{"id":52909,"date":"2021-02-10T17:32:51","date_gmt":"2021-02-10T16:32:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=52909"},"modified":"2021-02-10T17:32:51","modified_gmt":"2021-02-10T16:32:51","slug":"messina-celebra-placido-pandolfino-il-centenario-prigioniero-degli-americani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/02\/10\/messina-celebra-placido-pandolfino-il-centenario-prigioniero-degli-americani\/","title":{"rendered":"Messina celebra Placido Pandolfino, il centenario prigioniero degli americani"},"content":{"rendered":"<div>\n<div class=\"\" style=\"font-family: Segoe UI Historic, Segoe UI, Helvetica, Arial, sans-serif; color: #050505; font-size: 15px; font-style: normal; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: pre-wrap; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-stroke-width: 0px; background-color: #ffffff; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;\" data-block=\"true\" data-editor=\"ebs9d\" data-offset-key=\"ijss-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" style=\"position: relative; white-space: pre-wrap; direction: ltr; text-align: left; font-family: inherit;\" data-offset-key=\"ijss-0-0\"><span style=\"font-family: inherit;\" data-offset-key=\"ijss-0-0\">L\u2019assessore con delega ai Servizi al Cittadino Massimiliano Minutoli si \u00e8 recato questa mattina in visita nell\u2019abitazione di Placido Pandolfino, un tranquillo vecchietto che oggi compie 100 anni, per portare gli auguri dell\u2019Amministrazione comunale.<\/span><\/div>\n<div class=\"_1mf _1mj\" style=\"position: relative; white-space: pre-wrap; direction: ltr; text-align: left; font-family: inherit;\" data-offset-key=\"ijss-0-0\"><span style=\"font-family: inherit;\" data-offset-key=\"ijss-0-0\">Nel corso dell\u2019incontro, l\u2019assessore si \u00e8 intrattenuto con il festeggiato e alcuni membri della sua famiglia ascoltando piacevolmente il racconto di un secolo di vita travagliata narrata dall\u2019arzillo centenario. Placido Pandolfino nasce a Cumia Superiore ed \u00e8 il maggiore di cinque fratelli. Durante la seconda guerra mondiale \u00e8 stato fatto prigioniero degli americani per ben due anni ed ha vissuto nei campi di prigionia nel sud degli Stati Uniti d\u2019America.<\/span><\/div>\n<div class=\"_1mf _1mj\" style=\"position: relative; white-space: pre-wrap; direction: ltr; text-align: left; font-family: inherit;\" data-offset-key=\"ijss-0-0\"><span style=\"font-family: inherit;\" data-offset-key=\"ijss-0-0\">\u201cNon era facile la vita in quegli anni \u2013 racconta Pandolfino \u2013 era dura ma si viveva serenamente con quel poco che si aveva. Purtroppo il pap\u00e0 si ammala e muore la vigilia di Natale del 1939. Questa perdita \u00e8 una tragedia che getta nella disperazione tutti i membri della famiglia. L\u2019unica fonte di sostentamento viene a mancare, ma la mamma, la signora Anna Radesi non si d\u00e0 per vinta, bisognava andare avanti e crescere la numerosa prole. Cos\u00ec avvia una piccola attivit\u00e0 commerciale, un forno, e tutta la famiglia d\u00e0 una mano per portarla avanti\u201d.<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"font-family: Segoe UI Historic, Segoe UI, Helvetica, Arial, sans-serif; color: #050505; font-size: 15px; font-style: normal; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: pre-wrap; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-stroke-width: 0px; background-color: #ffffff; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;\" data-block=\"true\" data-editor=\"ebs9d\" data-offset-key=\"52i72-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" style=\"position: relative; white-space: pre-wrap; direction: ltr; text-align: left; font-family: inherit;\" data-offset-key=\"52i72-0-0\"><span style=\"font-family: inherit;\" data-offset-key=\"52i72-0-0\">A febbraio del 1940 \u2013 prosegue la storia \u2013 chiamato per il servizio militare, parte per Acqui Terme in provincia di Alessandria e sar\u00e0 utilizzato durante le stagioni fredde per spalare la neve nelle strade. Non lo manderanno al fronte perch\u00e9 \u00e8 il figlio maggiorenne di una madre vedova e la sola fonte di sussistenza per tutta la famiglia. Infatti l\u201911 novembre 1940 viene congedato e ritorna a casa. Il signor Placido presenta una domanda di assunzione in ferrovia e inizia a lavorare a Messina. Giocher\u00e0 a suo favore la situazione familiare, la morte del padre diventer\u00e0 un\u2019opportunit\u00e0 per essere assunto ed avere uno stipendio fisso. \u00c8 sicuro di non partire pi\u00f9 per il fronte essendo l\u2019unica fonte di sussistenza per la madre e per i fratelli che sono tutti minori e tutto sembra andare per il meglio, ma in tempo di guerra la situazione pu\u00f2 cambiare rapidamente e nel 1943 da Roma arriva un dispaccio in cui si dice che deve presentarsi alla caserma e partire per Palermo in attesa di destinazione. Nel frattempo la Sicilia \u00e8 stata invasa dagli americani e il signor Placido a Salemi viene fatto prigioniero e trasferito negli Stati Uniti dove rester\u00e0 per ben due anni. Vivr\u00e0 in pi\u00f9 campi di prigionia e con gli italiani prigionieri lavorer\u00e0 a disboscare e tagliare legna. Non sar\u00e0 trattato male ma \u00e8 pur sempre prigioniero. Gli americani non vedono di buon occhio questi italiani alleati di Hitler e nemici degli Stati Uniti. Cerca di farsi forza, il suo pensiero \u00e8 rivolto costantemente alla famiglia che ha dovuto lasciare in Italia. Nel frattempo la mamma, il fratello e le sorelle vivono nella preoccupazione poich\u00e8 hanno ricevuto solo una lettera in cui si diceva che era caduto nelle mani degli americani e poi pi\u00f9 nulla. Attendono con trepidazione l\u2019arrivo del postino ma non giungono notizie per parecchi mesi. Molte domande si affollano nella mente della mamma. Poi, un giorno mentre sono fuori ad aspettare il postino che arriva al solito orario, lo vedono in lontananza agitare le braccia e urlare l\u2019arrivo di ben diciannove lettere in una sola volta. Il signor Placido scrive che sta bene, racconta della sua vita in quel paese lontanissimo e chiede di poter rivedere i suoi cari almeno in fotografia. La famigliola decide di recarsi in uno studio fotografico in citt\u00e0, fare una foto tutti insieme e inviarla al loro congiunto. Placido conserva ancora questa foto, i figli stretti attorno alla madre che con viso severo guarda l\u2019obiettivo. La buona sorte gli ha voluto bene, infatti finita la guerra, nel 1945 \u00e8 stato rilasciato e con un piroscafo ha potuto fare ritorno in Italia. Con grande amore e dedizione si \u00e8 preso cura dei suoi cari, ha accompagnato le sorelle all\u2019altare, ha visto nascere e crescere i nipoti ed ha seguito in prima persona tutte le vicende belle e brutte di ogni componente della famiglia. Ogni qualvolta c\u2019era bisogno, lui era al loro fianco. Adesso che ha raggiunto questo traguardo invidiabile, non essendo pi\u00f9 autosufficiente, sono i suoi cari che lo accudiscono amorevolmente, soprattutto la sorella Antonietta e il nipote Filippo Morabito.<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\" style=\"font-family: Segoe UI Historic, Segoe UI, Helvetica, Arial, sans-serif; color: #050505; font-size: 15px; font-style: normal; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: pre-wrap; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-stroke-width: 0px; background-color: #ffffff; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;\" data-block=\"true\" data-editor=\"ebs9d\" data-offset-key=\"5rvtf-0-0\">\n<div class=\"_1mf _1mj\" style=\"position: relative; white-space: pre-wrap; direction: ltr; text-align: left; font-family: inherit;\" data-offset-key=\"5rvtf-0-0\"><span style=\"font-family: inherit;\" data-offset-key=\"5rvtf-0-0\">L\u2019assessore Minutoli, a conclusione della visita, ha domandato al signor Pandolfino quale sia il segreto per una vita cos\u00ec longeva ed il simpatico centenario sottovoce ne ha rivelato la ricetta: \u201cCircondarsi da amici sinceri, ascoltare i propri desideri, fare delle lunghe passeggiate tutti i giorni e seguire la dieta mediterranea. Da quando sono andato in pensione ho sempre fatto cos\u00ec, in tempi in cui non si parlava di stile di vita o di personal trainer o di palestra, ho sempre ascoltato il mio cuore\u201d.<\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019assessore con delega ai Servizi al Cittadino Massimiliano Minutoli si \u00e8 recato questa mattina in visita nell\u2019abitazione di Placido Pandolfino, un tranquillo vecchietto che oggi compie 100 anni, per portare gli auguri dell\u2019Amministrazione comunale. Nel corso dell\u2019incontro, l\u2019assessore si \u00e8 intrattenuto con il festeggiato e alcuni membri della sua famiglia ascoltando piacevolmente il racconto di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":52910,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[5],"tags":[],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/centenario-pandolfino-com-famiglia-e-assessore-minutoli.jpg","author_info":{"display_name":"redme","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/redme\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52909"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=52909"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52909\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/52910"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=52909"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=52909"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=52909"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}