{"id":50290,"date":"2020-12-15T15:20:59","date_gmt":"2020-12-15T14:20:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=50290"},"modified":"2020-12-15T15:20:59","modified_gmt":"2020-12-15T14:20:59","slug":"messina-senzacqua-nel-2015-class-action-contro-amam","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2020\/12\/15\/messina-senzacqua-nel-2015-class-action-contro-amam\/","title":{"rendered":"Messina senz&#039;acqua nel 2015, class action contro Amam. La replica di Puccio"},"content":{"rendered":"<p>Clamoroso successo dell&#8217;Unione nazionale consumatori Messina (Unc) e del Codacons Messina.<br \/>\nNella nota vicenda di #Messinasenzacqua la Corte di Appello di Palermo ha dato ragione alle associazioni dei consumatori ed ha riconosciuto che la mancanza di acqua dal 24.10.2015 al 03.11.2015 \u00e8 dipesa dalla mancata attivazione da parte di Amam del sistema di interscambio delle fonti.<br \/>\nSi tratta di un importantissimo successo (\u00e8 la prima <em>class action<\/em> siciliana) e vede interessati &#8211; spiega l\u2019avv. Mario Intilisano dell\u2019Unc Messina &#8211; circa 100mila cittadini messinesi che in quei giorni hanno patito e sofferto per la totale mancanza di acqua dai rubinetti.<br \/>\nLa Corte di Appello &#8211; gli fa eco l\u2019avv. Antonio Cardile (presidente Provinciale Codacons) \u2013 ha disatteso anche l\u2019eccezione sollevata da Amam che si trattava di evento eccezionale affermando che una frana non pu\u00f2 oggi ritenersi imprevedibile.<br \/>\nLa pronunzia, proseguono i due legali, \u00e8 di grande importanza perch\u00e9 consente a tutti i cittadini messinesi, quali utenti del servizio idrico, di potere ottenere un risarcimento per il disagio patito senza la necessit\u00e0 di dovere promuovere singole cause con costi di gran lunga maggiori ed il rischio di pronunce contrastanti.<br \/>\nI legali ricordano che le cifre richieste assommano da un minimo di 125 euro ad un massimo di 800 a nucleo familiare in relazione al numero ed et\u00e0 dei soggetti.<br \/>\n<strong>LA REPLICA DI AMAM.<\/strong><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div>All&#8217;indomani dell&#8217;emissione dell&#8217;ordinanza della Corte d&#8217;Appello di Palermo, con\u00a0 cui si dichiara l&#8217;accoglibilit\u00e0 del ricorso presentato, sotto forma di <i>class action<\/i>, dalle associazioni di consumatori Unc e Codacons, rinviando alla cura del Tribunale ordinario di Palermo la decisione circa le eventuali responsabilit\u00e0 risarcitorie in capo ad Amam verso i cittadini messinesi, il presidente dell&#8217;Azienda Meridionale Acque Messina, Salvo Puccio, risponde ai commenti vittoriosi dei ricorrenti, apparsi subito sulla stampa, i quali\u00a0potrebbero fornire una visione distorta e fuorviante dei fatti.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>&#8220;La Corte d\u2019Appello non ha sentenziato nulla ma ha solo ammesso il ricorso alla sentenza di primo\u00a0 grado che aveva escluso la richiesta delle associazioni &#8211; chiarisce il presidente Puccio &#8211; Ci\u00f2 significa che dovr\u00e0 verificarsi in sede giudiziale di primo grado (e con un ritardo nel ricorso di ben 5 anni) se le condizioni che generarono la frana di Calatabiano nel 2015 erano prevedibili o meno e se la crisi idrica potesse essere gestita meglio mediante il by pass con l\u2019acquedotto Alcantara o altra soluzione.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>L&#8217;intera partita giudiziale non \u00e8 ancora iniziata e, per la quantit\u00e0 e dovizia di aspetti tecnici che dovranno essere valutati, si preannuncia decisamente articolata e certamente onerosa, anche per igli stessi beneficiari e attori della <i>class action<\/i>, nella formula adottata dalle associazioni rappresentative degli interessi dei cittadini.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Il servizio idrico integrato non produce utili &#8211; sottolinea il presidente di Amam &#8211; e la tariffa viene utilizzata per migliorare l\u2019erogazione idrica e la depurazione. Ci\u00f2 significa che qualsiasi costo maggiore dovesse sostenere Amam, per pagare le spese legali e\/o i risarcimenti, sar\u00e0 a discapito del servizio e incider\u00e0 sulla tariffa. Comunque, in ogni caso, sar\u00e0 a carico degli utenti.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Non si coglie quindi l\u2019euforia delle associazioni per un\u2019ammissione ad una fase processuale che dovr\u00e0 intraprendersi e in cui si dovr\u00e0 dimostrare quanto necessita al giudice per definire se incomba o meno un onere risarcitorio che, comunque, ove venisse stabilito, purtroppo, ricadrebbe sui cittadini&#8221;.<\/div>\n<p> <br \/>\n <br \/>\n <br \/>\n <div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Clamoroso successo dell&#8217;Unione nazionale consumatori Messina (Unc) e del Codacons Messina. 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