{"id":61074,"date":"2021-04-24T12:07:33","date_gmt":"2021-04-24T10:07:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/04\/24\/salute-anelli-sul-territorio-mancano-i-professionisti\/"},"modified":"2021-04-24T12:07:33","modified_gmt":"2021-04-24T10:07:33","slug":"salute-anelli-sul-territorio-mancano-i-professionisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/04\/24\/salute-anelli-sul-territorio-mancano-i-professionisti\/","title":{"rendered":"Salute, Anelli \u201cSul territorio mancano i professionisti\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Il problema pi\u00f9 grosso sono i professionisti: sul territorio mancano i professionisti della salute, l&#8217;assistenza domiciliare non \u00e8 garantita in maniera adeguata perch\u00e8 mancano le figure professionali&#8221;. Lo ha detto Filippo Anelli, presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica &#8220;Primo Piano&#8221; dell&#8217;Agenzia di Stampa Italpress. La crisi della medicina del territorio &#8220;\u00e8 frutto di vent&#8217;anni di disinvestimento&#8221;, ha spiegato Anelli, ricordando che oltre a medici e infermieri ci sono &#8220;altri 29 professionisti della salute&#8221;. Si tratta, quindi, di &#8220;professioni sanitarie organizzate in ordini professionali che sul territorio sono sostanzialmente assenti. E&#8217; chiaro che oggi &#8211; ha evidenziato &#8211; un medico non pu\u00f2 garantire 29 o 30 competenze. Ha bisogno di lavorare insieme ad altri e di avere gli strumenti. Nella gestione della sanit\u00e0 &#8211; ha ricordato Anelli &#8211; ci siamo trovati di fronte a vent&#8217;anni di aziendalismo che aveva come unico obiettivo raggiungere un pareggio di bilancio rispetto alle poste definite dal Mef. Le Regioni che non potevano farlo sono andate in piano di rientro. Abbiamo avuto tagli e riduzione netta del personale perch\u00e8 c&#8217;erano tante regioni con il blocco del turnover. Questo ha portato alle conseguenze scoppiate durante il Covid&#8221;. <br \/>Secondo il presidente della Fnomceo, poi, &#8220;bisogna dare atto a chi ha governato di avere investito sul fondo sanitario nazionale. C&#8217;\u00e8 stata un&#8217;inversione, che \u00e8 avvenuta anche prima del Covid e oggi si sta consolidando&#8221;. Il problema, per\u00f2, \u00e8 che &#8220;non abbiamo una precisa programmazione del fabbisogno degli operatori e questo si ripercuote anche sul progetto formativo&#8221;.<br \/>Una riforma del titolo V? &#8220;Dobbiamo prendere atto che dopo vent&#8217;anni dal cambio del titolo V della Costituzione &#8211; ha affermato &#8211; non abbiamo risolto il problema delle disuguaglianze. Non so se bisogna cambiare il titolo V &#8211; ha aggiunto &#8211; ma di certo bisogna colmare le disuguaglianze. Chi lo pu\u00f2 fare? Lo Stato centrale, non c&#8217;\u00e8 dubbio&#8221;. Cosa fare con gli operatori sanitari no vax? &#8220;Sono quelli che non credono nel vaccino, come gli ingegneri che non credono nella matematica e nella fisica. Non possono fare i medici. Per chi non crede nei vaccini &#8211; ha concluso &#8211; penso che gli ordini debbano valutare la radiazione perch\u00e8 non si pu\u00f2 fare il medico senza credere nella scienza&#8221;.<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Il problema pi\u00f9 grosso sono i professionisti: sul territorio mancano i professionisti della salute, l&#8217;assistenza domiciliare non \u00e8 garantita in maniera adeguata perch\u00e8 mancano le figure professionali&#8221;. 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