{"id":50427,"date":"2020-12-18T13:36:50","date_gmt":"2020-12-18T12:36:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=50427"},"modified":"2020-12-18T13:36:50","modified_gmt":"2020-12-18T12:36:50","slug":"soldi-a-strozzo-scattano-tre-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2020\/12\/18\/soldi-a-strozzo-scattano-tre-arresti\/","title":{"rendered":"Soldi a strozzo: scattano tre arresti"},"content":{"rendered":"<p>La polizia\u00a0ha dato esecuzione ad una ordinanza applicativa di misure cautelari nei confronti di tre soggetti, ritenuti responsabili, in concorso tra di loro, del reato di usura pluriaggravata. I fermi arrivano al termine di un&#8217;indagine complessa che ha visto un imprenditore costretto dal giogo usuraio di persone senza scrupoli. Nel mese di agosto del 2019, la vittima si \u00e8 presentata presso gli uffici della squadra mobile della Questura di Messina denunciando, a causa delle difficili condizioni economiche in cui versava, di essere stata costretta a chiedere del denaro a credito. quando attraverso un suo conoscente, l\u2019imprenditore \u00e8 stato messo in contatto con un altro arrestato, ottenendo un prestito di 3mila euro e restituendo, in trenta giorni, la somma di 4mila euro.<br \/>\nLa situazione finanziaria della vittima non \u00e8, per\u00f2, migliorata nel tempo, ragion per cui si \u00e8 trovata nella necessit\u00e0 di chiedere ulteriori somme a credito, questa volta consegnando degli assegni a proprio nome a titolo di garanzia.<br \/>\nEntrato in una spirale da cui \u00e8 certamente difficile uscire, l\u2019imprenditore sarebbe stato nuovamente costretto a richiedere una somma di 3mila euro, per restituirne 4mila entro un mese. Trovandosi ben presto nella impossibilit\u00e0 di far fronte agli impegni assunti, per l\u2019imprenditore \u00e8 iniziato un vero e proprio incubo, visto che sarebbe spesso stato contattato dai tre arrestati, che avrebbero avanzato sempre pi\u00f9 pressanti richieste di denaro nei suoi confronti. Tali richieste sarebbero state accompagnate da minacce (anche) velate, ossia da precisi riferimenti operati dagli indagati all\u2019ubicazione della abitazione della vittima, alla composizione del suo nucleo familiare e a gruppi criminali a disposizione di uno dei tre per il &#8216;recupero crediti&#8217;. Due degli arrestati, secondo un copione piuttosto ricorrente nei fatti di usura, si avrebbero inserito in maniera subdola nella vicenda, ostentando la loro solidariet\u00e0 ma perseguendo, in realt\u00e0, interessi personali.<br \/>\nEsasperato, l\u2019imprenditore ha raccontato l\u2019intera vicenda agli investigatori della sezione Reati contro il patrimonio della squadra mobile, che hanno avviato una certosina attivit\u00e0 di indagine condotta per il tramite di escussione di testimoni, intercettazioni telefoniche, ambientali, servizi di osservazione e dinamici sul territorio. Le indagini avrebbeo cos\u00ec ricostruito un giudizio di gravit\u00e0 indiziaria a carico degli indagati con riferimento ai gravi fatti di usura in contestazione: tra questi l\u2019arresto, in flagranza di reato, di uno dei tre, avvenuto il 15 settembre del 2019.<br \/>\nIn quella occasione, l&#8217;uomo era stato colto, fuori da un bar del centro cittadino, in flagranza di reato e in possesso di banconote consegnategli immediatamente prima dalla vittima quale acconto della pi\u00f9 consistente somma illecitamente richiesta per estinguere un debito i cui interessi, in poco tempo, erano ormai cresciuti a dismisura. Le banconote in questione erano state, per di pi\u00f9, contrassegnate dai poliziotti della squadra mobile, che erano impegnati in un servizio di osservazione e tutela.Condividendo l\u2019imponente quadro indiziario raccolto dagli investigatori della squadra mobile, la procura ha richiesto e ottenuto, dal competente giudice per le indagini preliminari, la misura cautelare degli arresti domiciliari con divieto di comunicazione con persone diverse da quelle conviventi nei confronti dei tre arrestati oggi. I fatti risalgono al periodo compreso tra l\u2019aprile ed il settembre del 2019.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La polizia\u00a0ha dato esecuzione ad una ordinanza applicativa di misure cautelari nei confronti di tre soggetti, ritenuti responsabili, in concorso tra di loro, del reato di usura pluriaggravata. I fermi arrivano al termine di un&#8217;indagine complessa che ha visto un imprenditore costretto dal giogo usuraio di persone senza scrupoli. 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