{"id":50923,"date":"2020-12-30T08:39:18","date_gmt":"2020-12-30T07:39:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=50923"},"modified":"2020-12-30T08:39:18","modified_gmt":"2020-12-30T07:39:18","slug":"ars-approvato-il-defr-il-pil-siciliano-crolla-dell8-per-il-covid","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2020\/12\/30\/ars-approvato-il-defr-il-pil-siciliano-crolla-dell8-per-il-covid\/","title":{"rendered":"Ars, approvato il Defr: il Pil siciliano crolla dell&#039;8% per il Covid"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Assemblea regionale ha approvato con ampia maggioranza il Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2021-23 e la relativa nota di aggiornamento. I documenti fotografano la situazione socio-economica dell\u2019isola alla luce degli effetti della pandemia e intervengono sul piano della ripresa e della resilienza e su questioni quali i costi dell\u2019insularit\u00e0.<br \/>\nLa crisi economica ha colpito la Sicilia quando ancora non erano stati superati gli effetti di quella del 2010-12, rendendo, come si evince dal documento approvato, ancora pi\u00f9 pesante il mancato recupero di produttivit\u00e0 quando l\u2019Italia e molte regioni, anche del sud, conseguivano significativi incrementi (2013-18). La pandemia da Covid19 e gli effetti economici congiunturali hanno determinato un drammatico aggravamento della gi\u00e0 persistente precariet\u00e0 sociale con effetti inibitori sul desiderio di avvenire di molte famiglie come delle imprese. Una crisi che se potr\u00e0 avere effetti sostanzialmente analoghi sul piano quantitativo a quella sofferta al livello nazionale, incide su un tessuto economico ed imprenditoriale di gran lunga pi\u00f9 debole e stressato sul piano finanziario, ma soprattutto con previsione di percussione pi\u00f9 duratura, in considerazione dei ridotti e differiti margini di reazione alla crisi delle aree pi\u00f9 fragili.<br \/>\nSulla base delle risultanze dei documenti approvati dal Parlamento nazionale, le stime di quelli regionali prevedono un decremento del Prodotto interno lordo per il 2020 che si attesta a -8, mentre per il 2021 si prevede una crescita del 7,6, del 4,7 per il 2022 e del 3,3 per il 2023. Una crescita molto consistente per il prossimo triennio che tiene conto nelle previsioni delle misure strutturali e straordinarie regionali di sostegno all\u2019economia, ed in parte, investimenti previsti dal Recovery Plan.<br \/>\nI documenti finanziari del Governo Musumeci sottolineano che per invertire decisamente la tendenza sono necessari sostegni finanziari efficienti e tempestivi, proprio per far fronte agli effetti pi\u00f9 devastanti e paralizzanti della chiusura delle attivit\u00e0 e della vita sociale, ma soprattutto investimenti che rimettano in moto l\u2019economia regionale che, altrimenti, corre il rischio di avvilupparsi in una sindrome depressiva. In questo senso il riconoscimento di un rilievo particolare al Sud ed alla Sicilia nel Recovery plan da parte del Governo centrale \u00e8 essenziale per avviare definitivamente a conclusione il divario Nord-Sud divenuto ormai insostenibile.<br \/>\n\u201cL\u2019economia della Sicilia \u2013 ha dichiarato il vicepresidente ed assessore all\u2019Economia della Regione siciliana, Gaetano Armao &#8211; \u00e8 oggi appesantita dalla grave crisi economica determinata dalle misure di contrasto alla diffusione del Covid-19. Una crisi il cui esito deve poter essere una nuova opportunit\u00e0 di lavoro, di impresa, di innovazione per i siciliani. Questo obiettivo si pu\u00f2 raggiungere, ma soltanto con uno sforzo straordinario e corale, ripensando il futuro della Regione dopo la crisi. Uno sforzo che unisca le migliori energie, l\u2019innovazione, la resilienza, la capacit\u00e0 di credere in un futuro che tragga forza da un passato straordinario, come la Sicilia ha dimostrato di saper fare, con i suoi valori ed una, sino ad oggi, inappagata necessit\u00e0 di riscatto.\u201d<br \/>\n\u201cIl Governo Musumeci \u2013 aggiunge Armao &#8211; punta alla ricostruzione a partire dalle ingenti risorse convogliate dalla legge di stabilit\u00e0 per il 2020, che in quanto extraregionali necessitano del tempestivo riscontro statale, e dal pieno impiego delle risorse europee. Anche se non va posta in secondo piano la questione delle necessarie misure di riequilibrio e perequazione a tutela del Sud e della Sicilia delle quali i documenti sottolineano carenze ed i ritardi. E ci\u00f2 a partire dalla condizione di insularit\u00e0 che, come viene puntualizzato, costa ai siciliani 6,5 miliardi di euro l\u2019anno\u201d.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Assemblea regionale ha approvato con ampia maggioranza il Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2021-23 e la relativa nota di aggiornamento. I documenti fotografano la situazione socio-economica dell\u2019isola alla luce degli effetti della pandemia e intervengono sul piano della ripresa e della resilienza e su questioni quali i costi dell\u2019insularit\u00e0. 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