{"id":6209,"date":"2017-08-09T15:41:00","date_gmt":"2017-08-09T13:41:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=6209"},"modified":"2017-08-09T15:41:00","modified_gmt":"2017-08-09T13:41:00","slug":"pregiudiziale-a-vaglio-salvacolline-si-profila-mancato-incasso-di-oltre-2mln-e-mezzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2017\/08\/09\/pregiudiziale-a-vaglio-salvacolline-si-profila-mancato-incasso-di-oltre-2mln-e-mezzo\/","title":{"rendered":"Pregiudiziale a vaglio \u201cSalvacolline\u201d, \u201cSi profila mancato incasso di oltre 2mln e mezzo\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">La \u201cVariante Parziale di Tutela Ambientale al vigente P.R.G. della Citt\u00e0 di Messina\u201d potrebbe rappresentare un mancato incasso di oltre due milioni e mezzo di euro annui, per l\u2018esattezza due milioni e 650mila euro. A tal punto, \u201cnon \u00e8 soltanto uno strumento amministrativo che disciplina l\u2019uso del suolo ma, ancor di pi\u00f9, <strong>pu\u00f2 influire nella programmazione economica, incidendo per lunghi periodi (mediamente un ventennio) sul futuro della citt\u00e0. Dunque, non pu\u00f2 essere votata in quanto potrebbe avere ripercussioni insostenibili sia per il bilancio annuale che per il piano di riequilibrio pluriennale<\/strong>\u201d. Cos\u00ec, il <strong>Capogruppo consiliare di Fratelli d\u2019Italia, Elvira Amata, interviene nel dibattito della variante \u201cSalvacolline\u201d<\/strong>.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cSi richiede che venga sospesa la votazione &#8211; non transige la consigliera -, in maniera tale che gli uffici competenti forniscano gli esatti importi previsionali del mancato incasso degli oneri concessori e dell\u2019IMU, anche in rapporto al bilancio annuale ed al piano di riequilibrio pluriennale\u201d.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa Commissione \u00e8 chiamata a votare la \u201cVariante\u201d, di gi\u00e0 denominata anche Variante di salvaguardia al vigente piano regolatore generale che si limita sostanzialmente a recepire le indicazioni di strumenti gerarchicamente sovra ordinati, quali Piano di Gestione della ZPS, il Piano per l\u2019Assetto Idrogeologico, nonch\u00e9 le indicazioni fornite da uno studio dell\u2019ENEA per i profili geologici e di suscettivit\u00e0 del suolo, declassando urbanisticamente una grandissima quantit\u00e0 di aree (da edificabili a verde).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il progettista, l\u2019arch. Vincenzo Schiera ha riassunto che questo strumento urbanistico \u00e8 in grado di annientare un potenziale edificatorio pari a 2 milioni e mezzo di metri cubi in tante aree vulnerabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Le volumetrie cassate da tali terreni interessati dal declassamento, su richiesta dei privati interessati, vengono congelate nella banca del volume appositamente creata; sar\u00e0 quindi il successivo piano regolatore che accoglier\u00e0 nelle aree ex Zir e Zis tali volumi, proponendo un nuovo disegno urbano.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tale grande estensione di aree interessate dal declassamento urbanistico sono peraltro ufficialmente note, atteso che il comune ha avviato il procedimento, ai sensi della legge regionale n. 10\/91, di gi\u00e0 nel 2015 &#8211; con avviso pubblico sul proprio sito istituzionale. A tal punto, a parere della Amata, \u00e8 necessario fare una considerazione preliminare, cos\u00ec come pubblicamente sostenuto da numerosi professionisti; \u00e8 necessario valutare, in termini economici, l\u2019impatto che pu\u00f2 scaturire sulle casse comunali dall\u2019adozione di tale variante e quindi dall\u2019eliminazione di 2,5 milioni di metri cubi<strong><em>. <\/em>\u201c<\/strong>Il rilascio del permesso di costruire, ai sensi dell\u2019art. 16 comma 1 del DPR 380\/2001, \u00e8 subordinato al pagamento di un contributo commisurato all\u2019incidenza degli oneri di urbanizzazione (destinati, ai sensi del comma 7 dello stesso articolo, alla realizzazione delle opere di urbanizzazione) nonch\u00e9 al costo di costruzione. I terreni edificabili sono assoggettati al pagamento dell\u2019IMU, e, come \u00e8 ben noto a noi consiglieri, a differenza del passato, il bilancio comunale si fonda sempre di pi\u00f9 sulla tassazione immobiliare, e quindi sull\u2019IMU delle aree edificabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il convincimento della Capogruppo risulta pienamente suffragato dalla stessa Giunta Municipale, che nella delibera n. 113 del 14.2.2017 \u2013 delibera di presa d\u2019atto, che al punto 5. evidenzia: <em>Dare atto che dal provvedimento allegato potrebbero derivare effetti diretti sul bilancio comunale in quanto comporterebbe una riduzione sulle entrate comunali (tributi locali, IMU aree edificabili) e, pertanto, sullo stesso \u00e8 stato acquisito il parere contabile che si trova allegato alla presente deliberazione. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il parere, sottoscritto dal Ragioniere Generale, si esprime in tal modo: <em>Favorevole nella intesa che il Dipartimento Tributi proceda a quantificare le minori entrate, le cui risultanze dovranno essere comunicate tempestivamente a questo Dipartimento per le conseguenti attivit\u00e0 connesse alla formazione del Bilancio di Previsione 2017\/2019. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo la Amata, il parere di cui al prot. 35665\/2017 reso dal Ragioniere Generale \u00e8 condizionato in quanto dispone al tempo stesso che vengano quantificati i minori incassi, per tenerne conto nella redazione del bilancio di previsione 2017-2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Occorre pertanto riscontrare se tale quantificazione sia stata determinata ed inviata alla Ragioneria Generale per verificare la sostenibilit\u00e0 economica della presente delibera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In merito al mancato incasso del contributo sui permessi di costruire, da un riscontro della delibera G.M. n. 67 del 02.02.16 (oneri concessori 2016), che si allega, risulta che l\u2019importo unitario, per i solo oneri di urbanizzazione, sia mediamente pari a \u20ac\/mc. 20,00; ne consegue, a tal punto, che il mancato incasso, negli anni potrebbe ammontare realisticamente anche a decine di milioni di euro. In merito al pagamento del\u2019IMU, occorre considerare che i proprietari, che ad oggi versano un contributo in percentuale al valore patrimoniale, in futuro non pagheranno tale tassazione. Ipotizzando il valore medio di \u20ac 100,00 per un\u2019area edificabile con l\u2019indice di fabbricabilit\u00e0 pari ad mc\/mq 1,00 ne consegue che il valore patrimoniale delle aree edificabili da declassare \u00e8 stimabile in 250mila euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci\u00f2, affinch\u00e9 questa commissione e successivamente l\u2019Aula possano valutare la sostenibilit\u00e0 economica della \u201cVariante Parziale di Tutela Ambientale al vigente P.R.G. della citt\u00e0 di Messina\u201d in conformit\u00e0 al parere di cui al prot. 35665\/2017 reso dal Ragioniere Generale ed allegato alla Delibera di Giunta Municipale n. 113 del 14.2.2017.<\/p>\n<p> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La \u201cVariante Parziale di Tutela Ambientale al vigente P.R.G. della Citt\u00e0 di Messina\u201d potrebbe rappresentare un mancato incasso di oltre due milioni e mezzo di euro annui, per l\u2018esattezza due milioni e 650mila euro. 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