{"id":54980,"date":"2021-03-11T09:26:40","date_gmt":"2021-03-11T08:26:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=54980"},"modified":"2021-03-11T09:26:42","modified_gmt":"2021-03-11T08:26:42","slug":"personale-navigante-isole-lugl-chiede-condizioni-migliori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/03\/11\/personale-navigante-isole-lugl-chiede-condizioni-migliori\/","title":{"rendered":"Personale navigante Isole, l&#8217;Ugl chiede condizioni migliori"},"content":{"rendered":"\n<p>\u201cAbbiamo bisogno di un dialogo pi\u00f9 proficuo con le aziende e le istituzioni per migliorare le condizioni di lavoro del personale navigante nelle linee giornaliere che collegano Milazzo con le Isole Eolie e viceversa. La situazione attuale pu\u00f2 mettere a rischio la salute dei dipendenti e aumenta la possibilit\u00e0 di infortuni sul lavoro e sinistri marittimi\u201d.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Lo afferma <strong>Giacomo Nicocia<\/strong>, segretario provinciale e delegato regionale Sicilia Ugl Mare il quale ha inviato una lettera ai vertici delle Compagnie di navigazione operanti sulla tratta e alle autorit\u00e0 competenti e di vigilanza.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Nella missiva si legge: \u201cI limiti di orario di lavoro-riposo previsti dai decreti legislativi 108 del 2005 e 71 del 2015 sono insufficiente a scongiurare infortuni per stress (\u2018fatigue\u2019 B-VIII\/1 del codice Stcw), poich\u00e9 lo stress da affaticamento non \u00e8 concretamente individuabile, riferendosi ai limiti previsti dall\u2019atto normativo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLe condizioni di impiego dei lavoratori sulla tratta eoliana \u2013 osserva Nicocia &#8211; sono tra le pi\u00f9 gravose a livello fisico ed emozionale, perch\u00e9 prevedono un elevato numero di manovre di approdo, operazioni gi\u00e0 particolarmente impegnative, trattandosi di approdi piccoli, a cui si aggiunge un carico di ore lavorative oltre i termini contrattuali o in fasce notturne: questo genera per il personale difficolt\u00e0 derivanti dal discontinuo ciclo sonno-veglia, nell\u2019arco delle 24 ore. In pi\u00f9, molte volte, gli equipaggi devono svolgere compiti aggiuntivi a fine linea (rifornimento gasolio, attivit\u00e0 manutentive, assistenza interventi ditte esterne, manovre di cambio ormeggio, servizio di guardia\/ispezione) in mezzi veloci e unit\u00e0 navali. Su tali mezzi \u2013 spiega il sindacalista &#8211; i marittimi sono esposti a condizioni ambientali avverse e non hanno garantito un pasto caldo, in quanto il servizio \u00e8 assente e, pertanto, costretti a rientrare a casa per ragioni anche di igiene personale. Ci\u00f2 comporta la perdita di ulteriori ore di sonno e, quindi, un completo recupero psico-fisico, che \u00e8 causa di calo cognitivo, perdita di concentrazione, ansia, frustrazione, irritabilit\u00e0, alterate relazioni lavorative, depersonalizzazione, diminuzione dell\u2019entusiasmo e del senso di efficacia in ambito lavorativo, distacco dal proprio lavoro e insorgenza di malattie croniche cardiovascolari. A essere pi\u00f9 colpiti \u2013 sottolinea Nicocia &#8211; \u00e8 lo stato maggiore degli equipaggi, comandanti, direttori di macchina e primi ufficiali di coperta e macchina. Rammentiamo \u2013 prosegue &#8211; che lo stress influisce sul processo decisionale, riducendo il mantenimento di adeguati livelli di allerta e performance, requisiti fondamentali per il benessere del personale stesso e della sicurezza a bordo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intento dell\u2019appello del segretario provinciale dell\u2019Ugl Mare \u00e8 quello di focalizzare l\u2019attenzione su una situazione che va necessariamente affrontata: \u201cChiediamo alle istituzioni, alle autorit\u00e0 competenti di controllo e vigilanza, alle aziende armatoriali di individuare un percorso comune per correggere tali disagi, garantire il completo recupero psico-fisico del personale e dare vita a un processo di prevenzione del rischio infortunio per stress da affaticamento \u2018fatigue\u2019, con un\u2019azione correttiva che vada ad implementare le gi\u00e0 esistenti indagini sulla conformit\u00e0 documentale dei report\u00a0 di rendicontazione degli orari nominali di lavoro e riposo. In questi anni \u2013 conclude Nicocia &#8211; le parti impegnate hanno indubbiamente elevato l\u2019attenzione ed \u00e8 per questo che adesso chiediamo un ulteriore sforzo: soluzione potrebbe essere una pi\u00f9 armonica e razionale turnazione del personale, con un\u2019organizzazione del lavoro che, laddove necessario, riduca i periodi di permanenza a bordo e assicuri concreti margini temporali rispetto alle attuali condizioni spesso \u2018borderline\u2019\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cAbbiamo bisogno di un dialogo pi\u00f9 proficuo con le aziende e le istituzioni per migliorare le condizioni di lavoro del personale navigante nelle linee giornaliere che collegano Milazzo con le Isole Eolie e viceversa. 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