{"id":57088,"date":"2021-03-25T19:07:48","date_gmt":"2021-03-25T18:07:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/03\/25\/big-energia-puntano-su-idrogeno-verde-accolta-sfida-di-cingolani\/"},"modified":"2021-03-25T19:07:48","modified_gmt":"2021-03-25T18:07:48","slug":"big-energia-puntano-su-idrogeno-verde-accolta-sfida-di-cingolani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/03\/25\/big-energia-puntano-su-idrogeno-verde-accolta-sfida-di-cingolani\/","title":{"rendered":"Big energia puntano su idrogeno verde, accolta sfida di Cingolani"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; I big dell&#8217;energia si apprestano ad accogliere la sfida del ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, che nel presentare il suo programma di lavoro ha puntato sull&#8217;idrogeno verde. L&#8217;energhia elettrica, che pi\u00f9 facilmente si ottiene dalle rinnovabili, anche nel 2050 non coprir\u00e0 che il 50% del fabbisogno energetico. &#8220;La restante parte che oggi utilizza fonti non rinnovabili fossili, richieder\u00e0 altre fonti energetiche che non siano l&#8217;elettricit\u00e0. Qui entra in gioco l&#8217;industria dell&#8217;idrogeno&#8221;, ha spiegato Marco Alver\u00e0, Ceo di Snam, intervenendo a un forum di Rcs Academy su idrogeno e green economy. &#8220;Per rendere l&#8217;idrogeno verde una realt\u00e0 e non un sogno, servono dieci anni durante i quali dobbiamo far crescere il parco di rinnovabili. Fino al 2030 dobbiamo elettrificare tutto quanto possibile, con cui produrre l&#8217;idrogeno verde da destinare ai settori ad alta intensit\u00e0, dando l&#8217;ultima spallata alla carbonizzazione di settori come la produzione di acciaio e cemento, che dipendono ancora dai combustibili fossili. Dobbiamo tappare questo buco&#8221;, ha chiarito Francesco Starace, Ceo di Enel, che in questo settore investir\u00e0 190 miliardi in 10 anni. <br \/>Contestualmente, l&#8217;evoluzione tecnologica, dovr\u00e0 anche ridurre i costi di processo per produrre l&#8217;idrogeno. Le incognite sono tre. &#8220;Il primo problema \u00e8 che abbiamo davanti poco tempo&#8221;, ha chiarito il Ceo di Eni, Claudio De Scalzi. &#8220;Poi c&#8217;\u00e8 il costo, che oggi \u00e8 8-10 euro al chilo per l&#8217;idrogeno verde, non \u00e8 competitivo. E poi c&#8217;\u00e8 il consumo d&#8217;acqua: per una tonnellata di idrogeno, servono 8-9 tonnellate di acqua demineralizzata. E serve elettricit\u00e0, in continuo, che oggi il fotovoltaico da solo non garantisce, l&#8217;elettrolisi ha infatti bisogno di continuit\u00e0&#8221;. Partita finita?<br \/>Assolutamente no, &#8220;dobbiamo e vogliamo investire in ricerca&#8221;, garantisce Descalzi. Ecco perch\u00e8 si ritiene realistico, che il costo degli elettrolizzatori, principale voce di costo industriale nel processo produttivo dell&#8217;idrogeno, scenda in un fattore di sei. &#8220;E&#8217; successo in altri settori, in 10 anni si pu\u00f2 fare &#8211; garantisce Starace &#8211; e se ci arriveremo, lo capiremo gi\u00e0 tra 5 anni&#8221;. Ancora pi\u00f9 ottimista Alver\u00e0, che punta ad arrivare al prezzo di 2 euro al chilo entro 5 anni, un valore che metterebbe l&#8217;idrogeno alla pari del diesel. La produzione low-cost dell&#8217;idrogeno verde appare possibile quindi nel 2030. A quel punto andr\u00e0 distribuito. E qui il cammino appare ancora pi\u00f9 in discesa, poich\u00e8 si potranno usare gli attuali gasdotti, che sono molto avanzati in Italia, ad esempio la rete Italgas \u00e8 interamente digitalizzata, unica in Europa. Tanto che in Sardegna nei prossimi anni sar\u00e0 sperimentata la distribuzione dell&#8217;idrogeno. L&#8217;insieme di soggetti qualificati come quelli italiani \u00e8 un asset che pochi Paesi possono vantare. Sulla produzione da rinnovabili, passare dall&#8217;attuale 40% al 72% ipotizzato da Cingolani, non \u00e8 una sfida complessa. Quindi cosa serve? &#8220;Dobbiamo recuperare sul fronte normativo&#8221;, spiega Alver\u00e0, copiando il modello tedesco. E qui entra in gioco Stefano Besseghini, presidente dell&#8217;Arera: &#8220;Il mercato dell&#8217;idrogeno oggi non c&#8217;\u00e8. Per\u00f2 intravediamo potenziali di utilizzo in altri settori, specialmente guardando alle politiche di decarbonizzazione&#8221;, sottolinea, aggiungendo che &#8220;attorno al settore delle rinnovabili, si sta sviluppando una capacit\u00e0 di investimento incredibile&#8221;. Perch\u00e8 investire in questo settore vuol dire salvare il pianeta e l&#8217;economia. &#8220;Abbiamo le chance per essere leader nel settore dell&#8217;idrogeno verde. Le condizioni di partenza sono ottime. A2A pu\u00f2 produrre e utilizzare l&#8217;idrogeno, anche attraverso i termovalorizzatori&#8221; ha spiegato Renato Mazzoncini, Ad della multiutility milanese, auspicando che &#8220;si faccia qualche riflessione sugli oneri di sistema per la produzione dell&#8217;energia. Dobbiamo sviluppare una filiera&#8221;.<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; I big dell&#8217;energia si apprestano ad accogliere la sfida del ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, che nel presentare il suo programma di lavoro ha puntato sull&#8217;idrogeno verde. 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