{"id":61985,"date":"2021-04-30T09:07:35","date_gmt":"2021-04-30T07:07:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/04\/30\/nel-2020-219-imprese-che-hanno-pagato-con-piu-di-30-giorni-di-ritardo\/"},"modified":"2021-04-30T09:07:35","modified_gmt":"2021-04-30T07:07:35","slug":"nel-2020-219-imprese-che-hanno-pagato-con-piu-di-30-giorni-di-ritardo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/04\/30\/nel-2020-219-imprese-che-hanno-pagato-con-piu-di-30-giorni-di-ritardo\/","title":{"rendered":"Nel 2020 +21,9% imprese che hanno pagato con pi\u00f9 di 30 giorni di ritardo"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Nel 2020 in Italia le imprese che hanno pagato i loro fornitori con oltre 30 giorni di ritardo sono aumentate del 21,9% rispetto al 2019 salendo cos\u00ec al 12,8% totale. Nonostante questo, alla fine dello scorso anno, la puntualit\u00e0 delle aziende italiane \u00e8 migliorata dal 35 al 35,7% facendo guadagnare al nostro Paese una posizione a livello europeo (dal 17mo al 16mo posto) e due al livello mondiale (dal 25mo al 23mo posto). E&#8217; quanto emerge dallo Studio Pagamenti, aggiornato al 31 dicembre 2020, realizzato da CRIBIS, societ\u00e0 del Gruppo CRIF specializzata nella business information, che ha analizzato le abitudini di pagamento delle imprese in 35 Paesi del mondo (23 dei quali in Europa) che rappresentano circa il 90% del PIL mondiale.<br \/>Singapore ed Egitto sono le nazioni che hanno in assoluto pi\u00f9 ritardi gravi, rispettivamente con il 43,2% e il 42,8%, mentre in Europa hanno fatto peggio dell&#8217;Italia la Grecia (38%), la Romania (24,8%), il Portogallo (20,3%), la Croazia (19,1%) e la Turchia (15,7%). Rispetto al 2019, i pagamenti oltre 30 giorni si sono impennati in termini percentuali soprattutto in Messico (+59,1%), Slovenia (+43,3%), Francia (+37,5%), Lussemburgo e Danimarca (+33,3% per entrambe) e a Taiwan (+31,6%). Nonostante il notevole incremento, tuttavia, la Danimarca si conferma anche nel 2020 fra i Paesi con meno ritardi gravi in assoluto (0,8%), insieme a Svezia (0,7%) e Finlandia (0,9%). I ritardi gravi sono aumentati nell&#8217;ordine del 20% anche per Serbia, Belgio, Irlanda e Spagna. E anche in Cina la percentuale delle imprese ritardatarie \u00e8 passata dal 26,3% del 2019 al 30,1% del 2020.<br \/>La patria di Andersen \u00e8, fra i 35 Paesi del mondo monitorati dall&#8217;analisi di CRIBIS, anche quello con il maggior numero di imprese puntuali (88,6%), seguita da Polonia (76%), Paesi Bassi (75%), Russia (73,7%) e Taiwan (72,5%). Fanalino di coda \u00e8 la Romania (13,1%), preceduta da Israele (16,2%), Portogallo (16,4%), Bulgaria (18,9%) e Grecia (23,3%).<br \/>Rispetto al 2019, Filippine (+29,3%), India (+28,5%), Croazia (+22,6%) e Finlandia (10,2%) fanno registrare l&#8217;incremento pi\u00f9 elevato di pagamenti puntuali, che si attestano rispettivamente al 56%, al 53,7%, al 33,6% e al 53%. Le involuzioni pi\u00f9 significative, invece, riguardano l&#8217;Irlanda (-38,5%), la Romania (-35,5%), Hong Kong (-17,2%) e Israele (-12,4%), dove le imprese che adempiono i propri obblighi di pagamento alla scadenza sono, nell&#8217;ordine, il 28,9%, il 13,1%, il 28% e il 16,2%.<br \/>A confronto con il 2019, l&#8217;Irlanda (28\u00b0) perde 11 posizioni in classifica, Lussemburgo (12\u00b0), Messico (17\u00b0) e Francia (22\u00b0) retrocedono di 3 posti, Taiwan (5\u00b0) e Spagna (18\u00b0) di 2, mentre l&#8217;India (14\u00b0) scala 8 posizioni e Turchia (8\u00b0) e Portogallo (33\u00b0) ne guadagnano 2. Stabili, rispettivamente all&#8217;11\u00b0 e al 30\u00b0 posto, Stati Uniti e Cina.<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Nel 2020 in Italia le imprese che hanno pagato i loro fornitori con oltre 30 giorni di ritardo sono aumentate del 21,9% rispetto al 2019 salendo cos\u00ec al 12,8% totale. 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