{"id":50052,"date":"2020-12-10T10:22:23","date_gmt":"2020-12-10T09:22:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=50052"},"modified":"2020-12-10T10:22:23","modified_gmt":"2020-12-10T09:22:23","slug":"scoperta-leucemia-nelle-ossa-millenarie-grazie-alla-collaborazione-del-papardo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2020\/12\/10\/scoperta-leucemia-nelle-ossa-millenarie-grazie-alla-collaborazione-del-papardo\/","title":{"rendered":"Scoperta leucemia nelle ossa millenarie grazie alla collaborazione del &quot;Papardo&quot;"},"content":{"rendered":"<p>Un&#8217;importante collaborazione tra l&#8217;ospedale &#8220;Papardo&#8221; e l\u2019Universit\u00e0 del Salento ha permesso di risalire alla possibile causa della morte di un individuo di pi\u00f9 di 1500 anni fa. Nell\u2019ambito dell\u2019attivit\u00e0 di ricerca archeologica svolta dall\u2019Universit\u00e0 del Salento presso il cimitero tardo antico di Vaste, frazione di Poggiardo (Lecce), sotto la direzione scientifica del professor Giovanni Mastronuzzi, \u00e8 stata fatta un\u2019interessante scoperta paleopatologica. Il sito archeologico, che comprende una chiesa e un vasto cimitero databile tra il IV e il VI sec. d.C., ha restituito numerosi materiali archeologici di pregio e i resti umani di circa 400 scheletri.<br \/>\nLa dottoressa Giorgia Tulumello dell\u2019Universit\u00e0 del Salento, osteoarcheologa messinese, \u00e8 stata incaricata di effettuare l\u2019analisi antropologica dei resti scheletrici rinvenuti nell\u2019area cimiteriale. I dati raccolti mostrerebbero una popolazione composta da numerosi adulti e bambini, longeva e in buono stato di salute, come testimoniato dalla scarsa presenza di indicatori di stress scheletrici e dentari.<br \/>\nLe analisi antropologiche dello scheletro sono state condotte in collaborazione con la dottoressa Giulia Riccomi, osteoarcheologa della divisione di Paleopatologia dell&#8217;Universit\u00e0 di Pisa. Lo studio ha permesso di individuare le tracce paleopatologiche visibili su un individuo recuperato e, ad uno studio approfondito, \u00e8 stato possibile identificare i segni di una neoplasia maligna, riferibile probabilmente ad una forma di leucemia.<br \/>\nLo scheletro, che appartiene ad un maschio adulto di circa 40-50 anni, presentava numerose piccolissime aree di lesioni puramente osteolitiche sulla superficie ossea (c. 1-3 mm) diffuse principalmente presso vertebre, coste, cinto scapolare ed zona metafisaria delle ossa lunghe. La possibile diagnosi di leucemia, piuttosto difficile nei resti scheletrici, \u00e8 stata effettuata macroscopicamente. L&#8217;analisi istologica del tessuto osseo effettuata della dottoressa Marisa Falduto, Anatomopatologa della UOSD di Anatomia Patologica dell&#8217;Ospedale\u00a0 Papardo di Messina (dipartimento di Oncoematologia), nonch\u00e9 competente conoscitrice dell&#8217;emolinfopatologia, coadiuvata nella parte tecnica dalla dottoressa\u00a0 Ivana G. Verboso \u00e8 stata di grande importanza per aiutare nella diagnosi. Tale studio, infatti, \u00e8 stato decisivo per chiarire l&#8217;origine patologica delle microscopiche erosioni, ed escludere quindi che fossero causate da agenti post-deposizionali. Inoltre, l&#8217;analisi al microscopio elettronico (SEM), effettuato dalla professoressa Alessandra Genga e dalla dottoressa Tiziana Siciliano dell&#8217;Universit\u00e0 del Salento, ha costituito un contributo prezioso per la diagnosi effettuata in team.<br \/>\nIl possibile caso di leucemia di Vaste si \u00e8 rivelato essere una delle pi\u00f9 antiche evidenze in Italia. Infatti, mentre sono noti casi osteoarcheologici di leucemia infantile, ad oggi i casi di questa patologia nei resti ossei di soggetti adulti risultano essere piuttosto rari. Lo studio, appena pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale \u201cThe Lancet Oncology\u201d di dicembre fornisce importanti nuovi dati sulla storia delle neoplasie nei tempi antichi, dimostrando altres\u00ec come il lavoro congiunto e coordinato di tre enti universitari possa dare ottimi risultati scientifici.<br \/>\n\u201cSono molto felice di avere partecipato ad uno studio cos\u00ec interessante ed affascinante &#8211; ha dichiarato la dottoressa Falduto &#8211; condotto in assoluta sinergia con l&#8217;universit\u00e0 del Salento e di Pisa, basato sulla collaborazione tra esponenti di ambiti scientifici certamente diversi ma solo apparentemente lontani. Mi auguro che l&#8217;interesse che ci ha accomunati possa far s\u00ec che possiamo ritrovarci per altre stimolanti ricerche\u201d.<br \/>\n\u201c\u00c8 fondamentale l\u2019approccio della ricerca in senso multidimensionale per spingere oltre la nostra ricerca della verit\u00e0 &#8211; commenta il direttore generale del &#8220;Papardo&#8221; &#8211; e in tal senso la nostra unit\u00e0 di Anatomia Patologica vanta professionisti in grado di dare contributi importanti come questo che ci rendono molto fieri del nostro organico\u201d.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un&#8217;importante collaborazione tra l&#8217;ospedale &#8220;Papardo&#8221; e l\u2019Universit\u00e0 del Salento ha permesso di risalire alla possibile causa della morte di un individuo di pi\u00f9 di 1500 anni fa. Nell\u2019ambito dell\u2019attivit\u00e0 di ricerca archeologica svolta dall\u2019Universit\u00e0 del Salento presso il cimitero tardo antico di Vaste, frazione di Poggiardo (Lecce), sotto la direzione scientifica del professor Giovanni Mastronuzzi, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":44336,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[5],"tags":[],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/papardo.jpg","author_info":{"display_name":"red..me","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/redstage\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50052"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=50052"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50052\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44336"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=50052"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=50052"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=50052"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}