piani superfinanziati, ma la vitalit\u00e0 ottimista inscritta nella chimica ordinaria della vita sociale, nella ritrovata quotidianit\u00e0 delle persone e delle comunit\u00e0&#8221;.<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Cosa attende i lavoratori oltre il Covid-19? 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