{"id":57124,"date":"2021-03-26T09:51:11","date_gmt":"2021-03-26T08:51:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=57124"},"modified":"2021-03-26T09:55:48","modified_gmt":"2021-03-26T08:55:48","slug":"tentarono-di-assassinare-un-ristoratore-arrestati-i-presunti-esecutori-i-nomi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/03\/26\/tentarono-di-assassinare-un-ristoratore-arrestati-i-presunti-esecutori-i-nomi\/","title":{"rendered":"Tentarono di assassinare un ristoratore, arrestati i presunti esecutori: I NOMI"},"content":{"rendered":"\n<p>Sarebbero stati individuati gli autori di un tentato omicidio commesso nel lontano 2015 nei confronti di un ristoratore di Mer\u00ec. Questa mattina, infatti, i carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto hanno eseguito un\u2019ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre cittadini barcellonesi gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di tentato omicidio, detenzione illecita di armi, porto abusivo di arma e rapina con l\u2019aggravante del metodo mafioso poich\u00e9 commessi al fine di agevolare le attivit\u00e0 illecite del clan dei \u201cBarcellonesi\u201d.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gli indagati.<\/strong> Stiamo parlando del 31enne Salvatore Chiofalo e del 28enne Santino Benvenga, gi\u00e0 detenuti dal gennaio del 2018 in relazione ad un\u2019altra ordinanza cautelare emessa nell\u2019ambito dell\u2019operazione antimafia denominata \u201cGotha 7\u201d; e del 27enne Carmelo Cannistr\u00e0, gi\u00e0 detenuto presso il carcere di Barcellona Pozzo di Gotto perch\u00e9 coinvolto nel traffico di sostanze stupefacenti emerso nell\u2019ambito dell\u2019inchiesta \u201cDinastia\u201d eseguita nel febbraio del 2020.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p><strong>I fatti.<\/strong> L\u2019odierno provvedimento cautelare scaturisce dalle indagini svolte dai carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto avviate subito dopo il tentato omicidio, commesso il 30 maggio 2015, nei confronti di un ristoratore di Mer\u00ec. Quella sera, tre individui, sfruttando la copertura della vegetazione, si appostarono nelle immediate vicinanze del cancello di ingresso dell\u2019abitazione del malcapitato, tendendogli un agguato.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo, mentre stava facendo rientro nella propria abitazione a bordo della propria auto, in attesa della completa apertura del cancello carraio, venne avvicinato da uno dei malviventi che tent\u00f2 di aprire lo sportello della vettura e in quel frangente spar\u00f2 numerosi colpi di pistola verso la vittima. Il ristoratore non riport\u00f2 miracolosamente nessuna ferita, poich\u00e9 i colpi esplosi vennero attutiti dalla carrozzeria dell\u2019auto. L\u2019imprenditore, grazie ad una manovra repentina, riusc\u00ec a ripararsi all\u2019interno della sua abitazione sottraendosi illeso all\u2019agguato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le indagini.<\/strong> I carabinieri della Compagnia di Barcellona, intervenuti nell\u2019immediatezza dei fatti, grazie ad un meticoloso sopralluogo sulla scena del crimine catalogarono e repertarono numerose tracce utili sia per gli accertamenti biologici che balistici. In particolare vennero repertati i bossoli calibro 9&#215;21 ed alcuni mozziconi di sigaretta rinvenuti nella zona ove si erano appostati gli autori dell\u2019agguato.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcune settimane dopo questi fatti, nel luglio 2015, nell\u2019ambito di un&#8217;indagine parallela, i carabinieri della Compagnia di Barcellona e della sezione Anticrimine del ROS di Messina, grazie anche alle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia hanno rinvenuto, in un\u2019abitazione abbandonata di Barcellona Pozzo di Gotto, un arsenale di armi e munizioni, nella disponibilit\u00e0 della consorteria mafiosa dei Barcellonesi. In particolare tra le armi sequestrate vi erano anche due pistole calibro 9&#215;21 dello stesso tipo utilizzato per il tentato omicidio.<\/p>\n\n\n\n<p>In occasione del ritrovamento delle armi, all\u2019interno della stessa abitazione sono stati rinvenuti anche alcuni indumenti e mozziconi di sigaretta che a loro volta sono stati repertati e sottoposti a sequestro.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"942\" height=\"519\" src=\"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Armi-sequestrate-luglio-2015-CC-Barcellona.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-57125\" srcset=\"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Armi-sequestrate-luglio-2015-CC-Barcellona.jpg 942w, https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Armi-sequestrate-luglio-2015-CC-Barcellona-300x165.jpg 300w, https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Armi-sequestrate-luglio-2015-CC-Barcellona-768x423.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 942px) 100vw, 942px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il materiale in sequestro \u00e8 stato successivamente analizzato dal Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina che ha provveduto a svolgere le indagini balistiche, confrontando i bossoli rinvenuti sul luogo del tentato omicidio con le armi sottoposte a sequestro nel luglio 2015. L\u2019accertamento consent\u00ec di appurare che i colpi esplosi verso il ristoratore erano stati effettivamente sparati da una pistola marca Astra Cal 9&#215;21 che era stata rinvenuta, unitamente alle altre armi, nell\u2019abitazione abbandonata di Barcellona Pozzo di Gotto.<\/p>\n\n\n\n<p>Le indagini scientifiche sono proseguite anche con gli accertamenti biologici. In particolare sono stati estratti i profili di DNA dai mozziconi di sigaretta rinvenuti sul luogo del tentato omicidio e da quelli trovati all\u2019interno dell\u2019abitazione ove erano state rinvenute le armi. Grazie alla comparazione dei profili genotipici ottenuti con quelli di alcuni soggetti ritenuti all\u2019epoca dei fatti sodali all\u2019associazione mafiosa barcellonese si \u00e8 potuto accertare che nei mozziconi di sigaretta rinvenuti sul luogo del tentato omicidio erano presenti i profili DNA appartenenti a Benvenga ed a Cannistr\u00e0. La stessa operazione tecnica venne compiuta sui mozziconi di sigaretta e gli indumenti rinvenuti sul luogo del ritrovamento delle armi mediante i quali \u00e8 stato possibile appurare che il DNA estrapolato apparteneva allo stesso Benvenga e a Chiofalo.<\/p>\n\n\n\n<p>Le indagini relizzate, corroborate anche dalle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, hanno permesso di chiarire che l\u2019associazione mafiosa barcellonese aveva la disponibilit\u00e0 di un arsenale e che le armi rinvenute e sequestrate erano state utilizzate per commettere vari delitti tra cui il tentato omicidio e la rapina oggetto della contestazione a carico degli odierni indagati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019arresto.<\/strong> Il Gip del Tribunale di Messina, condividendo la ricostruzione operata dall\u2019Ufficio di Procura, a seguito dei convergenti elementi probatori acquisiti nel corso delle indagini dai Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto, ha emesso l\u2019Ordinanza di Applicazione della Misura Cautelare in Carcere a carico degli odierni indagati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sarebbero stati individuati gli autori di un tentato omicidio commesso nel lontano 2015 nei confronti di un ristoratore di Mer\u00ec. 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