{"id":53331,"date":"2021-02-19T10:23:36","date_gmt":"2021-02-19T09:23:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=53331"},"modified":"2021-02-19T10:23:36","modified_gmt":"2021-02-19T09:23:36","slug":"bar-affidato-a-titolare-fittizio-per-agevolare-lassociazione-mafiosa-4-misure-cautelari-i-nomi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/02\/19\/bar-affidato-a-titolare-fittizio-per-agevolare-lassociazione-mafiosa-4-misure-cautelari-i-nomi\/","title":{"rendered":"Bar affidato a titolare fittizio per agevolare il clan di Giostra: 4 misure cautelari. I NOMI"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">La Polizia ha scoperto un bar del rione Giostra intestato formalmente a un soggetto ma gestito nei fatti da tre persone ritenute vicine al clan di Giostra. In particolare, <span id=\"msgText_new_message_draft1613724682428_fe08a92b-0808-d758-a488-a9785652ddd1\" dir=\"ltr\">secondo l&#8217;accusa, gli indagati, quattro complessivamente, sarebbero responsabili, in concorso tra loro, del reato di trasferimento fraudolento di valori. L&#8217;intestazione fittizia del bar, infatti, sarebbe avvenuta per eludere le leggi in materia di misure di prevenzione patrimoniali. Pi\u00f9 nel dettaglio, il bar, seppur intestato formalmente a Michael Cardullo, era gestito nei fatti da Angelo Arrigo, Carmelo Prospero e Giuseppe Cardullo. Sempre secondo l&#8217;accusa, tale reato \u00e8 stato commesso anche per agevolare l\u2019associazione mafiosa promossa e diretta da Gaetano Barbera e Nicola Galletta, finalizzata al controllo mafioso del quartiere Giostra.<\/span><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>Le misure cautelari, quattro complessivamente, sono state eseguite nella notte appena trascorsa e rappresentano l\u2019epilogo delle pi\u00f9 recenti indagini condotte dalla Squadra Mobile e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina sulle compagini delinquenziali operanti nel quartiere popolare di \u201c<em>Giostra<\/em>\u201d.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo quanto rilevato dalle attivit\u00e0 investigative, i destinatari della misura cautelare sono chiamati a rispondere, in concorso tra loro, di reati nel campo della fittizia intestazione di beni. I fatti-reato loro attribuiti risultano aggravati dalla finalit\u00e0 di agevolare l\u2019organizzazione mafiosa costituita dalla cellula operante nel <em>rione Giostra<\/em> e riferibile ai noti Gaetano Barbera e Nicola Galletta (ex collaboratori di giustizia e gi\u00e0 tratti in arresto, il 29.12.2019, nel corso dell\u2019operazione antimafia convenzionalmente denominata \u201c<em>Predominio<\/em>\u201d).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I provvedimenti restrittivi sono scaturiti dall\u2019approfondimento investigativo svolto in relazione all\u2019atto intimidatorio, avvenuto agli inizi di gennaio del 2020, ai danni di un noto bar-ritrovo del quartiere Giostra, il cui ingresso veniva dato alle fiamme. A suo tempo, il sopralluogo di Polizia Scientifica aveva permesso di rilevare \u2013 sulla vetrina e sulla saracinesca dell\u2019esercizio commerciale \u2013 la presenza di fori dovuti all\u2019esplosione di alcuni colpi d\u2019arma da fuoco. In effetti, dalla visione delle immagini tratte dalle telecamere presenti nei pressi del locale era emerso che tre individui, completamente travisati, erano giunti a bordo di un motociclo, avevano esploso i colpi con un fucile e, cospargendo la saracinesca di liquido infiammabile, avevano appiccato il fuoco. Le indagini, immediatamente avviate, fin dai loro esordi, evidenziavano come l\u2019esercizio commerciale suindicato fosse di fatto, pur se formalmente intestato a Michael Cardullo, riconducibile ad altri soggetti, noti per la loro contiguit\u00e0 al \u201c<em>clan di Giostra<\/em>\u201d, consorteria criminale attiva in questo centro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alle risultanze d\u2019indagine andavano poi a sommarsi anche le dichiarazioni di Nicola Galletta e di Vincenzo Barbera, fratello di Gaetano, che deponevano in ordine alla riconducibilit\u00e0 del bar di Giostra ad Angelo Arrigo, a Carmelo Prospero e a Giuseppe Cardullo, a fronte di un\u2019intestazione fittizia, in favore del Michael Cardullo. Dalle indagini emergeva infatti che i pi\u00f9 rilevanti atti di gestione del bar-ritrovo, in realt\u00e0, erano compiuti dalla compagna di Carmelo Prospero nell\u2019interesse di quest\u2019ultimo, da Giuseppe Cardullo e da Angelo Arrigo (per il tramite dei propri congiunti, essendo questi detenuto).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per quanto sopra, nella prime ore di oggi, personale della Squadra Mobile di Messina, coadiuvato dall\u2019omologa struttura investigativa della Questura di Trapani e con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Messina, ha provveduto:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">all\u2019arresto e alla conduzione in carcere di:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Carmelo Prospero<\/strong>, classe 1983;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Angelo Arrigo, <\/strong>classe 1988.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">al rintraccio ed alla sottoposizione agli arresti domiciliari, con divieto di comunicare con persone diverse da quelle conviventi per:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Giuseppe Cardullo<\/strong>, classe 1961<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">al rintraccio ed alla sottoposizione all\u2019obbligo di presentazione alla p.g. per:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Michael Cardullo<\/strong>, classe 1990.<\/p>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Polizia ha scoperto un bar del rione Giostra intestato formalmente a un soggetto ma gestito nei fatti da tre persone ritenute vicine al clan di Giostra. 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