{"id":52494,"date":"2021-02-02T11:01:59","date_gmt":"2021-02-02T10:01:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=52494"},"modified":"2021-02-02T11:01:59","modified_gmt":"2021-02-02T10:01:59","slug":"recovery-fund-de-luca-diffida-governo-nazionale-e-regionale-fondi-ripartiti-svantaggiando-il-sud","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/02\/02\/recovery-fund-de-luca-diffida-governo-nazionale-e-regionale-fondi-ripartiti-svantaggiando-il-sud\/","title":{"rendered":"Recovery Fund, De Luca diffida governo nazionale e regionale: &quot;Fondi ripartiti svantaggiando il Sud&quot;"},"content":{"rendered":"<p>In Italia la ripartizione delle risorse del Recovery Fund (noto anche come Next Generation EU) sarebbe stata formulata in contrasto alle norme europee, svantaggiando il Mezzogiorno. \u00c8 quanto \u00e8 emerso ieri durante una conferenza stampa del sindaco Cateno De Luca. Stando a quanto reso noto dal primo cittadino, il Consiglio dei Ministri ha utilizzato quale parametro per la ripartizione delle risorse solo la popolazione delle regioni (pi\u00f9 bassa nelle regioni del Sud) e non tutti i parametri utilizzati dall&#8217;UE conformemente alle disposizioni in materia di finanziamenti europei che tengono conto, oltre che della popolazione, del PIL Procapite e del tasso medio di disoccupazione (rispettivamente, pi\u00f9 basso e pi\u00f9 alto nelle regioni del Mezzogiorno). &#8220;<em>Pertanto, secondo la corretta applicazione di questi ultimi parametri, <\/em>&#8211; rende noto De Luca &#8211;<em> la percentuale corretta delle risorse da assegnare al Sud [non \u00e8 del 34% (pari a 71,6 miliardi di euro, ma] \u00e8 del 75% (pari a 156,75 mld) per le regioni del Sud il cui PIL pro-capite \u00e8 minore del 75% della media europea<\/em>&#8220;.<br \/>\n<strong>&#8220;Al Sud circa il 3% del PNRR relativo alle opere nuove&#8221;.<\/strong> &#8220;<em>Sulle opere nuove inserite nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (<\/em>PNRR, il programma di investimenti che l&#8217;Italia deve presentare alla Commissione europea nell&#8217;ambito del Next Generation EU, lo strumento per rispondere alla crisi provocata dal Covid-19, ndr<em>) per un totale di 43.190 mld di euro \u00e8 stato calcolato con una stima previsionale che solo 1.227.000 euro sono per citt\u00e0 del Sud, con una percentuale pari al 2.84% sul totale. <\/em>&#8211; prosegue il sindaco &#8211; <em>Infatti, la maggior parte degli investimenti previsti per il Sud per un importo di 16.937,99 miliardi di euro sono oggetto di programmi di spesa esistenti con il conseguente disimpegno delle coperture finanziarie precedentemente stanziate su fondi di bilancio statale (DELIBERE CIPE, FSC, PO FESR) la cui successiva destinazione non \u00e8 dato conoscere.<\/em><br \/>\n&#8220;<em>Occorre pertanto una maggiore chiarezza su due profili strettamente connessi: 1) le risorse nazionali devono essere aggiuntive e non sostitutive rispetto a quelle messe a disposizione dal PNRR al fine di garantire il finanziamento integrale degli interventi inclusi nel Piano ed assicurarne il carattere addizionale rispetto a quelli gi\u00e0 previsti dalla legislazione vigente; 2) i profili temporali di reintegro delle risorse del Fondo sociale di coesione al fine di un controllo del rispetto del vincolo di allocazione delle risorse (80% al Mezzogiorno) e che questo impegno venga preso gi\u00e0 nel prossimo Documento di economia e finanza. Tale sostituzione si pone in contrasto con il principio addizionalit\u00e0 come indicato dalla Commissione europea in data 8 ottobre 2019 con una lettera indirizzata al governo<\/em>&#8220;.<br \/>\n<strong>Le proposte dell&#8217;Anci.<\/strong> Su richiesta di Anci e in piena condivisione con il percorso intrapreso tra Anci e comune di Messina e la citt\u00e0 metropolitana, sono state presentate richieste per investimenti pubblici rispettando i requisiti minimi richiesti per poter essere accolti: impatto concreto sull\u2019occupazione, immediata attuabilit\u00e0 e cantierabilit\u00e0 nella prima fase del PNRR per un totale di \u20ac 632.000.000. Sono state presentate 9 schede progetto le cui macro aree di intervento sono state inserite tutte nel PNRR Nazionale:<br \/>\n&#8211; <strong>priorit\u00e0 Coesione Economica e Sociale<\/strong> \u00e8 stato presentato un programma di investimenti per il rilancio occupazionale attraverso: 1) la creazione di una Rete di Autoimpiego per l\u2019incubazione di start up sociali nei settori agricoltura\/agroalimentare, artigianato e servizi alla persona \u20ac 39 milioni; 2) Risanamento urbano con priorit\u00e0 negli ambiti di risanamento \u20ac 196.641.920;<br \/>\n&#8211; <strong>priorit\u00e0 Transizione Green<\/strong> \u00e8 stato presentato un programma di investimenti attraverso il quale Messina si candida a diventare Citt\u00e0 Green protagonista della campagna mondiale per invertire il cambiamento climatico: 3) Messina ForestaMe il pi\u00f9 importante progetto nel centro sud di forestazione urbana \u20ac 25 milioni 4) la realizzazione della Nuova Rete Idrica con interventi Revamping impiantistica di adduzione, convogliamento e distribuzione \u20ac 52.915.477 \u2013 5) Mitigazione del rischio idrogeologico \u20ac 44.154.000 \u2013 6) Efficientamento del servizio di raccolta e convogliamento delle acque reflue, sdoppiamento delle acque miste e adduzione verso i depuratori delle acque nere \u20ac 36.150.000 \u2013 7) un progetto di Mobilit\u00e0 Sostenibile \u20ac 108.300.000;<br \/>\n&#8211; <strong>priorit\u00e0 Transizione Digitale<\/strong> \u00e8 stato presentato un programma di investimenti per 8) Digital I Hub che rappresenter\u00e0 il centro di eccellenza, in ricerca e sviluppo nel settore della trasformazione digitale nelle P.A. del centro sud \u20ac 66 milioni 9) e TiStar (T-i*): multiple innovazioni digitali realizzazione di nuovi servizi per i City User nei servizi pubblici \u20ac 64.350.000.<br \/>\nIl programma di investimenti proposto per la citt\u00e0 di Messina ha un duplice obiettivo: transizione \u201cverde\u201d per migliorare la qualit\u00e0 di vita dei cittadini elevando gli indicatori di benessere e sostenibilit\u00e0 ambientale e transizione \u201cdigitale\u201d attraverso il DigitaliHUB (aumentando il cofinanziamento dall\u2019Agenzia di Coesione) che rappresenta una straordinaria opportunit\u00e0 per invertire il fenomeno della \u201cfuga di cervelli\u201d.<br \/>\n&#8220;<em>Ci troviamo di fronte al maggiore investimento della storia della Repubblica a causa di una emergenza socio sanitaria senza precedenti e la priorit\u00e0 trasversale di \u201cridurre le disuguaglianze territoriali\u201d non \u00e8 una scelta opzionale, ma obbligatoria. In qualit\u00e0 di sindaco di una citt\u00e0 metropolitana di una regione del Sud Italia. Rivendico il diritto ad avviare un\u2019azione a livello nazionale ed europeo e impugnare il Piano del governo del Recovery Fund, in quanto formulato in palese contrasto di norme europee e principi costituzionalmente garantiti perch\u00e9 non definisce un pacchetto coerente di riforme e progetti di investimento pubblico al Sud accentuando le disparit\u00e0 territoriali<\/em>&#8220;.<br \/>\nPer questi motivi, il sindaco ha diffidato:<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<ol>\n<li>il governo nazionale ad apportare tutte le modifiche elencate nell\u2019atto di diffida al fine di aumentare la quota di risorse del PNRR al Mezzogiorno nella misura minima del 75% al fine di accelererare la velocit\u00e0 di convergenza all&#8217;interno del territorio nazionale nel lungo periodo migliorando la dinamica di convergenza dell&#8217;Italia verso il resto d&#8217;Europa;<\/li>\n<li>il governo regionale, stante il perdurare dell\u2019inerzia e inconcludenza comprovata anche dal mancato recepimento nel PNRR nazionale esitato dal Consiglio dei Ministri in data 12.02.2021 delle indicazioni e delle linee di intervento inserite dell\u2019atto deliberativo regionale n. 550 del 19 novembre 2020, a formulare nuovo atto deliberativo apportando tutte le modifiche indicate nell\u2019atto di Diffida a tutela dei diritti della regione Siciliana, avviando la concertazione con tutti i soggetti istituzionali locali, interregionali e nazionali per la condivisione e definizione delle linee di intervento ritenute prioritarie nel rispetto delle direttive e normative europee (come sopra enunciato e condividendo il contenuto della proposta di diffida al governo nazionale formulata dal sindaco De Luca e a difesa dei diritti di tutti i siciliani e di gli abitanti dei territori del Sud d\u2019Italia.<\/li>\n<\/ol>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Italia la ripartizione delle risorse del Recovery Fund (noto anche come Next Generation EU) sarebbe stata formulata in contrasto alle norme europee, svantaggiando il Mezzogiorno. \u00c8 quanto \u00e8 emerso ieri durante una conferenza stampa del sindaco Cateno De Luca. 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