{"id":59897,"date":"2021-04-16T09:55:22","date_gmt":"2021-04-16T07:55:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=59897"},"modified":"2021-04-17T20:15:10","modified_gmt":"2021-04-17T18:15:10","slug":"incidente-mortale-a-giardini-arrestato-26enne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/04\/16\/incidente-mortale-a-giardini-arrestato-26enne\/","title":{"rendered":"Incidente mortale a Giardini: arrestato 26enne"},"content":{"rendered":"\n<p>Omicidio stradale pluriaggravato, lesioni stradali pluriaggravate e calunnia. Sono queste le ipotesi di reato contestate a un 26enne, A.C. di Piedimonte Etneo, al quale i carabinieri hanno notificato una ordinanza di custodia cautelare in carcere su disposizione del Gip di Messina.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>La vicenda prende origine nel giugno del 2020 quando a seguito di uno scontro fra una vettura ed uno scooter a Giardini Naxos perse la vita Giuseppe D\u2019Amico (nella foto in evidenza), un giovane di 19 anni, gravemente ferita la fidanzata, allora minorenne. Nell&#8217;immediatezza il 23enne che aveva riferito di essere alla guida dell&#8217;autovettura, e come tale era stato indicato anche dagli altri tre passeggeri, era stato sottoposto agli accertamenti medici circa l&#8217;abuso di sostanze alcoliche e l&#8217;uso di sostanze stupefacenti con esito positivo e pertanto indagato in stato di libert\u00e0 per il reato di omicidio stradale e lesioni stradali.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>A dicembre scorso, per\u00f2, il presunto autista della vettura ha detto di non esser stato lui a guidare rivelando che alla guida dell&#8217;autovettura vi fosse proprio il 26enne arrestato oggi. I Carabinieri hanno scoperto che la decisione di indicare l&#8217;indagato originario quale autista dell&#8217;autovettura era stata concertata inizialmente tra i cinque amici in quanto l&#8217;unico ritenuto &#8220;sobrio&#8221;, ovvero non sotto l&#8217;effetto di sostanze alcoliche e stupefacenti. In particolare sarebbe stato il 26enne, gi\u00e0 noto alle forze dell\u2019ordine nonostante la giovane et\u00e0, a convincere gli altri passeggeri a rendere dichiarazioni mendaci in ordine alla sua responsabilit\u00e0 quale autista, facendo anche leva sul timore suscitato in loro dal suo curriculum criminale.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso delle indagini \u00e8 emerso che A.C. non ha manifestato alcuna forma di ripensamento, continuando a negare le proprie responsabilit\u00e0 in ordine all&#8217;evento accaduto, esercitando continue pressioni nei confronti degli altri 3 passeggeri rimasti a lui fedeli e minacciando di ripercussioni violente uno di loro, arrivando finanche a paventare una spedizione punitiva nei suoi confronti, per il solo fatto di aver leggermente cambiato la versione fornita ai Carabinieri sull&#8217;evento, ovvero per aver fornito una dichiarazione pi\u00f9 &#8220;neutra&#8221; rispetto a quella iniziale.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalle indagini sono emersi anche ulteriori particolari sulla dinamica dell&#8217;evento, fra tutti la circostanza secondo la quale il conducente dell&#8217;autovettura avrebbe addirittura visto sopraggiungere il motoveicolo dallo specchietto retrovisore e ciononostante avrebbe eseguito la manovra per svoltare a sinistra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Omicidio stradale pluriaggravato, lesioni stradali pluriaggravate e calunnia. 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